La Frase dal Film:
"Tu mi darai l'eternità maturando il mio
seme"
Mentre all'estero, anni prima, c'era chi
aveva tirato fuori dal cilindro un film di fantascienza
come Alien (1979), noi si stava ancora con i modellini
di cartapesta e con i guizzi laser stile Spazio 1999.
E vabbé. Però se rido con Paulo Roberto Cotechiño,
e se mi gusto l'ultragore di Massaccesi, allora devo anche
esaltarmi quando Parsifal (Michael Sopkiw) fa sfracelli
di Euraks in questo rip-off di 1997 - Fuga da New York
(1981). Avendo come al solito un budget limitato e dovendo
cogliere nel segno, Sergio Martino, a nome Martin Dolman
che vende di più, raccatta idee vincenti a destra
e a manca e sforna uno dei nostri memorabili post-apocalittici.
Oltre al gia citato film di John Carpenter, qui abbiamo
riminiscenze da Interceptor (Mad Max,
1979) e anchesì da Il pianeta delle scimmie
(1968), poi c'è la ridda di altri film fantascientifici
dai quali Martino potrebbe aver attinto ma lascio il compito
di scovare agli esegeti della sci-fi. Di roba da ridere
ce n'è, dai modellini della base in Alaska, alle
astronavi, agli SFX prostetici, ma comunque a ben vedere
e tenuto conto delle nostre potenzialità in questo
genere e in quegli anni, 2019 - Dopo la caduta di New
York non è malaccio. Le facce ci sono: Sopkiw
è gradevole, Montefiori (Antrpophagus,
1980; Cani Arrabiati, 1974)
titaneggia nel ruolo di Big Ape capo degli uomini scimmia,
Giara (Valentine Monnier) bella di turno è effettivamente
bella. Anna Kanakis, Miss Italia 1977 pare una Maria Callas
isterica. Le scene d'azione valgono meno di quelle splatter
e Martino non lesina sul sangue: decapitazioni, ferite più
o meno profonde, occhi estirpati. Non ci vengono nemmeno
risparmiate le scazzottate alla Bud Spencer e Terence Hill,
però "le meglio" sono le armi che sparano
raggi laser o che paralizzano. Ridicolo è ridicolo
ma per lo meno non ci si annoia; e poi piace tanto a Quentin
Tarantino. Allora...
Noto all'estero come: 2019 après
la chute de New York (France), 2019: After the
Fall of New York o solo After the Fall of New York
(USA e UK).
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Michael Sopkiw ha intrapreso la carriera
di attore subito dopo essere uscito di prigione nel 1979.
C'era stato due anni e mezzo per traffico di marijuana.
Il film è costato circa 750.000$.
Tutti i soldi guadagnati da Sopkiw grazie
a questo film furono usati dall'attore per comprarsi una
Harley Davidson. Non ne avanzò abbastanza per farci
il pieno.
Sopkiw ha abbandonato da un pezzo la carriera
dell'attore e vive con la sua compagna, che fa la cantante
lirica, nel canyon esattamente sotto la scritta "Hollywood"
a Los Angeles, California.
MI VUOI COGLIONARE?!
ovvero...Se la casa è stregata,
perché vai in cantina?!
Parsifal, "l'ultimo eroe d'azione",
si becca in testa una pentolata di feci liquide o comunque
un inguacchio marrone da colera che una masnada di vecchi
barboni gli tira addosso. Lui se ne va e non si risciacqua.
Alla base Euraks si fanno ricerche genetico-ginecologiche.
La macchina che mostra il grafico della fertilità
a me pare tanto un semplicissimo oscilloscopio. Sarà.
Parsifal si gioca la vita in una sfida
all'ultimo sangue che consiste in una corsa in macchina
della serie "chi muore ha perso". Il premio sono
tre gettoni che ti danno il diritto di uccidere chi vuoi
senza conseguenze giudiziarie ed un extra che
consiste in un travone. Bella roba! Vince, parte in moto
con al seguito il travone. Dopo cento metri si brucia i
tre gettoni e molla giù il travone.