La Frase dal Film:
"Buon compleanno vecchio Crockett, auguri!"
Titolo con i suoi anni sulle spalle della serie "Nature gone wild", cioé gli animali si ribellano e gli esseri umani subiscono. Frogs ai tempi mi era sfuggito ed ho avuto occasione di vederlo solo molti anni dopo, quando il filone degli animali ribelli si era esaurito. Insomma... Mi aspettavo qualcosa di più. La domanda del tutto lecita che potrebbe sorgervi in mente è la seguente: come possono delle rane o dei rospi uccidere e/o mangiare delle persone? Semplice, non lo fanno e basta. Un po' una truffa, in effetti se si presta fede alla curiosa e bella locandina. In pratica le rane gracidano ininterrottamente e saltellano qua e là; l'idea è che impartiscano ordini agli altri animali della palude, quelli più minacciosi ed aggressivi. Ecco quindi che si può assistere alle sortite di coccodrilli, serpenti, ragni, uccelli, lucertole, granchi e anche all'exploit omicida di un'improbabile tartaruga palustre. Di rane con in bocca un braccio umano se ne vede solo una: è un cartone animato che conclude i credits, tiogliendo parecchia serietà all'intera operazione (sepre che qualcuno si sia sorbito i titoli di coda). Quando il film uscì ai tempi, alcuni recensori probabilmenete in preda agli effetti della bufotenina, paragonarono il regista McCowan a George Romero, in merito alla capacità dei due di essere stati capaci nei loro primi film di realizzare dei buoni prodotti partendo da badget irrisori; il paragone è chiaramente esagerato, anche in visione dei successivi film di McCowan (la maggior parte dei quali sono episodi per serial tv). In Frogs, più che le capacità del regista si potrebbe parlare positivamente delle capacità del direttore della fotografia Mario Tosi, il quale regala una caterva di primi piani di rettili e anfibi, tanto eleganti quanto assolutamente inutili (almeno nella quantità in cui vengono proposti!). La debole premessa del film, che ha a che fare con i soliti rifiuti tossici che fanno girare i cinque minuti alla fauna, si sviluppa in conseguenze al limite del risibile ma se non altro McCowan riesce a mantenere un tono serio e tenta la strada della paura. Tenta ma fallisce. Insopportabilmente piatti i dialoghi e pessima la costruzione dei personaggi, al punto che si rischia di confondersi sull'identità di questi nonostante si tratti di quattro persone messe in croce . Lo score musicale è uno dei peggiori che mi sia mai capitato di sentire: come se un gatto fosse stato messo a corre su un synth impostato sullo strumento "dolore". Fa impressione vedere il bravo Ray Millan de Il Delitto Perfetto (1954) di Hitchcock, invischiato in questo pasticcio horror ambientalista: oltretutto il suo personaggio, il più interessante, subisce nel prosieguo della storia una deriva demenziale che lo fa apparire come un arcigno arteriosclerotico. Millan però ce la mette tutta e non sfigura. Bravino anche Elliott nei panni del fotografo "che non deve chiedere mai", l'attore avrà successivamente una buonissima carriera. Presenza non fondamentale ma interessante quella della bellissima Judy Pace, modella ed attrice di colore regina di molti prodotti blackploitation. Più difetti che pregi in questo Frogs, che si mantiene a galla solo per una certa cura realizzativa; in ogni caso siamo in piena serie B. Da non perdere solo per coloro che amano il sottogenere degli animali scatenati.
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il film è stato girato all'Eden Garden State Park - County Road 395, Point Washington (Florida).
Molte delle 500 rane e dei 100 rospi giganti del Sud America acquistati per questo film sono scappati durante le riprese.
L'hotel Holiday Inn usato dalla crew non permise che venissero portati all'interno i serpenti velenosi, i ragni e gli scorpioni utilizzati per le riprese.
Il direttore della fotografia Tosi lavorerà quattro anni dopo con De Palma per Carrie - Lo sguardo di Satana (1976).