TRAMA

Un gruppo di ragazzi che frequentano lo stesso liceo si rendono conto che fanno il medesimo incubo, o meglio, che un tizio orribilmente ustionato con cappello, golfino a righe e guanto con lame, infesta i loro sogni. Quando i ragazzi vengono uccisi nel sogno muoiono anche nella realtà. Nancy Holbrook (Rooney Mara), una dei liceali che oramai fa di tutto per rimanere sveglia, scopre che il protagonista degli incubi è Freddy Krueger (Jackie Earle Haley), bidello pedofilo dell’asilo che frequentava da piccola; Freddy fu braccato e bruciato vivo dai genitori dei bambini molestati. Nonostante quei genitori avessero fatto di tutto per insabbiare l'omicidio, ora sembra che Freddy sia tornato nei sogni per uccidere i bambini, ora cresciuti, che un tempo avevano denunciato le molestie.

 


NIGHTMARE
titolo or.: A Nightmare on Elm Street - USA - 2010 - 95' - Colore

di Samuel Bayer

GENERE
HORROR
IN BREVE
Si mettono le mani nel sancta sanctorum dell'horror e ovviamente ci si lasciano le dita. Il film non è privo di pregi ma davvero non si sentiva il bisogno di un remake di Freddy.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: “Non puoi svegliarti. Ti ho tenuto sveglia affinché una volta addormentata non ti saresti mai più risvegliata

A Nightmare on Elm Street (1984) è, con tutta probabilità, uno degli horror più “formativi” per gli appassionati del genere sulla trentina che proprio a partire dalle icone cinematografiche degli anni ’80 hanno iniziato a scoprire il cinema di paura. Il molestatore di via Elm, quindi, non solo ha fatto storia come grande successo cinematografico ma ha, per molti e certamente per me, il valore aggiunto di un iniziatore, di un catalizzatore di passione per il cinema. Benché Freddy Krueger appartenga chiaramente al sottogenere slasher, la sua importanza ha trasceso la categorizzazione dei generi e di fatto il suo volto, le sue battute, il suo agire può essere portato come esempio paradigmatico di un modo di fare cinema negli anni ’80, periodo di positività reaganiane strette a tenaglia fra gli esplosivi cinismi del ’70 e la disillusione sociale subentrata nel ’90. Freddy, per come l’abbiamo conosciuto soprattutto a partire dal terzo film della serie, era un simpatico fanta-killer pronto allo smart-talk, alla battuta sagace, all’omicidio creativo, supportato da una paritetica creatività effettistica mirata al divertimento più che alla paura. Il fatto che in effetti si trattasse, o si fosse trattato, di un pedofilo sadico, elemento brutalmente drammatico, si era andato via via perdendo nella memoria dello spettatore. Si trattava quindi di un’icona, di un modello orrorifico tipicamente Ottanta che adesso non potrebbe essere più credibile, perché apparirebbe troppo naive, troppo sempliciotto, così come le battute del Drive-In di Greggio e D’Angelo che un tempo ci facevano sbellicare e che ora suonano come infantili. Gli anni ’80 erano così. Sta di fatto che il successo di Nightmare fu così enorme che solo grazie a questo film la New Line Cinema passò dall’essere una casa di produzione di serie B ad una di prima linea, una major che la decade successiva sarà pronta a finanziare Il Signore degli anelli (2001). Nightmare è anche uno dei pochi franchise che, anche negli ultimi sequel, è riuscito a mantenere un livello più che discreto: si pensi al Nuovo Incubo (1994) diretto da Craven, il papà di Freddy, che fa del metacinema. Che si può dire quindi di un remake di uno dei pilastri del genere che osa, per di più, sostituire l’iconico Robert Englund, il volto dietro l’ustione, con il poco noto Haley?* La prima cosa che viene da dire, valida per molti dei remake apparsi nelle sale dopo il 2000, è che non c’era bisogno, che il Freddy degli anni Ottanta poteva essere lasciato stare là dove stava, nei suoi anni e nella sua storia. Ma il cuore ha delle ragioni che il business non può comprendere. Decisa a rimettere in campo Krueger & Co., La New Line comunque temeva che il remake potesse indispettire il pubblico e inizialmente pensò ad un prequel del primo film della serie e poi ad un sequel di Freddy vs. Jason (2003). Alla fine si optò per il reboot o re-thinking, termine di moda che indica essenzialmente un riavvio della saga, ovvero un remake con modifiche tali che il grande pubblico non dovrebbe tediare la produzione con critiche legate al paragone con l’originale. Insomma, lo stesso titolo ma un film diverso, ispirato a, con riferimenti di, con scene uguali… ma un altro film. Quindi tappandosi il naso e facendo finta di intendere questo Nightmare 2010 come un film davvero nuovo, si può convenire che dopotutto il film non è così male o, se non altro, il nuovo Freddy Krueger ha un allure malefica ed inquietante che non si avvertiva più dai primi due film della serie. Non che il mostro riscritto da Wesley Strick sia migliore di quello dipinto in passato da Craven, ma l’Haley/Krueger è genuinamente più inquietante e il suo sinistro passato viene messo in primo piano con una certa raffinatezza. Il volto del nuovo Freddy è davvero spaventoso perché è davvero simile a quello di una persona che avesse subito ustioni gravissime: le sue espressioni sono deformate dalla tensione delle cicatrizzazioni cutanee. Questo Freddy è esteticamente più vero. Secondo. Il passato da pedofilo di Freddy non solo viene messo nero su bianco con maggior precisione e quindi crudezza, ma si gioca anche una raffinata carta d’ambiguità per cui si rimane per buona parte del film nel dubbio che Krueger sia stato bruciato vivo da un manipolo di genitori fomentati dalle illazioni di alcuni bambini che si sono inventati un mare di frottole. Relativamente a questi due punti, il gratuito reboot in questione è anchesì superiore all'originale e sicuramente a molti dei sequel di quello. Haley, mestierante del cinema dagli anni '70 e giunto in serie A solo grazie al Rorschach di Watchmen (2009) fa un pregevole lavoro tenuto conto che del duro paragone che deve sopportare e della mancanza di frasi incisive e simpatiche che hanno contribuito non poco al successo del Freddy/Englund; per di più va dato atto che Haley è decisamente solo in un film che non vede nessun comprimario davvero incisivo. Il regista Bayer, quello che girò il famoso video dei Nirvana "Smells Like Teen Spirit" (1991), fa quello che può per replicare in toni più o-scuri diverse scene viste nell'originale, col vantaggio della CG. Strano però rifarsi pedissequamente a vecchie sequenze, per un film che vorrebbe essere un rethinking. Allora a voler vedere manca la scena in cui Johnny Deep veniva risucchiato nel materasso ad acqua e invece le scene originali non sono così folgoranti, tenendo conto anche del finale a sorpresa che riporta alla memoria l'ultima scena di Carrie lo sguardo di Satana (1976), scena finale che comunque funziona. Manca però nel complesso l'atmosfera bizzarra del film di Craven e l'impatto sorprendente delle scene e della faccenda che ai suoi tempi ebbe il primo Nightmare. La realtà è che Freddy non funziona più nel 2010, il pubblico non è lo stesso, non ce la fa più questo tipo di uomo nero a terrorizzare la gente. Negli anni '80 sì che Freddy funzionava, ma noi eravamo anche più semplici, ridevamo con Benny Hill. Nel complesso quindi non definirei Nightmare "il reboot" un brutto horror, ma sa di nostalgico e più che paura mi ha messo malinconia. Quel Freddy a noi ci terrorizzava e ci faceva sorridere, questo Freddy, per quanto più brutto e cattivo, ai giovani del XXI secolo fa solo ridere. Lasciamo riposare in pace le vecchie glorie e cerchiamo di creare una nuova icona horror per il XXI secolo.

*Va precisato che Englund è stato chiamato per il ruolo ma che ha rifiutato perché riteneva di essere troppo avanti con gli anni per un personaggio dinamico come quello di Freddy. Englund sembra aver molto apprezzato la scelta di Haley come nuovo Freddy.    

La saga di Freddy si compone dei seguenti film: Nightmare - Dal profondo della notte (1984), Nightmare 2 - La rivincita (1985), Nightmare 3 - I guerrieri del sogno (1987), Nightmare 4 - Il non risveglio (1988), Nightmare 5 - Il mito (1989), Nightmare 6 - La fine (1991), Nightmare - Nuovo incubo (1994), Freddy vs. Jason (2003), e questo remake. Seguirà poi A Nightmare On Elm Street 2 (2012).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film è costato circa 35 milioni di dollari ed è stato girato a Barrington, Gary, Cicero, Orland Park, Lake Forest (Illinois), Los Angeles (California), alla City Methodist Church di Gary (Indiana), alla Elk Grove High School (Chicago) e alla John Hersey High School (Arlington Heights, Illinois).

Il fatto che il film sia stato girato in Illinois e non in Ohio come raccontato si capisce dal fatto che il programma governativo di assistenza alla popolazione mostrato nel film nella scena alla pompa di benzina è il LINK per l’Illinois mentre si chiama WIC per l’Ohio.

Quando la polizia arresta Jesse, prima lo ammanetta, poi lo mette in macchina e lo porta alla centrale. Questa non è la corretta procedura in USA, dove i poliziotti per prima cosa dopo l’amanettamento devono leggere i diritti all’arrestato (il famoso “You have the right to remain silent”) quindi devono dire il motivo dell’arresto.

Billy Bob Thornton fu preso in considerazione per il ruolo di Freddy.

Kyle Gallner andò così bene durante l’audizione di prova che venne ingaggiato immediatamente.

Furono scritte 15 bozze differenti di script. Il film finale è un ibrido generato dalla fusione di 4 di quelle bozze.

Jackie E. Haley improvvisava spesso le sue battute sul set, pensando che le sue frasi non programmate avrebbero messo più facilmente a disagio i giovani attori, mettendoli nel giusto stato d’animo per un horror.

A John Saxon fu offerto un cameo nel film ma l’attore era pieno di altri impegni.

Wes Craven non fu nemmeno interpellato per il progetto di questo film e lui, d’altronde, non ha parlato bene del progetto di un remake del suo film.

Per provocare volutamente una reazione di paura fra gli attori nella scena della “Caverna di Freddy”, alle Polaroid che ritraevano ragazzine, cosa prevista nel copione, furono aggiunte Polaroid di veri interventi chirurgici.

Jackie Haley si graffiò la cornea usando le lenti a contatto per fare Freddy, cosa che causò un ritardo nelle riprese.

I guanti di Freddy erano il prop di scena più protetto, questo soprattutto perché nei film precendenti erano anche il pezzo più rubato. Il caso più noto è quello del guanto che di un Nightmare è finito nel film La Casa 2 (1987) appeso nel capanno.

Kyle Gallner fu ferito all’addome in una scena in cui Jackie Haley, indossando il mitico guanto, lo colpiva alla pancia. Le lame non si sono ritratte come avrebbero dovuto fare.

La maggior parte dei nomi dei bambini sul retro delle foto di scuola sono nomi dei membri della crew che ha lavorato al film: le costumiste Sukari McGill e Lizzie Cook, la ricercatrice Nancy Lumb, l’assistente scenografa Carrie Bush, l’art director Craig Jackson e l’artista grafico Bret August Tanzer.

Il film è il remake del 2010 che ha ottenuto più incassi.

Per Nightmare: dal profondo della notte (1984) il bel Johnny Depp accompagnò al provino l’amico Jackie Haley e, come non raramente accade, fu scelto quello che si era presentato disinteressato (Depp) al posto dello speranzoso (Haley). In questo caso la ruota della giustizia è girata per Haley che 26 anni dopo è stato scelto per il remake e per il prestigioso ruolo di Freddy.

Com'era stato per Venerdì 13 (2009), il remake, il produttore Michael Bay ha insistito perché il film fosse girato nel formato anamorfico Panavision. Nightmare 2010 è quindi il primo film del franchise ad essere stato girato in questo formato.

Freddy Krueger e Nancy sono gli unici due nomi che tornano rispetto all’originale del 1984. Nel remake comunque il cognome di Nancy è diventato Holbrook, mentre 26 anni prima era Thompson.

Parte del makeup applicato al viso di Haley era una sostanza verde che poteva essere sottratta digitalmente in postproduzione, lavorando poi sempre digitalmente sulla superficie del volto. All’inizio il makeup del viso necessitava di 6 ore di lavoro per i tecnici; a mano a mano che la produzione continuava i tecnici si sono velocizzati e lo stesso lavoro si poteva realizzare in 3 ore. Il team di artisti digitali che si presero cura del volto computerizzato di Freddy sono gli stessi che hanno realizzato la faccia ustionata di Harvey Dent ne Il Cavaliere Oscuro (2008).

A differenza di Craven, l’attore Robert Englund ha approvato l’idea del remake poiché le nuove tecnologie, non disponibili ai tempi (e certo, sono nuove!), a suo dire avrebbero potuto migliorare la resa finale di un film del genere.

Il regista Samule Bayer era convinto che la persona giusta per fare Freddy fosse Haley fin da quando l’aveva visto in uno screen-test per il film Watchman (2009).

La voce di Freddy è stata alterata digitalmente in postproduzione per dargli un effetto soprannaturale.

Il consiglio scolastico di una delle due scuole in cui sono state girate delle scene diede il consenso alle riprese a patto che quelle scene non prevedessero omicidi.

Del franchise “Nightmare”, questo è il film che ha goduto della maggiore diffusione nelle sale essendo proiettato in 4700 cinema.

La Warner Bros voleva che il film fosse convertito in 3D e questo poco prima del lancio nelle sale. Siccome la conversione non sarebbe venuta granché bene, dato che il film non era stato girato con mdp 3D, dopo un acceso dibattito si decise di lasciarlo in 2 dimensioni.

Gli effettisti volevano che Freddy sembrasse davvero un ustionato e, all’uopo, studiarono molto bene le foto di persone che avevano subito danni da ustione. Notarono che la pelle che si riforma dopo un’ustione ha toni molto più chiari del normale. Volendo però evitare che il pubblico fosse troppo impressionato dall’aspetto di un Freddy “davvero ustionato”, si decise per un effetto speciale meno realistico.

Quando Kris legge i necrologi, un nome che compare è quello di David J. Chamerski. David ha lavorato nel reparto oggetti di scena per il film.

Il golfino di Freddy in questo film è stato realizzato da Judy Graham, la stessa sarta che realizzò nel 1984 il golfino del primo Freddy.

Il cartello di Elm Street si vede due volte nel film ma Elm Street non è mai menzionata da nessun personaggio.

Poco prima che Kris si addormenti in classe, il professore dice di andare a pagina 84 del libro. Un riferimento all’anno di produzione del film originale.

Quando fu chiesto all’attore Haley come facesse a mettersi nel giusto atteggiamento psicologico per interpretare Freddy, lui ha detto: “Sedendomi sulla sedia del trucco per tre ore. Dopo di quello, ti senti come se potessi uccidere qualcuno”.

E’ la seconda volta che lo sceneggiatore Wesley Strick scrive il remake di un film di paura. La prima volta è stato per Cape Fear: Il promontorio della paura (1991).

Il body count del film si limita a 4 soggetti.

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