TRAMA

La polizia investiga su una serie di omicidi compiuti segeundo la progressione delle bibbliche piaghe d'Egitto. L'artefice di tali elaborati modi d'uccidere è il Dr. Anton Phibes (Vincent Price) il cui volto è rimasto sfigurato in seguito ad un incidente. L'uomo, con l'aiuto della bella assitente Vulnavia (Virginia North), sta uccidendo per vendicare la morte dell'amata moglie Victoria avvenuta sul tavolo operatorio per mano di 12 medici.


L'ABOMINEVOLE DOTTOR PHIBES
titolo or.: The Abominable Dr. Phibes - USA/UK - 1971 - 94' - Col.

di Robert Fuest

GENERE
BLACK COMEDY
IN BREVE
Il cinema horror inglese conquista quella vetta alla quale da anni pareva mirare. Scenograficamente superbo. Price è supremo.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Nove ti hanno uccisa e nove moriranno per ripagare la tua fine ingiusta. Nove volte, nove saranno le loro sofferenze. Nessuno di loro si salverà. Nove eternità per la tua."

Splendido horror con venature comedy innalzato al vertice da un'eleganza realizzativa non comune e da un Vincet Price in una delle sue migliori interpretazioni. A guardare L'Abominevole dr. Phibes sembra quasi che il film possa rappresentare la cima che da anni il cinema horror inglese si poneva come meta finale. Il regista Fuest, che proveniva dalla serie tv Agente Speciale (The Avengers, 1961-1969) e che poco farà oltre le produzioni televisive, si trova a suo agio in una dimensione a metà fra l'orrorifico e il grottesco, un mixare horror e humor al quale Price era abituato fin dalle pellicole con William Castle; il dr. Phibes (da pronunciarsi Faibs, come, a scanso di equivoci, viene specificato anche nel film) incarna questa sintesi e, organista trasformatosi in antieroe vendicativo, ha il suo covo in una villa completamente arredata in art déco (incredibile lavoro scenografico di Brian Eatwell) nella quale pianifica omicidi ispirandosi alle dieci piaghe d'Egitto con la complicità della bella ma eterea Vulnavia. Il successo di un film così ben realizzato e recitato in maniera magnetica da Price diede successivamente vita non solo ad un seguito di pari fascino (Frustrazione, 1972) ma pose anche le basi per altre pellicole nelle quali l'attore inglese veste i panni di un villain magniloquente e teatrale (Oscar Insanguinato, 1973; Roba da matti, 1974). Ovviamente il black-humor del film non è adatto a tutti i gusti né l'umorismo è così manifesto da poter definire L'Abominevole dr. Phibes una commedia horror; le tematiche potenzialmente morbose, fra le quali spicca la necrofilia, vengono comunque attenuate sia dal simpatico scambio di battute fra l'ispettore Trout (Peter Jeffrey) e il suo superiore che dal più che particolare metodo di comunicazione di Phibes, il quale utilizza un gramofono con un cavo che si inserisce nel collo; dallo stesso buco nel collo beve champagne e assaggia gli alimenti! La trama del film è ben strutturata e per nulla noiosa, anche se non si può dire che sia imprevedibile; il finale, che vede un testa a testa fra Price e Joseph Cotten, è particolarmente riuscito. Ai limiti dello script, un po' schematico, si contrappongono le trovate visive e scenografiche: la banda meccanica, l'organo illuminato "ad ascensore", la silenzionsa e bella Vulnavia stessa che pare un arredo vivente e molto altro. Price che nei panni dello sfigurato ed afono Phibes intona elegie per l'amata Victoria è semplicemente irresistibile e le sue vendette programmate come meccanica precisione, soprattutto l'ultima che pare un contrappasso per il Dr. Vesalius, hanno forse ispirato Jigsaw della saga Saw (2004). Classico nel significato ma originale nel significante, L'Abominevole Dr. Phibes è un film cult che l'appassionato non può lasciarsi scappare e che ha le potenzialità di stregare anche chi appassionato di horror non è. A suo modo definitivo e definitivamente imperdibile.

Seguito da Frustrazione (Dr. Phibes Rises Again, 1972).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film è stato girato agli Elstree Film and TV Studios (Borehamwood, Hertfordshire, UK). La scena del cimitero è stata girata all'Highgate Cemetery (Swain's Lane, Highgate, Londra). La villa di Phibes era in verità il liceo Rosary Priory (Caldecote Towers, Elstree Road, Bushey, Hertfordshire, UK).

Alla fine dei credits si sente una risata di Phibes.

Il film, benché non venga detto apertamente, si svolge nel 1925, cosa che si capisce dal fatto che sulla tomba dei Phibes si legge la data 1921 e che un personaggio del film fa sapere che la morte dei coniugi Phibes è avvenuta "quattro anni fa".

Come detto il film si svolge nel 1925 ma Phibes suona "Somewhere over the Rainbow" che verrà scritta solo 10 anni dopo. Anche la banda di musicisti meccanici suona melodie prima che queste fossero state scritte: si tratta di "One For My Baby and One More For the Road" (1943) e di "Elmer's Tune" (1941). Sempre relativamente ad anacronismi, in UK gli aerei nel 1925 non necessitavano del numero identificativo come invece appare sull'aereo del film e, ancora, gli interni della casa di Phibes ricordano uno stile di arredamento "mod" tipico degli anni '70.

Spesso durante le riprese Vincent Price si metteva a ridere e il pesante make-up che rivestiva il suo volto andava letteralmente in pezzi, motivo per cui a più riprese il volto dell'attore doveva essere riaggiustato.

A Peter Cushing fu chiesto di interpretare il dottor Vesalius, ma l'attore rifiutò perché in quel periodo si stava prendendo cura della moglie Violet Helene Beck, gravemente malata. La donna, nonostante le amorevoli cure di Cushing, morirà il 14 gennaio 1971.

Al fine di ottenere un maggior richiamo pubblicitario, il film fu lanciato come la centesima pellicola interpretata da Price. In verità si trattava della 128esima.

Il finale del film fu riscritto da Robert Fuest e da un altro sceneggiatore; entrambi non ricevettero menzione nei credits.

L'omicidio con i topi era stato inizialmente pensato per essere girato su una barca ma Robert Fuest cambiò la scena e scelse l'aereo, in modo che i topi non avessero spazio per scappare.

Nello script originale, Phibes maltrattava Vulnavia e sarebbe arrivato fino al punto di accoltellarla. Si decise di renderli più "amichevoli" l'uno coll'altra e la scena dell'accoltellamento fu eliminata.

Inizialmente Vulnavia era stata pensata come un robot, un po' più umana di quanto sembrassero i concertisti meccanici.

L'unica scena mantenuta dallo script originale è quella della consulenza al rabbino.

Phibes parla la prima volta nel film solo dopo che sono passati 32 minuti.

Il nome Vulnavia viene pronunciato nel film solo 10 minuti prima della fine.

I pipistrelli usati nel film non sono vampiri e non succhiano sangue, infatti si tratta di chirotteri della specie volpe volante e si nutrono solo di frutta oltre al fatto che sono molto docili.

La moglie di Phibes si chiama Victoria Regina. Nel 1935 Vincent Price fece il suo debutto a Broadway nell'opera "Victoria Regina".

Vincent Price disse che Joseph Cotten era molto a disagio nel girare la sua scena, così lui intenzionalmente faceva un sacco di facce buffe per farlo ridere e metterlo maggiormente a suo agio.

Virginia North (Vulnavia) non riusciva ad evitare di ridere mentre girava la scena nella quale ballava con Vincent Price. La scena fu filmata in modo da celare il volto della donna ma se si guarda con attenzione si noterà che la North sta trattenendosi dal ridere per la performance volutamente camp di Price.

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