TRAMA

Marnie (Famke Janssen) è agli arresti domiciliari. Ha ucciso l'abusante marito poliziotto per legittima difesa. E' obbligata ad indossare una cavigliera che segnala alla polizia ogni momento in cui si allontana di 100 piedi (30 metri) dal salotto di casa. Molto limitante, soprattutto se la casa è infestata dal fantasma marito in cerca di vendetta.


100 FEET
titolo or.: 100 Feet - USA - 2008 - 105min - Colore

di Eric Red

GENERE
HORROR - THRILLER
IN BREVE
Nel bene e nel male un classico film di fantasma in casa. Ben realizzato, il ritmo tiene e gli attori pure.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "This is my house and I'm not leaving, YOU EAR ME! THIS IS MY HOUSE. YOU HAVE TO KILL ME FIRST!!!"*

Di per sé l'horror soprannaturale che vede come pivot un fantasma che infesta una casa e fa venire l'esaurimento nervoso a uno o più protagonisti, non è ciò che, ormai, si definisce pellicola originale. Riguardo a questo 100 Feet non aggiunge elementi innovativi al sottogenere, tuttavia Eric Red, colui che nel 1986 scrisse The Hitcher, dirige qui con gusto il piccolo dramma paranormale di una donna che dopo aver fatto i conti per una vita con un marito stronzo, deve vedersela con questo anche dopo che la morte avrebbe dovuto dire la parola fine alle molestie. Girato per intero in una casa, anche se non isolata e diroccata come tradizione vorrebbe, 100 Feet si presta al cliché della donna in sottoveste bianca che vaga per i corridoi candelabro alla mano; Eric Red (Eric il Rosso!?) non sfugge al luogo comune ma in un film moderno il recupero di tali risapute trovate suona come un tranquillizzante gusto per il "classicismo" d'origine gotica, mentre il nome Marnie della protagonista rimanda ad eco hitchcockiane. Diversi i momenti inquietanti la maggioranza dei quali non del tutto prevedibili anche se, come ovvio in una casa infestata, ogni angolo dell'appartamenteo è buono per nasconderci uno spavento. L'impianto fondamentalmente mainstream, che rende 100 Feet buono per tutti, si svela soprattutto in un finalone un po' anni '80 con fuoco, fiamme ed esplosione catartica. Gli effetti speciali sono ben realizzati e il fantasma di Mickey, che ha tutto il fascino che la postproduzione può donare, nella sequenza più violenta che vede una gengivata sul marmo alla Profondo Rosso (1975) si ammanta di CG e assume l'aspetto di un orrorifico Uomo Invisibile intriso di sangue. Al di là di questa scena particolarmente violenta il film corre su binari generalmente sopportabili. A parte qualche limite, fra i quali per me la scelta di far apparire il fantasma troppo presto, 100 Feet risulta un horror di buon intrattenimento e con una storia interessante. Famke Janssen, di ritorno all'horror dopo anni (Deep Rising, 1998), veste con convinzione i panni della donna fragile ma con una scorza sviluppatasi in anni di maltrattamenti e, in un modo o mell'altro, regge sulle sue spalle tutto un film che solo raramente esce dall'appartamento in cui si svolge. Horror di mestiere ma gradevole, 100 Feet dimostra che la vecchia storia del fantasma in casa può regalare ancora emozioni. Buono per una serata rilassata; bene la visione eccessivo l'acquisto.

* Trad: "Questa è la mia casa e non me ne vado, MI SENTI! QUESTA E' LA MIA CASA. MI DEVI UCCIDERE PRIMA!!!"

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film è costato circa 10 milioni di dollari ed è stato girato fra il 23 aprile 2007 e l'11 luglio 2007.

Le locations sono a New York City in esterna e Budapest (Ungheria) per gli interni.

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