TRAMA

Il mondo si sveglia e scopre che le strade sono piene di morti che non ne vogliono sapere di stare sotto terra. Motivo?! Non si sa: forse un virus, forse le radiazioni; l'unica cosa certa è che i morti vogliono mangiare carne viva e che se si viene morsicati dai morti si diventa morti viventi a propria volta. Ana, un'infermierina niente male, fugge dall'inferno della città e si asserraglia insieme ad altri superstiti in un Mall, un centro commerciale, mentre i morti viventi li assediano dal fuori. La convivenza è dura ma è ancora più duro cercare una via di fuga. Quando i rifugiati riusciranno a superare le divergenze, riusciranno pure ad escogitare un modo di abbandonare il Mall che è divenuto ormai una prigione.

 

 


L'ALBA DEI MORTI VIVENTI
(titolo or.: Dawn of the Dead - USA - 2004 - 109min - Colore)

di Zack Snyder

GENERE
ACTION - HORROR
IN BREVE
Un ottimo zombi-movie mainstream che piacerà soprattutto agli appassionati
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA
 

Mi è capitato di vedere questo film al cinema. Non lo avessi mai fatto. Dietro avevo una comitiva di rompiballe da manuale: le ragazze del gruppo continuavano a dire "si vede che è finto!...ma dai!...". E' ovvio che è finto, è il cinema! Che cazzo dovevano mettere nel film dei morti veri per farti stare zitta?! Ma poi sapresti notare la differenza fra una testa esplosa "vera" e una "finta"? E come fai, dove le hai viste? Un disastro. Fra l'altro, come se non bastasse, mi sono dovuto sorbire le lamentele del mio gruppo che all'uscita (almeno non dentro) si rammaricava per il fatto che il film non facesse paura. Ha mai fatto paura un film di zombi? No! Un bel film horror deve fare per forza paura? No! Ma lasciamo perdere. L'Alba dei Morti Viventi è un bel film d'orrore come se ne vedono poche volte, dal quale traspare un grande impegno produttivo e di idee, chi di dovere si è cimentato nel remake di un titolo storico rischiando il preannunciato linciaggio degli appassionati, i quali invece (da intenditori) hanno gradito. Diciamo che questo film è sicuramente un remake ma d'altra parte riesce a prenderne abbastanza le distanze e imbocca una strada tutta sua, un percorso che ammicca allo spettatore del 2000, cioé un po' più d'azione e parecchi SFX. La critica maggiore che è stata fatta a questa pellicola, soprattutto in rapporto al suo predecessore del 1978 (che ricordo è Dawn of the Dead, in Italia Zombi) è il fatto che ci si è scordati della critica sociale sottostante l'opera di Romero, ovvero il consumatore come morto vivente che si reca nei grossi centri commerciali (e non solo questo). Altre critiche hanno riguardato il fatto che, come remake, il film non avrebbe dovuto escludere alcune scene come l'irruzione dei motociclisti nel Mall. E' vero, il film manca di critica sociale ed in questo perde un po' in spessore, ma la psicologia dei personaggi è ben curata e per nulla statica. Il cattivo non è solo cattivo, e l'eroe buono ha delle uscite davvero ciniche. I protagonisti si "trasformano" durante lo svolgimento del film e coloro che sembravano insopportabili divengono indispensabili. La figura femminile, Anna, è una donna moderna, dolce e di supporto (è un'infermiera) ma all'occorrenza dura più di un maschio, le figure che le ruotano attorno rappresentano un inventario della razza umana. Tutti recitano in maniera estremamente convincente. Tecnicamente il film è curatissimo ed il montaggio dei credits, soprattutto quelli iniziali che partono dieci minuti dopo l'inizio del film, sono spettacolari, fra i più belli che mi sia mai capitato di vedere in un film. I credits finali sono stati pensati per far rimanere icollate le persone alle sedie fino all'ultimo nome dell'elenco!Già da questi si comprende la qualità generale del film. Gli SFX sono curatissimi e sorprendenti, ed integrano effetti prostetici in gran quantità ed un ottimo lavoro in postproduzione in CGI. Pochi in verità i momenti di paura che non sono indispensabili in effetti in uno zombi movie, molti i momenti di sana tensione per la sorte dei nostri eroi i quali affrontano situazione cariche d'azione come si conviene ad un film che vorrebbe conquistare anche il mainstream. Chiaramente quando il gruppo esce con i furgonissimi sfondando le saracinesche si respra aria da A-Team, ma l'american-touch si può perdonare visto il livello medio della pellicola ed il finale anticonvenzionale e tetro più di quanto avesse osato Danny Boyle nei sui 28 Giorni Dopo. Incerdibilmente coraggiosa, vista l'operazione cinematografica diretta al grande pubblico, la scena dell'uccisione del neonato. Peccato che tutti gli accorgimenti usati per accattivarsi il popolo del mainstream non abbiano fatto presa su di esso, il quale giudizio funziona come un messaggio neuronale a tutto o nulla. O fa paura o no, o fa piangere o no, o piace o no. Cercare di analizzare le sfumature è un esercizio troppo complesso. Ringrazia il popolo degli affezionati dell'horror che per una volta vede un film high-budget, remake di un'amatissima pietra miliare del cinema del sangue e per giunta un film ben fatto. Da vedere... e mi raccomando non spegnete appena partono i titoli di coda!

FORSE TUTTI NON SANNO CHE...

Il designer dei titoli d'inizio e di coda, Kyle Cooper, ha usato vero sangue umano per gli effetti. Ma di chi?!

In base a calcoli che vi evito (occorre avere il "lost tape" di Andy, inserto extra nel DVD director's cut), gli eventi del film si svolgono in 29 giorni, dal 8 maggio al 6 giugno 2004.

Per la scena in cui Ana cuce la ferita a Kenneth, il regista ingaggiò una vera infermiera per le riprese del particolare. L'infermiera non capì nulla, punse Vin Rhames e cucì la parte prostetica al braccio. L'attore non disse nulla fino alla fine della ripresa e il regista pensò che il sangue fosse solamente un effetto speciale ben fatto.

La pubblicità della Subaru WRX che si vede in TV è stata diretta da Zack Snyder, cioè il regista del film.

Il motivo per cui la gente si zombizza non è mai spiegato. Nel retro del DVD straniero, però, si parla di virus. Più saggiamente (per una volta) noi italiani abbiamo tradotto "flagello".

La scena aerea che si vede all'inizio del film in cui un automezzo va contro una pompa di benzina è una citazione de La notte dei morti viventi (1968). In quel film Ben racconta di quando stava ascoltando la radio in un camioncino in una piazzola di sosta e nello stesso momento un mezzo era finito contro una pompa di benzina.

Ken Foree, Scott Reininger e Tom Savini comparivano anche nell'originale del 1978.

Fa un'apparizione la WGON Traffic Copter. Questo era stato il mezzo di trasporto basilare per i sopravvissuti del 1978.

Un negozio di vestiti del Mall si chiama Gaylen Ross. Questo è il nome dell'attrice che aveva impersonato Fran nel film del 1978.

Le ultime immagini mostrate durante i credits non sono state filmate a Toronto, bensì a Catalina Island, California; furono aggiunte quando le riprese del film erano già finite. La finalissima scena dell'approdo è stata girata su un piccola isola che sta dentro gli Universal Studios in California.

La vecchia cicciona zombizzata fermata con un ferro da camino è in realtà un uomo (grasso).

Questo film rappresenta, per il regista, il suo debutto cinematografico.

Il regista Snyder compare come membro di un unità di polizia. Imbraccia un'arma d'assalto di fronte al Campidoglio a Washington. Si tratta delle scene dei credits iniziali.

La scena con lo zomby-baby era stata originariamente pensata in modo che il bambino uccidesse la madre. Si pensò di cambiarla per evitare un'eccessiva violenza visiva.

Durante la pre produzione furono messi sul tavolo 37 milioni di dollari per questo film. Poi la Universal tolse il 40% spaventata dallo scarso successo di House of the Dead (2003). Il budget de L'Alba dei Morti Viventi è stato, dunque, di 22.2 milioni di $. A causa di questi tagli al budget ci siamo persi un cane zombizzato che non è più stato realizzato.

Per il trucco di alcuni zombi ci si è basati su fotografie di veri cadaveri.

I primi dieci minuti di film (uncut) furono trasmessi su USA network 5 giorni prima dell'uscita nelle sale. E' il primo film nella storia che ha avuto una tale preview.

La premiere del film è stata fatta al Beverly Center Mall di Los Angeles