La Frase dal Film: “Ah, Cristina, in confidenza... non offenderti però... lo sai che... non vali un granché?" "Come sarebbe a dire?" "Intendo dire professionalmente, no! Di' la verità, è poco che fai sto lavoro, eh!? Io le capisco ste cose" "E allora?" "Tu sei un buon prodotto, però in una confezione sbagliata, ecco! Avresti bisogno di un buon lancio, tel disi mi, bambina! Ma cosa ti è venuto in mente di andare a scrivere sul giornale 'Massaggiatrice esperta'? Sta tranquilla, ci penso io ad insegnarti, sono qui due volte al mese sulla piazza. Verdai che a poco a poco impari... Ma cos'è, ti sei mica offesa!?"
Gialletto di Fidani, probabilmente in cerca di un nuovo pubblico nella fase di calo d'interesse per lo spaghetti western. Protagonista la Senatore nei panni di una prostituta wannabe, un decennio buono prima della caduta nella droga che portò alla fine della sua carriera. A curare gli affari della puttana Cristina il pappone Oskar interpretato da Renato Rossini che fa il verso al Citti di Pasolini. C'è pure Simonetta Vitelli, la figlia del regista che è pure meglio della Senatore. Però mentre della Vitelli non si vede un centimentro di pelle, della Senatore si vede un po' tutto; chiaro, il ruolo lo richiedeva. Non che poi succeda molto sul piano sessuale. Un po' da ridere il sotteso commentario femminista sulla libertà sessuale di Cristina che si emancipa dalla famiglia borghesotta facendo la troia e diventa padrona del suo corpo dovendo però poi passare il 50% dei proventi derivati della vendita di esso al proprio protettore. L'erotismo c'è, mentre invece il giallo è davvero fiacco e già dal primo omicidio (c'è da aspettare una mezz'ora buona!) si può intuire sia l'evoluzione degli eventi che l'identità del killer che, come da regola ragentiana, colpisce all'arma bianca ma, attenzione, ha i guanti gialli, quelli per lavare i piatti! Nel film, che non è la fiera del ben recitato, precipita inspiegabilmente Yvonne Sanson che chiude la sua carriera in una produzione piccola piccola. L'unico che si porta sulla sufficienza è Ettore Manni che fa il commissario. Comunque si respira ampiamente aria di cinema di genere italiano fin dal sincopato montaggio dei titoli di testa; peccato che Fidani non abbia mantenuto lo stesso ritmo per tutto lo svoglimento. Finalone sul Ponte Flaminio di Roma, con Cristina che si allontana per aver causato tanto dolore. Allo spettatore.
Noto all'estero come: Caresses à domicile (Francia), A.A.A. Masseuse, Good-Looking, Offers Her Services (UK), Apo krevvati se krevvati (Grecia).