La Frase dal Film:
"Kill my trusted old assistant? Why? No. I'm going to repay you for betraying me; I'm going to give that brain of yours a new home in the skull of the Frankenstein monster"*
In tredici anni, a partire dal primo film del 1931, la creatura del mad doctor Frankenstein apparve sei volte nelle pellicole Universal e subì diverse "trasformazioni". Passò dall'essere il triste risultato della follia di uno scienziato, e perciò personaggio che catturava l'empatia dello spettatore, al divenire un mostro rigido e quasi stupido, perdendo ogni sottigliezza interpretativa trasformandosi in un'icona cinematografica; quando l'importanza recitativa venne meno dovendo lasciare il posto alla sola immagine, allora, come in questo caso, il Mostro di Frankenstein poté essere interpretato anche da un semplice stuntman come Glenn Strange. Oltretutto il continuo utilizzo del tema cinematografico portò ad un impoverimento del tema stesso: da dramma gotico a thrillerone che vedeva un erede della famiglia Frankenstein che smaniava per riportare in vita la creatura finché il popolo inferocito non dava fuoco a baracca e burattini. In mancanza di idee ma in abbondanza di mostri in pochi anni diventati classici, la Universal sperimenta per la prima volta in Frankesntein contro L'Uomo Lupo (1943) una joint-venture non del tutto logica se non per il botteghino. Meglio di quello è questo Al di là del Mistero, o La Casa di Frankenstein, come lo titolano alcuni; il soggetto scritto da Curt Siodmak butta nello stesso calderone Frankenstein, l'Uomo Lupo e Dracula; solo con Van Helsing (2004) la Universal aumenterà la posta utilizzando ancor più icone horror in una medesima produzione. Il film diretto da Erle C. Kenton, non il più grande cineasta al soldo della Universal, può essere diviso in due parti: la prima in cui Niemann riporta in vita Dracula e la seconda che ha come protagonista il licantropo e la Creatura di Frankenstein. La prima parte sembra meglio riuscita sul piano narrativo, mentre il vampiro interpretato da Carradine sia ben diverso dal magnetico personaggio interpretato da Lugosi nel '31 e risulti troppo rigido e manieristico. La seconda parte invece si fa forte del carisma di Lon Chaney Jr. che trasmette una grande drammaticità nei panni dell'uomo lupo. Narrativamente però questa seconda parte è più debole e il Mostro di Frankenstein interpretato da Strange ne esce a pezzi. A fare da trait d'union la buona interpretazione di Karloff nei panni del vendicativo Niemann. La regia di Kenton ha qualche guizzo stilistico e prova a rivisitare i cliches del genere ma non si tratta comunque di vere e proprie innovazioni. Non male i momenti romantici fra la zingara e il gobbo interpretato da Naish anche se poi il blocco si rivela utile solo a spiegare la rivolta del gobbo contro i piani del suo padrone. Tutto sommato godibile e spassoso vedere tre mostri sacri della Universal in una stessa pellicola, nel medesimo tempo la pretesa di incastrare personaggi che hanno storie diverse necessita di forzature che più di un momento sfiorano il ridicolo. Però coloro che amano le vecchie glorie in bianco nero sapranno essere clementi e si godranno lo spettacolo. Da non perdere il balletto della zingara: di un sottile erotismo che ormai è difficile trovare nel cinema... e anche altrove.
I film della Universal sul Barone e la sua Creatura sono: Frankenstein (1931); La moglie di Frankenstein (1935); Il figlio di Frankenstein (1939); Il Terrore di Frankenstein (1942); Frankenstein contro l'Uomo Lupo (1943); Al di là del mistero (1944), La casa degli orrori (1945), e il comico Il cervello di Frankenstein (1948).
* Trad: "Uccidere il mio vecchio fido assistente? Perché? No. Io ti sto per ripagare per avermi tradito, ti sto per dare al tuo cervello una nuova casa nella scatola cranica del mostro di Frankenstein"
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il film fu girato fra il 3 aprile 1944 e il maggio dello stesso anno e costò circa 354.000 dollari.
Il titolo del film, secondo i primi progetti, sarebbe dovuto essere The Devil's Brood.
Nonostante il titolo originale del film, questo è il primo film delle serie Frankenstein prodotto dalla Universal in cui non appare nessun membro della famiglia Frankenstein.
Bela Lugosi non fu ingaggiato per il ruolo di Dracula un po' perché andarono male le negoziazioni del compenso, ma anche perché lo studio non era rimasto soddisfatto della sua performance in Frankenstein contro l'Uomo Lupo (1943).
Originariamente si era pensato di inserire nel film anche la Mummia, un altro mostro classico della Universal, ma poi il budget disponibile impose dei limiti.
Il titolo "House of... (La Casa di...)" si riferisce alle rovine della casa appartenuta a Ludwig Frankenstein, il secondo figlio di Henry Frankenstein in Il Terrore di Frankenstein (1942); la stessa casa nella quale Lawrence Talbot scopre il Mostro bloccato nel ghiaccio in Frankenstein contro l'Uomo Lupo (1943) e dove ovviamente Neimann trova il licantropo e la Creatura del mad doctor.
Glenn Strange fu il quarto attore a vestire i panni del Mostro di Frankenstein. Boris Karloff, che aveva impersonato il mostro nel primo film ed era presente anche in questo, diede le giuste dritte a Strange per rendere al meglio il suo personaggio.