Mi è capitato di vedere questo film al cinema.
Non lo avessi mai fatto. Dietro avevo una comitiva
di rompiballe da manuale: le ragazze del gruppo continuavano
a dire "si vede che è finto!...ma dai!...".
E' ovvio che è finto, è il cinema! Che
cazzo dovevano mettere nel film dei morti veri per
farti stare zitta?! Ma poi sapresti notare la differenza
fra una testa esplosa "vera" e una "finta"?
E come fai, dove le hai viste? Un disastro. Fra l'altro,
come se non bastasse, mi sono dovuto sorbire le lamentele
del mio gruppo che all'uscita (almeno non dentro)
si rammaricava per il fatto che il film non facesse
paura. Ha mai fatto paura un film di zombi? No! Un
bel film horror deve fare per forza paura? No! Ma
lasciamo perdere. L'Alba dei Morti Viventi è un bel film d'orrore come se ne vedono poche
volte, dal quale traspare un grande impegno produttivo
e di idee, chi di dovere si è cimentato nel
remake di un titolo storico rischiando il preannunciato
linciaggio degli appassionati, i quali invece (da intenditori)
hanno gradito. Diciamo che questo film è sicuramente
un remake ma d'altra parte riesce a prenderne abbastanza
le distanze e imbocca una strada tutta sua, un percorso
che ammicca allo spettatore del 2000, cioé
un po' più d'azione e parecchi SFX. La critica
maggiore che è stata fatta a questa pellicola,
soprattutto in rapporto al suo predecessore del 1978
(che ricordo è Dawn of the Dead, in
Italia Zombi) è il
fatto che ci si è scordati della critica sociale
sottostante l'opera di Romero, ovvero il consumatore
come morto vivente che si reca nei grossi centri commerciali
(e non solo questo). Altre critiche hanno riguardato
il fatto che, come remake, il film non avrebbe dovuto
escludere alcune scene come l'irruzione dei motociclisti
nel Mall. E' vero, il film manca di critica sociale
ed in questo perde un po' in spessore, ma la psicologia
dei personaggi è ben curata e per nulla statica.
Il cattivo non è solo cattivo, e l'eroe buono
ha delle uscite davvero ciniche. I protagonisti si
"trasformano" durante lo svolgimento del
film e coloro che sembravano insopportabili divengono
indispensabili. La figura femminile, Anna, è
una donna moderna, dolce e di supporto (è un'infermiera)
ma all'occorrenza dura più di un maschio, le
figure che le ruotano attorno rappresentano un inventario
della razza umana. Tutti recitano in maniera estremamente
convincente. Tecnicamente il film è curatissimo
ed il montaggio dei credits, soprattutto quelli iniziali
che partono dieci minuti dopo l'inizio del film, sono
spettacolari, fra i più belli che mi sia mai
capitato di vedere in un film. I credits finali sono
stati pensati per far rimanere icollate le persone
alle sedie fino all'ultimo nome dell'elenco!Già
da questi si comprende la qualità generale
del film. Gli SFX sono curatissimi e sorprendenti,
ed integrano effetti prostetici in gran quantità
ed un ottimo lavoro in postproduzione in CGI. Pochi
in verità i momenti di paura che non sono indispensabili
in effetti in uno zombi movie, molti i momenti di
sana tensione per la sorte dei nostri eroi i quali
affrontano situazione cariche d'azione come si conviene
ad un film che vorrebbe conquistare anche il mainstream.
Chiaramente quando il gruppo esce con i furgonissimi
sfondando le saracinesche si respra aria da A-Team,
ma l'american-touch si può perdonare visto
il livello medio della pellicola ed il finale anticonvenzionale
e tetro più di quanto avesse osato Danny Boyle
nei sui 28 Giorni
Dopo. Incerdibilmente coraggiosa, vista l'operazione
cinematografica diretta al grande pubblico, la scena
dell'uccisione del neonato. Peccato che tutti gli
accorgimenti usati per accattivarsi il popolo del
mainstream non abbiano fatto presa su di esso, il
quale giudizio funziona come un messaggio neuronale
a tutto o nulla. O fa paura o no, o fa piangere o
no, o piace o no. Cercare di analizzare le sfumature
è un esercizio troppo complesso. Ringrazia
il popolo degli affezionati dell'horror che per una
volta vede un film high-budget, remake di un'amatissima
pietra miliare del cinema del sangue e per giunta
un film ben fatto. Da vedere... e mi raccomando non
spegnete appena partono i titoli di coda!
FORSE TUTTI NON SANNO CHE...
Il designer dei titoli d'inizio e di coda, Kyle Cooper,
ha usato vero sangue umano per gli effetti. Ma di
chi?!
In base a calcoli che vi evito (occorre avere il
"lost tape" di Andy, inserto extra nel DVD
director's cut), gli eventi del film si svolgono in
29 giorni, dal 8 maggio al 6 giugno 2004.
Per la scena in cui Ana cuce la ferita a Kenneth,
il regista ingaggiò una vera infermiera per
le riprese del particolare. L'infermiera non capì
nulla, punse Vin Rhames e cucì la parte prostetica
al braccio. L'attore non disse nulla fino alla fine
della ripresa e il regista pensò che il sangue
fosse solamente un effetto speciale ben fatto.
La pubblicità della Subaru WRX che si vede
in TV è stata diretta da Zack Snyder, cioè
il regista del film.
Il motivo per cui la gente si zombizza non è
mai spiegato. Nel retro del DVD straniero, però,
si parla di virus. Più saggiamente (per una
volta) noi italiani abbiamo tradotto "flagello".
La scena aerea che si vede all'inizio
del film in cui un automezzo va contro una pompa di
benzina è una citazione de La
notte dei morti viventi (1968). In quel film Ben
racconta di quando stava ascoltando la radio in un
camioncino in una piazzola di sosta e nello stesso
momento un mezzo era finito contro una pompa di benzina.
Ken Foree, Scott Reininger e Tom Savini comparivano
anche nell'originale del 1978.
Fa un'apparizione la WGON Traffic Copter. Questo
era stato il mezzo di trasporto basilare per i sopravvissuti
del 1978.
Un negozio di vestiti del Mall si chiama Gaylen Ross.
Questo è il nome dell'attrice che aveva impersonato
Fran nel film del 1978.
Le ultime immagini mostrate durante i credits non
sono state filmate a Toronto, bensì a Catalina
Island, California; furono aggiunte quando le riprese
del film erano già finite. La finalissima scena
dell'approdo è stata girata su un piccola isola
che sta dentro gli Universal Studios in California.
La vecchia cicciona zombizzata fermata con un ferro
da camino è in realtà un uomo (grasso).
Questo film rappresenta, per il regista, il suo debutto
cinematografico.
Il regista Snyder compare come membro di un unità
di polizia. Imbraccia un'arma d'assalto di fronte
al Campidoglio a Washington. Si tratta delle scene
dei credits iniziali.
La scena con lo zomby-baby era stata originariamente
pensata in modo che il bambino uccidesse la madre.
Si pensò di cambiarla per evitare un'eccessiva
violenza visiva.
Durante la pre produzione furono messi sul tavolo
37 milioni di dollari per questo film. Poi la Universal
tolse il 40% spaventata dallo scarso successo di House
of the Dead (2003). Il budget de L'Alba dei
Morti Viventi è stato, dunque, di 22.2
milioni di $. A causa di questi tagli al budget ci
siamo persi un cane zombizzato che non è più
stato realizzato.
Per il trucco di alcuni zombi ci si è basati
su fotografie di veri cadaveri.
I primi dieci minuti di film (uncut) furono trasmessi
su USA network 5 giorni prima dell'uscita nelle sale.
E' il primo film nella storia che ha avuto una tale
preview.
La premiere del film è stata fatta al Beverly
Center Mall di Los Angeles