TRAMA

La storia segue le gesta di un gruppo di persone isolate su un'isola (ouch!) e residenti in una villa modernissima e alla moda. Sono industriali ospitati da un altro industriale: le giornate trascorrono gioiose fra festini equivoci e deboscio totale. La verità è che sono tutti là per convincere uno scienzaito (Proff. Farrell) a vendergli la formula di un prodotto chimico che rivoluzionerà il mercato. Nonostante tutta sta bella gente sia accoppiata (ognuno ha una sua consorte), il tradimento e la tresca sono all'ordine del giorno, finchè qualcuno decide di iniziare a far fuori tutti, uno per uno...


5 BAMBOLE PER LA LUNA D'AGOSTO
(ITALIA - 1970 - 87min - Colore)

di Mario Bava

GENERE
HORROR - THRILLER - MYSTERY
IN BREVE
Il film in sé non è bello, ma sembra davvero di immergersi in un'opera della pop art
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

Un film più discusso che visto, criticato dallo stesso regista, valido più per le sue suggestioni pop che per la riuscita come film. Gli Eurofans americani impazziscono per questa pellicola letteralmente stracolma di colori, plastiche, forme, balli e atmosfere della pop art. Su Stracult di Giusti, Stefano Della Casa, dice a proposito: "Le aperture pop nel cinema di Mario Bava sono a volte più underground di tutta la Cooperativa Cinema Indipendente. Anzi, Bava è il traduttore italiano della pop art e Edwige Fenech di Cinque bambole per la luna d'agosto è un po' la minestra Campbell di Andy Warhol". Difficle dare un giudizio su questo film che non tenga conto dello stile generale della pellicola: a ben guardare la trama non è nulla di che (un tipico thriller all'italiana), i dialoghi alcune volte sono decisamente trash (vedi sotto) e manca mordente e tensione. Alcune volte la noia prende il sopravvento. Eppure qualcosa ridesta l'attenzione, qualcosa riesce a stupire: sia che si tratti dei rossi accessi della tappezzeria, sia che si tratti del sangue (non molto) che ha lo stesso colore del rosso acceso della tappezzeria. 5 bambole evita la violenza grafica ed presenta i cadaveri come fossero parti di un dipinto più ampio: sulla spiaggia, in una vasca da bagno, legato ad un albero e trapassato al cuore da un pugnale. Alcune scene sono davvero memorabili: le biglie di plastica fatte cadere da due uomini che si stanno picchiando, rotolano giù dalle scale fino ad arrivare ad un bagno in cui la mdp ci fa scoprire una protagonista morta nella vasca. Notevole il passaggio della sigaretta con il piede, oppure ancora la ripresa della ragazzina che si prova i vestiti compiuta sfruttando lo specchio dell'acqua, quando la ragazzina se ne va il riflesso permette per qualche secondo di "guardarle" sotto la gonna; questo è vero erotismo!!! La musica di Piero Umiliani è quanto di più freak si possa immaginare...l'uso dell'organo Hammond è un must! Indimenticabili anche alcuni movimenti di camera: le zoomate sulla Fenech che balla lasciva e le riprese con il grandangolo dei protagonisti svaccati sui divani, con la mdp che ondeggia per trasmettere la debauchery del gruppetto. Splendide le immagini della cella frigorifera nella quale vengono depositati i corpi appesi ai gangi ed imbustati...ciondolano uno dopo l'altro con la musica che sottolinea beffarda. Nonostante qualche momento decisamente trash e qualche faciloneria che dovrebbe aiutare lo spettatore ad orientarsi (i personaggi sono chiaramente caratterizzati: la mogliettina, lo snob, il gigolò, la puttana), tutto il cast sembra divertirsi parecchio, così come il regista che, rivisitando Dieci Piccoli Indiani della Christie, riesce a creare qualcosa che se non avvincente o pauroso è per lo meno intrigante e weird. Decisamente non per tutti. I mainstreamers si tengano a debita distanza.

Noto all'estero come: Five dolls for an August moon, Island of terror, L' île de l'épouvante (Francia).

MI VUOI COGLIONARE?!

Un po' tutto un po' niente. La Fenech trova un morto sulla spiaggia. Corre disperata e spaventata per tutta l'isola. Poi sfiancata s'addormenta sugli scogli e si ridesta su di essi. Quindi si reca alla villa tranquilla e riposata.

Viene scoperto il morto. Si torna tutti a casa e il tipo della Fenech fa due esternazioni tanto deliranti quanto memorabili: (versandosi da bere) "La morte mi mette sete", quindi "La morte ti fa sentire sporco". Grandissimo.

Il finale (che troverete nell'angolo degli spoilers) è davvero ridicolo. La storia del Pentotal è davvero assurda. Ma come gli è venuto in mente?!