TRAMA

Cynthia (Sarah Torgov), appena uscita da un trauma psicologico, va con un gruppo di amici a fare una vacanza. Rimangono bloccati a casa di una famiglia bigotta, folle e omicida, retta da Pa' (Rod Steiger), Ma' (Yvonne De Carlo) e "arricchita" da figli di 50 anni che credono di essere bambini.


AMERICA GOTHIC
titolo or.: American Gothic - Canada/UK - 1987 - 90' - Colore

di John Hough

GENERE
HORROR
IN BREVE
La recitazione è un po' esasperata e il soggetto non è originalissimo ma il film si fa guardare.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Non ho capito bene il vostro cognome... o non lo avete detto" "Ma' e Pa', è così che i nostri vicini ci conoscono. Da queste parti non diamo molta importanza alle belle maniere"

Pellicola del genere "backwood brutality" che da quel di Non Aprite Quella Porta (1974) ha proliferato. Come quel film, American Gothic è una potenziale satira della famiglia americana, in questo caso meno brutale dal punto di vista grafico ma molto più ficcante sul piano sociale. La famiglia contadina del film di Hooper del 1974 era decisamente sballata e sanguinaria, isolata dal mondo e ferce come un branco di lupi. La famiglia di Pa' e Ma' in American Gothic è invece, all'apparenza, più normale o se non altro non troppo dissimile da alcune famiglie dell'america contadina: ignorante, legata ad una religiosità bigotta, chiusa alla modernità e orgogliosa di essere tale. Siccome siamo in un horror quella stessa famiglia non si limita a questi limiti ma usa l'omicidio come fosse uno strumento normale, in più i figli di Pa' sono tre ritardati incestuosi assai pericolosi, incarnazione dei deliri educativo-culturali dei due genitori. La satira si gioca dunque sull'esasperazione di alcuni tratti davvero presenti in diverse famiglie statunitensi e sui loro valori; si guardi il documentario Jesus Camp (2006) per averne un'idea estrema e agghiacciante. Insomma, American Gothic gioca queste carte e ciò a partire dalla locandina che fa la parodia del famoso quadro (American Gothic, 1930) di Grant Wood che ritrae un attempato contadino dell'america puritana con in mano il forcone e a lato la moglie; un quadro che per molti risulta già di per sé abbastanza inquietante. In termini di risultati, il film non è privo di difetti. Il soggetto, prima di tutto, non è originalissimo perché già da un pezzo, come segnalato qualche riga sopra, il cinema horror aveva fatto propria l'idea della brutalità che nasce e si sviluppa nell'isolamento di alcune zone dell'america, tanto più brutale quanto più messo a a paragone con il resto della società che evolve. Non per nulla questi film si giocano sempre con uno scontro fra rednecks e gente di città. La famiglia folle del film è, inoltre, interpretata da un gruppo di attori che gigioneggia nel ruolo e che a tratti esaspera i toni fino a giungere a situazioni poco serie. Rod Steiger, il volto più noto nella pellicola, e Yvonne De Carlo rientrano nel ruolo con una certa sinistra sobrietà, ma i loro "pargoli" strafanno mentre invece avrebbero dovuto osservare meglio lo stile di Ma' e Pa'. Discreta l'attrice Torgov che durante lo svolgimento del film compie un percorso psicopatologico interessante. Il film nel complesso funziona anche se non fu un grosso successo per il regista Hough, che ebbe il suo momento di gloria anni prima con Dopo la Vita (The Legend of Hell House, 1973) per poi perdersi con pellicole infime come Bad Karma (2002). Però American Gothic non è una perdita di tempo e potrebbe piaciucchiare anche ai non appassionati di horror.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film è stato girato a Bowen Island (Columbia Britannica, Canada).

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