TRAMA

I medici Block e Dakota (Josh Brolin e Marley Shelton) vedono arrivare in ospedale diverse persone ricoperte di piaghe. Nello stesso ospedale arriva anche Cherry (Rose McGowan), una bella spogliarellista che ha perso una gamba a causa di un'aggressione. Wray (Freddy Rodriguez) le sta al fianco finché la folla di contagiati diventa aggressiva e feroce, al che i due devono fuggire dall'ospedale ed unitisi ad un gruppo di sopravvissuti organizzano un improvvisato team di combattenti che dovranno vedersela sia contro i militari che contro i "morti viventi".


GRINDHOUSE: PLANET TERROR
(titolo or.: Planet Terror - USA - 2007 - 105min - Colore)

di Robert Rodriguez

GENERE
HORROR - ACTION - SCI-FI
IN BREVE
Rutilante, eccessivo, splatter. Una vera delizia. Rodriguez è davvero in gamba!
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Ho visto un sacco di roba strana in vita mia [...] Ho visto una spogliarellista senza un seno e ho visto una spogliarellista con 12 dita e ho visto una spogliarellista senza l'ombra del cervello ma non avevo mai visto una spogliarellista senza una gamba. E sono stato in Marocco!"

Secondo film del double-feature Grindhouse, omaggio di Tarantino e Rodriguez al cinema exploitation anni '70. Secondo film anche in senso cronologico, in quanto i due film sono in qualche modo interlacciati, anche se debolmente. Secondo film che ha scontato l'incompetenza del pubblico più giovani in USA in quanto al termine di Death Proof, molti uscivano dalla sala pensando che la proiezione fosse finita e si perdevano il film di Rodriguez. Giusta punizione per coloro che schizzano dalle poltrone non appena compaiono i titoli ma soprattutto c'è da chiedersi con che tipo di paraocchi siano andati al cinema quelle persone visto che il poster di Grindhouse è decisamente esplicito rispetto alla presenza di due film proiettati in successione. Lasciamo pedere. Comunque nel dubbio i distributori internazionali hanno sdoppiato le pellicole che sono state distribuite separatamente, il che ha portato anche più soldi al botteghino e, se me lo concedete, se li meritano tutti. Mi accodo felicemente a tutti coloro che hanno salutato con gioia questo omaggio dei due registi al cinema di genere; non so perché gli altri lo facciano e sono cosciente che alcuni "amino" Tarantino e Rodriguez solo perché "tanto" alternativi. Di questo atteggiamento radical-chic sinceramente me ne frego, ma mi prostro volentieri all'amore per il cinema che i due registi dimostrano in ogni loro pellicola perché è anche il mio. Come potrei poi io, con un sito che tratta per la laggior parte cinema di genere ed horror, non farmi venire un sorriso da orecchio ad orecchio stile Jocker di fronte ad un tale frullato di rimandi cinematografici, splatter ed exploitation? Rodriguez ha già da tempo mostrato di risuonare delle stesse note artistiche di Tarantino e con questo Planet Terror, se proprio volessimo metterli in competizione, è riuscito a superare il "maestro". In Planet Terror non c'è eccesso che non possa essere rappresentato: cannibalismo, bubboni purulenti che esplodono, genitali che si sciolgono, bambini che si sparano, una donna amputata con un mitra come protesi, una cosa così assurdamente geniale che c'è da domandarsi come mai nessuno c'abbia pensato prima! Per non parlare dei dialoghi. Planet Terror è un horror ma non di quelli che fanno tremare di paura, è un tributo entusiasta ed esuberante all'exploitation che fu e quindi apprezzabile soprattutto da coloro che ben conoscono il cinema "basso" anni '70 ed '80, non per nulla, ad aumentare la libidine cinefila, Rodriguez aggiunge inquadrature sfocate, desaturate, effetto dust and scratch (polvere e graffi) ed un tratto di pellicola che provvidenzialmente si brucia per dare un po' di intimità ai protagonisti (e bobina mancante!). La trama volutamente non originale si rifà agli zombi-virus movies sicché per noi italiani maestri di film con morti viventi da cinema bis è come se fossimo a casa in pantofole. Per qualcuno, di certo i meno avvezzi al sangue e agli sfx, potrebbe accadere di provare una certa noia per la tendenza all'accumulo ed una trama che spesso deraglia dai binari narrativi canonici; nonostante ciò l'azione forsennata associata ad un tripudio splatter è un vero circo in festa il cui rutilante divenire difficilmente può lasciare indifferenti. Interessantissimo il cast che vede come protagonista l'affascinante Rose McGowan e la sua letale "gamba"; per la cronaca il regista Rodriguez ha lasciato la moglie per fidanzarsi con la McGowan. E bravo. Perfettamente nel ruolo anche Freddie Rodriguez, fratello di Robert che è andato a prendere il posto di Rey-Phillip Santos che la McGowan avrebbe voluto nel ruolo di Wray. Breve ruolo anche per Bruce Willis, non nuovo ai progetti di e con Tarantino (Pulp Fiction, 1994; Four Rooms, 1995) che qui si presta a farsi deformare il noto volto virile. Ruolo anche per l'effettista Tom Savini nei panni di un poliziotto e, invecchiato che sembra Billy Bob Thornton, Jeff Fahey, il Giobe a cui si "negava l'accesso" ne Il Tagliaerbe (1992). Rodriguez cura anche le musiche, ed il pezzo finale Two Against the World cantato (o meglio, sospirato) dalla stessa McGowan è tanta roba. Planet Terror vince la gara con Death Proof e, secondo il mio modesto parere, va ben oltre: è uno dei migliori film del 2007 e con questo intendo anche produzioni di altro genere, anno comunque fortunato che ha visto la nascita di diversi e meritevoli film. Per lo spettore che va al cinema e spende ormai per il biglietto cifre non proprio basse (più coca e popcorn che costano insensatamente come l'entrata) vedersi una pellicola come Planet Terror è una vera compensazione. Per altri contrappasso. Rimane sempre il rammarico di vedere film che "parlano" con le parole del nostro passato mentre il cinema italiano sta seduto su una panchina ad aspettare chissà cosa; e qui mi sono perso una fetta di pubblico. Va be'. Non perdetevi la coda del film. Acquisto caldamente consigliato.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film, costato circa 53 milioni di $ (compreso Death Proof di Tarantino), è stato girato ad Austin (Texas) e Tulum (Messico).

Il titolo originario del film era Project Terror.

Per lo score musicale del film si era pensato a John Carpenter, regista che di solito si compone da solo la musica dei suoi film; alla fine fece tutto Robert Rodriguez. In ogni caso nel film si sente un pezzo dello score di 1997: Fuga da New York (1981).

L'idea del "Missing Reel" era stata, ai tempi, una trovata di William Castle (La casa dei fantasmi, 1959). Tarantino possiede una bobina del film The Sell-Out (1976) con Oliver Reed che una volta acquistato risultò mancante di un pezzo, oltretutto decisivo ai fini della comprensione. Tarantino guardò lo stesso il film trovando stuzzicante tale buco narrativo, che spingeva ad immaginare cosa potesse essere successo in quel "missing reel".

JT passa a Wray un pacchetto di sigarette Red Apple, una marca inventata da Tarantino e che compare in altri suoi film.

Il personaggio di El Wray è un riferimento alla città citata in Dal tramonto all'alba (1995).

Nel ufficio della dottoressa Block c'è un blocco per gli appunti con una lista, l'ultimo punto della lista è "Kill Bill".

Nella scena nella quale Earl McGraw (Michael Parks) dà da mangiare alla moglie invalida, si vede una foto incorniciata di Parks su una moto, dalla serie tv del 1969 Then Came Bronson.

Il mitragliatore unito alla gamba è fondamentalmente un omaggio a La Casa 2 (1987) in cui il protagonista Ash (Bruce Campbell) perdeva una mano e innestava sul moncherino una motosega.

La fuga dei superstiti in Planet Terror con cammion e distributore di benzina, è una rivisitazione di ciò che accadeva ne La notte dei morti viventi (1968); là il progetto di fuga finiva male mentre qui funziona.

Quando a Rodriguez furono chieste delucidazioni rispetto al finale, il regista disse: "Considero il finale del mio film un anti L'armata delle tenebre (1992). In quel film, Ash torna alla vita normale in città per combattere gli indemoniati. Nel mio film i personaggi vengono spinti fuori dalla città e finiscono per combattere i contagiati in un ambiente desertico".

La scena in cui Tarantino si becca un'enorme scheggia del moncherino di legno nell'occhio è un omaggio a Zombi 2 (1979).

Nel film si sente il programma radiofonico di Jungle Julia di A Prova di Morte.

Rodriguez scrisse le prime 30 pagine dello script di questo film nel 1998.

Rose McGowan ha la fobia dei germi e della sporcizia e così, prima di fare la scena della lapdance pretese si igenizzasse il palo. Questa fobia non le ha però impedito di essere la compagna di Marilyn Manson dal 1998 al 2001. ;-)

Tarantino ha dichiarato che ha anche recitato nei panni di uno degli zombi che attaccano Tammy, interpretata dalla cantante Stacy Ferguson, meglio nota come Fergie, cantante dei Black Eyed Peas.

Il finto trailer iniziale vede come protagonista Danny Trejo nei panni di Machete, stesso personaggio apparso nei tre Spy Kids (2001-02-03). In questo trailer 'Machete" lancia i coltelli attraverso il tetto di una limousine come Trejo faceva in Desperado (1995).

Mentre era sul set, Rodriguez faceva sentire lo score musicale di 1997: Fuga da New York (1981) e di La Cosa (1982) per fare entrare i personaggi nell'atmosfera della storia.

Rodriguez riteneva che la scena in cui la dottoressa Dakota lasciava il figlio in macchina da solo con la pistola fosse così spaventosa che non volle usare nessun altro bambino che non fosse suo figlio Rebel Rodriguez. In ogni caso, per non turbare troppo il proprio figlio, il regista filmò altre scene in cui si vede che il bambino è sopravvissuto. Un frammento di queste scene si vede alla fine del film (il bambino con i suoi animaletti), ma la maggior parte del materiale filmato è posseduto da Rodriguez che lo considera materiale privato della famiglia.

La frase che viene detta nel film (VO): "Wath's up doc?" (Che c'è dottore?) è una citazione di A Wild Hare (1940) il primo cartone animato in cui compare Bugs Bunny.

La sequenza in cui Abby pesta un testicolo con lo stivale riprende una ripresa di Lungo la valle delle bambole (Beyond the Valley of the Dolls, 1970) in cui però uno stivale pestava un uovo.

Alla base un militare guarda il trailer di Rivelazioni di un'evasa da un carcere femminile (Women in Cages, 1971).

Sul retro di un Hummer compare la scritta 'Black Flight', nome dell'unità speciale in cui operava Iena Plissken in 1997: Fuga da New York (1981).

La trasformazione di Tarantino a causa dell'agente chimico è un omaggio a La Cosa (1982).

Il finale del film con la protagonista madre e a capo della resistenza riprende Terminator (1984), oltretutto nel film compare anche Michael Biehen che nel film del '84 aveva il ruolo del crono-combattente della resistenz aumana.

Due riferimenti al film From Beyond: terrore dall'ignoto (1986): in entrambi i film c'è il nome Dr.Block, e la dottoressa Block di Planet Terror ricorda Barbara Crampton del film del '86. Oltre a questo, il figlio della donna dice: "I'm going to eat your brain and gain your knowledge" (Sto per mangiare il tuo cervello e acquisire la tua conoscenza), cosa che in pratica è il nucleo tematico di From Beyond.

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