Non sono un gran fan di Pinhead e
del suo inferno privato, così, da questo episodio
non mi aspettavo molto di più di quello che in
effetti il film ha da offrire. Credo che Randal abbia
fatto bene ad aumentare il livello di gore, in modo da
aggirare le lacune della trama e far andare nel dimenticatoio
alcuni aspetti del film che non sono particolarmente avvincenti;
su tutti i campyssimi effetti di luce finali! La pellicola
perde di spessore rispetto al precedente sforzo di Barker,
soprattutto perché l'idea del dolore/piacere non
è più tutta sta novità. A poco valgono
gli sforzi di estetizzare il tutto con un inferno ispirato
ai disegni di Escher e l'ideona di riassumere la suggestione
sadomaso con la brevissima visione della vulva spellata
di Julia. Il film inizia con il
riassunto dell'episodio uno e grazie a questa trovata
abbiamo accesso alla visione delle vecchie scene più
splatter. Quindi prosegue con la storia di come il capitano
Spencer sia diventato Pinhead, scena interessante. I Cenobiti,
nel secondo episodio, hanno più spazio ma anche
questa volta non riescono a risultare tanto cattivi quanto
sono schifosi. Già nel primo episodio erano arrivati
a patti con la protagonista e qui si fanno pure uccidere
di nostalgia riprendendo le loro originali sembianze di
uomini. Boh. I dialoghi sono poverissimi ed il livello
recitativo è discutibile, soprattutto quello della
protagonista. Julia la cattiva è meno cattiva anche
se rimane il personaggio più interessante. La trasformazione
del dottore Channard in cenobita è poco convincente
e i serpenti/lame/effetti che fa con le mani non so perché
mi hanno ricordato Beetlejuice di Tim Burton
(probabilmente perché sono a strisce come il serpentone
nel divertente film di Burton e perché entrambi
sono mossi in stop-motion). La scena migliore è
quella del matto che si taglia con il rasoio e relativa
resurrezione di Julia senza pelle. Il livello di splatter è davvero alto e coraggioso
per una produzione "mainstream" come questa.
Il pubblico in cerca di red emotions non rimarrà
deluso.
Il film è stato pesantemente tagliuzzato
in diverse parti in diversi paesi: in Italia di 7 (!)
minuti, in USA di 2,5 minuti, etc. Le parti tagliate riguardano:
il flashback iniziale del primo film che in alcuni casi
è stato sostituito dal faccione di Pinhead che
dice "Ti strapperemo via l'anima"; molte delle
scene di sangue sono state accorciate, ad esempio la creazione
di Pinhead e la trasformazione in Cenobita del doc Channard.
La resurrezione di Julia e relativa scena di rasoiate
con vermi è stata abbreviata di 55 secondi, così
come l'incubo/allucinazione di Tiffany e 2 secondi per
una scena di amputazione di una mano all'ospedale. Risultato:
se volete vedere tutto ma proprio tutto dovete acquistare
la unrated version US DVD della Anchor Bay che include
le scene sopra citate ed in più una visione infernale
che dura 1 minuto e 41''.
Esiste una scena tagliata che aveva luogo
in ospedale con Pinhead e la donna cenobita vestiti con
camici. Questa scena non è mai stata inclusa nel
film dallo stesso regista che riteneva fosse venuta male;
così è poco probabile che qualcuno possa mai
vederla.
Nello script originale il doc Channard
si sarebbe dovuto chiamare Dr. Malahide. Il nome "Channard"
deriverebbe da una contrazione del nome Christian Barnaard,
il nome del cardiochirurgo che praticò il primo trapianto
di cuore.
A causa di un trauma al collo, Kenneth
Cranham vestì i panni del cenobita Channard solo
per un giorno. Lo stuntman Bronco McLoughlin lo rimpiazzò
per tutto il reto delle riprese.
Il suono continuamente prodotto dal Leviathan
è codice morse che sta per "God" (Dio).
Because of an neck accident, Kenneth Cranham
only wore the Channard Cenobite makeup for one day. Stuntman
Bronco McLoughlin played the Channard Cenobite for the rest
of the shoot.