La Frase dal Film:
"Che ne sapete voi del voodoo. Ho fatto in modo che si aprisse la terza porta dell'inferno. La mia magia è potente, molto più potente della vostra scienza e dei vostri stupidi esperimenti. Io solo conosco il segreto della vita dopo la morte. Nessuno di voi sopravviverà. Il destino di quest'isola è diventare il regno dei morti viventi"
Fragassata con zombies un po' Demoni (1985) un po' La Casa (1981), con tanto di "Libro dei Morti" che contiene passaggi aulici quali "Anatanum zombi! Baradun zombi!" e rime baciate come "Se una porta dell'Inferno tu troverai, per poterla chiudere sacrificarti dovrai", sempre che queste tre porte dell'inferno non siano le stesse di cui parlava Argento nel suo film del 1980. In ogni caso Fragasso e consorte (Rossella Drudi al soggetto e sceneggiatura) ordiscono uno dei peggiori film sugli zombie mai presentati al pubblico, escludendo le produzioni di serie Z girate in handycam. Sorta di seguito apocrifo di Zombie 3 (1988) sempre di Fragasso e con parte della stessa crew, il film non funziona perché, in primis, è uno zombie-movie senza alcuna ortodossia: ok che gli zombie per tradizione derivano dai riti voodoo ma qui i morti viventi fanno di tutto: alcuni sparano, altri corrono, altri ciondolano e altri ancora hanno i dentacci demoniaci. Chiaro che i protagonisti si chiedano in che diavolo di film siano finiti. Infatti vagano naïf per i boschi delle Filippine quando il voodoo è notoriamente arte occulta Haitiana, uno svarione da 20.000 km. A parte l'immancabile sangue d'obbligo in ogni produzione zombesca (e prontamente espunto da ogni versione televisiva) e una certa dose di action che evita il pisolo, il film non ha elementi d'interesse né rispetto al soggetto, né relativamente a come viene svolto, né gli attori che compaiono nel film paiono convincenti. Poi c'è tutta una serie di scambi di battutte (tipo: "Rod, ti andrebbe un bell’hamburger?""Certo. Con le tue tette come ketchup!") che non è che alzino molto il livello della pellicola. Almeno il film rappresenta un discreto pezzo di cinema trash che può muovere alla risata e per il quale, quindi, può valere il "so bad so good". Da vedere con gli amici.
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
L'attrice Candice Daly fu trovata morta in un squallidissimo appartamento di Los Angeles il 14 dicembre 2004. La causa della morte non è mai stata chiarita del tutto ma si sospetta che di mezzo ci sia l'uso di droga.
Puoi leggere questa ed altre recensioni tratte da Exxagon nel libro “Illusioni svelate - L’altro volto del cinema dell’orrore”, scritto da Alessandro Pedrazzi e Alex Visani, e pubblicato dalla casa editrice I Sognatori. @ I Sognatori 2011, tutti i diritti riservati, vietata la riproduzione totale o parziale.