La Frase dal Film:
"Tre omicidi in due notti e un gruppo di hippies adolescenti quali unici sospetti. Una banda di ragazzi il cui modo di vivere mi è estraneo quanto..." "Quanto quello di un vampiro?"
L'immagine del Vampiro impomatato e gessoso di lugosiana memoria non funzionava più. La Hammer aveva rinnovato il modello, ma i suoi Dracula erano ancora troppo legati allo stereotipo gotico e il suo sanguinario Dracula, benché nettamente più attivo e bestiale del Dracula di Lugosi, rimaneva d'aspetto un nobiluomo spilungone che si aggirava avvolto in un'elegante mantella. Dopo l'inaspettato successo di Yorga il Vampiro (1970), che inseriva il succhiasangue in una dimensione di modernità, la Hammer tentò di svecchiare le storie vampiresche, abbandonando i risaputi clichés utilizzati nel precedente Il Marchio di Dracula (1970). Da li a poco il Vampyr (1976) di Romero avrebbe destrutturato completamente il vecchio modello gotico e il cinema horror avrebbe usato il "vampiro gotico" quasi solo in situazioni parodistiche. 1972: Dracula colpisce ancora, settima pellicola draculesca della Hammer, porta dunque Christopher Lee nell'era moderna e, attenzione, convince Peter Cushing a ritornare nei panni di Van Helsing, ridando quindi al Vampiro il degno rivale dopo dodici anni di sostanziale vuoto di ruolo. Nel film in questione Dracula ha a che fare con i giovani membri della Swinging London, il che, per quanto bislacco, ha del potenziale; fra l'altro, in qualche modo, l'idea pone le basi per quello che sarà un tema vampiristico di successivo, quello che da Il Buio si avvicina (1987) in poi affiancherà l'iconografia del vampiro alla gioventù bruciata, metallara, keruachiana e similia. Tuttavia, in questo caso specifico, la commistione fra gotico e Londra freakettona assume dei risvolti anche risibili, tipo il rito satanico con cerchio di giovani che "sentono" la musica (il che vuol dire roteare le braccia al vento come si toccassero i diamanti in cielo post dose di LSD). Il problema è che il film è diretto, e la sceneggiatura è scritta, da persone che non fanno assolutamente parte del movimento controculturale e che quindi lo rappresentano in versione macchiettistica. Punto a sfavore principale, poi, il fatto che Dracula non si integra affatto con la modernizzazione proposta ma permane confinato nella sua solita dimensione gotica che è fatta da una diroccata chiesa sconsacrata e dal suo mantellone inamidato. Se dobbiamo stare in tema classico, allora tanto vale farsi rapire dall'incipit del film che vede un energico scontro tra Dracula e Van Helsing avvenuto nel XIX secolo, così come sarebbe stato rappresentato dal buon Terence Fisher dei primi capitoli della saga. 1972: Dracula colpisce ancora vorrebbe essere modernista ma ricade nei soliti vecchi clischés con qualche colorata concessione alla gioventù del tempo, anch'essa però rappresentata secondo stereotipi ben cementati già nel 1972. Il film piacque a pochi, comunque non è noioso e anche ai nostri giorni mantiene un certo fascino kitch; direi che manca un po' di nudo, piuttosto. Cushing ne esce meglio di Lee.
Preceduto da Dracula il Vampiro (1958), Le Spose di Dracula (1960), Dracula principe delle tenebre (1965), Le amanti di Dracula (1968), Una messa per Dracula (1969), Il Marchio di Dracula (1970). Seguito da I satanici riti di Dracula (1973), La leggenda dei 7 vampiri d'oro (1974).
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il locale dove s'incontrano i giovani è La Bersagliera (372 Kings Road, Chelsea, Londra).
Il titolo fu rinominato per il mercato Francese e Spagnolo, in quanto là il film arrivò un anno dopo.
Nella versione per il mercato americano, il film è introdotto da 3 minuti presentati da Donald Glut in cui s'invita il pubblico ad iscriversi alla Dracula Society.
Quattro attori di questo film apparvero in cinque film della serie 007: Christopher Lee fu il Francisco Scaramanga in Agente 007 - L'uomo dalla pistola d'oro (1974), Caroline Munro è stata Naomi in Agente 007 - La spia che mi amava (1977), Michael Kitchen è stato Bill Tanner in Agente 007 - GoldenEye (1995) e Agente 007 - Il mondo non basta (1999), Christopher Neame vestì i panni di Fallon in Agente 007 - Licenza di Uccidere (1989).