La Frase dal Film:
"La soluzione sa qual'è? Le Sacre Scritture, è semplice! Erode! La strage degli innocenti!"
Complesso ma non originale giallo di Massi più versato per il genere spaghetti western. Il killer sventra le donne tagliandole dal clitoride (grande precisione!) allo sterno e poi incide il simbolo della fertilità sul cadavere. Molti degli elementi tipici del giallo argentiano tornano: il particolare che sfugge e che rappresenta la chiave del tutto, la violenza sulla donna (nuda), la soluzione dell'enigma, che non sto a dire, ma che vede l'omicida psicologicamente sconvolto. In più ci sono le musiche composte dal "Giorgio Gaslini Quartet", in questo caso non esaltanti. Il plot non è male ma non è molta la suspance e alcuni momenti, specialmente gli omicidi, vengono montati male e gli sfx realizzati peggio; danno l'idea che il fine fosse mostrare qualcosa di crudo "adornato" da pelo pubico abbondante. Interessante il cast: abbiamo un Giorgio Albertazzi nei panni del Proff. Aldo Betti che recita un po' sopra le righe (come spesso fa) però risulta il personaggio più incisivo del film; ai tempi la rivista Playman gli dedicò un servizio in quanto nel film lo si vede nudo di schiena. C'è Howard Ross (al secolo Renato Rossini: 5 bambole per la luna d'agosto, 1970; Ragazza tutta nuda assassinata nel parco, 1972; L'Assassino ha riservato nove poltrone, 1974) nei panni del commissario di polizia e una Ilona Staller alle prime armi (era il suo sencondo film) che recita sotto lo pseudonimo di Elena Mercuri nei panni di una donna facile. Strano. Tutto decisamente canonico per l'appassionato che si è già sorbito diversi gialli all'italiana: il finale però presenta due colpevoli diversi. Un omicidio inizialmente attribuito alla catena di assassini compiuti dal killer è in verità stato compiuto da un altro personaggio del film. Capirai. Cinque donne per l'assassino è una pellicola valida solo per gli appassionati, ma questi noteranno che manca di mordente e non può essere certa segnalata come uno dei migliori gialli della decade '70.
Noto all'estero come: Five women for the killer (UK e USA), Day-Killer (Germania).