TRAMA

Dopo la fuga alla fine del precedente film, l'astronave sulla quale stava Ripley (Sigourney Weaver) in ipersonno, precipita sul desolato pianeta Fiorina 161. La piccola Newt e Hicks, anch'essi sull'astronave, vengono trovati morti. Il pianeta non è altro che una colonia penale abbandonata che ospita assassini e stupratori. I prigionieri sono capeggiati dal carcerato Dillon (Charles S. Dutton) che è riuscito ad instillare in loro una specie di cattolicesimo millenarista che li tiene buoni. La presenza della donna porta chiaramente scompiglio. La momentanea felicità di Ripley fra le braccia di Clemens (Charles Dance), il medico della prigione, dura poco nel momento in cui si capisce che, portato con la capsula di salvataggio, anche su Fiorina 161 inizia ad imperversare lo xenomorfo e in più, ora, Ripley porta in sé un embrione di Regina aliena.

 

 


ALIEN³
(titolo or.: Alien³ - USA - 1992 - 145min - Colore)

di David Fincher

GENERE
HORROR - SCI-FI
IN BREVE
La visione nichilista di Fincher stravolge alcuni assunti posti dai predecessori. L'atmosfera è meglio della sostanza.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Told you before, Murph: treat a queen like a whore, and a whore like a queen. Can't go wrong"*

Dopo due film d'eccellenza quali sono Alien (1979) e Aliens (1986), molta era l'attesa da parte dei fans per questa terza istallazione: la risposta degli appassionati fu discorde. Da una parte le critiche erano rivolte alla scelta di Fincher dietro alla mdp, dato che questo regista ai tempi aveva fatto più esperienza con i video musicali che con il grande schermo. Altre critiche negative vertevano (e vertono) sul fatto che Fincher ha compiuto delle scelte discutibili a livello di plot sovvertendo e/o eliminando personaggi ai quali gli spettatori si erano affezionati. L'eleminiazione dalla storia della piccola Newt ancor prima che la storia cominci è stata mal digerita da molti. Un personaggio così importante nel determinare la motivazione della protagonista Ripley forse meritava qualcosa di più che una "semplice" morte off-screen. Ma Fincher volle strutturare qualcosa di molto cupo, sia a livello di storia che di atmosfere, e in questo c'è riuscito. E' proprio in quest'ottica oscura e soggettiva che Alien³ assume una sua dimensione propria che lo allontana sì dai precedenti film, ma che riesce anche a dargli una forte personalità. Lo stesso regista ebbe non pochi screzi con i produttori e, quando si volle distribuire l'edizione speciale, Fincher si rifiutò di collaborare di nuovo con la 20th Century Fox, così quest'ultima curò da sé il lavoro di rieditaggio e fece uscire per il pubblico quello che è stato definito l'Assembly Cut, che dura ben 29 minuti in più rispetto alla versione cinematografica e che, rispetto a questa, presenta molti punti di divergenza. Uno su tutti il finale alla Terminator 2 (1991) che nell'Assembly Cut risparmia a Ripley l'esplosione del petto e la fuoriuscita dell'embrione alieno. Come nota ulteriore consiglio di confrontare questo finale con quello di The Game - Nessuna regola (1997) altra pellicola di Fincher. A mio parere la visione nichilista del regista entra in effetti in antitesi con l'azione e la tensione che l'appassionato si sarebbe aspettato. I lunghi momenti di dialogo e i troppi personaggi non sempre necessari mettono a dura prova l'attenzione dello spettatore, soprattutto se deve aver a che fare con i 145 minuti dell'AC. Alcuni stili di ripresa (quelle nei cunicoli con la mdp rovesciata per rappresentare la soggettiva dello xenomorfo) tradiscono l'origine del regista; comunque non sono poi così male. Compensano questi difetti la scenografia e la fotografia: i sets sono stati creati mixando ambientazioni industriali e stile medioevale; le atmosfere che si vengono a creare in questa ambientazione sono fra le cose migliori del film. La protagonista Ripley in Alien³ assume una dimensione cristologica che ben si addice alla tematica religiosa che pervade l'ambiente e i personaggi. Solo nella prima parte del film la donna sembra recuperare il lato femminile, grazie alla storia d'amore con Clemens. Morta Newt e poi morto anche il medico, Ripley, che scopre di avere in sé un embrione di xenomorfo Regina, passa a far parte della famiglia aliena con uno spostamento disumanizzante che raggiungerà compimento nel quarto film. A proposito della teoria degli oggetti parziali che avevo citato nella recensione di Alien (1979) va notato come l'oggetto cattivo persecutore è stato introiettato da Ripley la quale ora lo espelle a prezzo della vita. Per redimere l'umanità e per salvarla dalla minaccia aliena la protagonista s'immola gettandosi nel fuoco con le braccia allargate come se fosse in croce. In definitiva con Alien³ il regista Fincher rompe i legami con i precedenti film imponendo una sua visione metafisica delle cose, elemento che trovo pregevole da parte di un cineasta che vuole evitare dei prodotti a carta carbone. Con tutti i limiti del film, che io personalmente non trovo poi così abbondanti, questo terzo capitolo va ad arricchire di nuovi elementi una delle migliori saghe fantascientifiche mai realizzate. Per quanto l'Assembly Cut non stravolga completamente il plot della versione cinematografica, vale la pena, se possibile, procurarsi questa versione estesa.

*- trad: "Te l'ho già detto, Murph: tratta una regina come una puttana, e una puttana come una regina. Non puoi sbagliare"

La saga dello xenomorfo è composta da: Alien (1979), Aliens - Scontro Finale (1986), Alien³ (1992), Alien - La Clonazione (1997), Alien vs. Predator (2004) e Alien vs. Predator: AVP2 (2007).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film costò circa 65 milioni di dollari e fu girato all'Albert R. Broccoli 007 Stage (Pinewood Studios, Iver Heath, Buckinghamshire, UK) per quanto riguarda gli interni e le riprese nella fornace; le riprese della superficie del pianeta vennero fatte a Blast Beach (Northumberland, UK) e a Dawdon Beach (County Durham, UK); altre riprese alla Blyth Power Station (Northumberland, UK) e a Los Angeles (California, USA).

Molteplici proposte di script finirono per causare una certa confusione in campo pubblicitario per cui si diceva che il film si sarebbe svolto sulla Terra. William Gibson preparò una bozza di script in cui Ripley stava in coma per la maggior parte della pellicola.

Il titolo ungherese del film, tradotto, suona come: "Soluzione Finale: Morte".

Il regista Fincher disconobbe il film, a causa delle continue interferenze dei produttori, e abbandonò la produzione prima che iniziasse il montaggio.

Sigourney Weaver disse che si sarebbe rasata di nuovo la testa per ripetere alcune scene solo se le fosse stato concesso un bonus in denaro. In effetti accadde che, per alcune riprese girate a Los Angeles, alla Weaver fu chiesto di rasarsi di nuovo. L'attrice pretese 40.000 dollari per il sacrificio, così i produttori ingaggiarono l'effettista Greg Cannom per creare una calotta che simulasse i capelli cortissimi che poi sarebbe stata indossata dalla Weaver. Il processo di make-up costò 16.000 dollari e risultò essere molto difficile e dispendioso a livello di tempo, poiché la sottostante presenza dei capelli dell'attrice richiedeva che la calotta venisse posta sulla testa in maniera molto precisa.

Una prima bozza del film prevedeva un enorme ed antico monastero in ambiente post-apocalittico. In effetti la costruzione del monasterò iniziò ma dovette essere interrotta, quando lo script fu revocato, lasciando la crew in un limbo produttivo per tre mesi. Nonostante si fosse passati da un monastero ad una prigione, si decise che si sarebbero potute usare le parti del monastero che erano già state costruite.

Il direttore della fotografia Jordan Cronenweth fu sostituito da Alex Thomson solo due settimane dopo che le riprese erano iniziate. Cronenweth aveva iniziato a palesare da un po' la malattia che lo avrebbe portato alla morte il 29 novembre 1996: il morbo di Parkinson.

Inizialmente per dirigere il film fu contattato il regista Renny Harlin, ma non accettò per girare Die Hard 2 (1992). Poi fu ingaggiato Vincent Ward, che durò solo due mesi prima di essere licenziato per screzi con i produttori. Si prese in considerazione anche l'idea di ingaggiare Walter Hill prima che risultasse disponibile David Fincher.

Per creare un cadavere convincente di Newt, fu creato un manichino a grandezza naturale della bambina usando i calchi presi all'attrice per il film Alien - Scontro Finale (1986).

Si suggerì l'idea di includere una scena in cui un alieno uscisse da Hicks (Michael Biehn) sfondandogli il petto. Fu creata una replica dell'attore e del suo torace ma quando Biehn venne a sapere la cosa minacciò di denunciare la produzione per aver usato "parti del suo corpo" senza permesso. L'idea venne abbandonata. Successivamente i produttori pagarono Biehn per poter utilizzare la sua foto all'inizio del film, nella sequenza del computer. In pratica l'attore ricevette più soldi per l'utilizzo di questa singola foto di quanto avesse incassato per recitare in Aliens - Scontro Finale (1986).

In uno degli script iniziali la storia era incentrata su Hicks, Bishop e Newt, che in Alien - Scontro Finale (1986) erano interpretati rispettivamente da Michael Biehn, Lance Henriksen e Carrie Henn. La storia si riaggangiava con la fine del precedente film, con Newt che tornava sulla Terra per vivere con i suoi nonni, mentre Hicks, Bishop e una nuova squadra di Marines combatteva contro una fazione planetaria rivale che utilizzava gli alieni come arma biologica.

Nei Pinewood Studios, la costruzione della fornace gigante necessitò di 12 settimane di lavoro. Anche lavorando 6 giorni a settimana a 12 ore al giorno, la crew non riuscì a rispettare la tabella di marcia.

Il rottweiler da cui salta fuori l'alieno dovette essere rasato in alcune parti del muso per dare l'idea che il facehugger gli si fosse attaccato addosso.

Quando non recitava, la Weaver doveva indossare una parrucca dal momento che a sua figlia, la quale al tempo aveva due anni, non piaceva vedere la mamma rasata.

L'alieno di questo film differisce da quelli visti nei film precedenti per il fatto che non ha i "tubi" sulla schiena e ha le labbra più pronunciate.

Ci volle più di un anno per compiere il lavoro di montaggio della pellicola.

Quando i produttori decisero di girare un nuovo finale, il compositore Elliot Goldenthal ebbe a disposizione una sola notte per inventarsi un nuovo score musicale.

Per creare alcuni degli effetti sonori "bagnati" prodotti dall'alieno, l'effettista audio andò in un negozio di alimentari asiatico a comprare teste di animale e trippa.

La carrucola che solleva l'EEV precipitato in acqua è un modellino costruito usando parti del kit di costruzione di un X-Wing di Guerre Stellari.

Nel film si vede per pochi secondi una croce sulla superficie del pianeta per suggerire la religione seguita all'interno del carcere. Il dipartimento della scenografia si inventò una gara per vedere chi avrebbe realizzato la ccroce migliore. Ne furono create quattro e il regista scelse quella che gli piaceva di più.

Nelle riprese a distanza la maggior parte della raffineria era fatta di cartonato.

Fu creato un tipo particolare di facehugger (quello che feconda Ripley con l'embrione di una regina) ma non appare nella versione cinematografica. Si vede per poco solo nell'Assembly Cut.

Alcuni progetti grafici di H.R.Giger per questo film avevano a che fare con un alieno a forma di puma con in più delle chele. I produttori gli suggerirono di fare dei disegni più sensuali, così l'artista creò il disegno di un alieno che aveva le labbra di una donna. Nel suo progetto c'era l'idea che l'alieno potesse baciare le sue vittime e con questo bacio le avrebbe uccise. Questa idea sarà usata in Specie Mortale (1995) la cui creatura protagonista è stata disegnata da H.R.Giger.

Lo stesso "uccellino che becca" (un giocattolo a forma di volatile con contrappeso) che si vedeva nel primo film della serie appare ora sulla scrivania del capo della prigione.

Il budget preventivato per il film era di 45 milioni di dollari ma fu sforato di 20 milioni. Furono spesi 7 milioni per costruire dei set che non furono mai usati, a causa dei continui cambi di script.

Richard E. Grant rifiutò di recitare nei panni di Clemens, Il regista Fincher gli offrì il ruolo dal momento che aveva amato il film Shakespeare a colazione (1987) e voleva riunire Grant con i co-protagonisti Paul McGann e Ralph Brown.

Nel contratto della Weaver c'era una clausola che specificava che il finale del film avrebbe dovuto essere scritto da Walter Hill e David Giler. La Weaver disse che il personaggio di Ripley era uno di quelli molto difficili da scrivere e, con l'eccezione di James Cameron, solo Giler e Hill lo avevano trattato correttamente.

L'unica cosa tenuta buona da uno dei primi script scritti da William Gibson fu il codice a barre tatuato sul collo dei detenuti.

Fu Joe Roth, il presidente della 20th Century Fox di allora, a insistere che la protagonista del film fosse ancora Ripley, dal momento che molti script non ne prevedevano la presenza.

Ad un certo punto a Fincher fu vietato dai produttori di girare una scena cruciale nelle fondamenta della prigione fra Ripley e un alieno. Sfidando le direttive, il regista prese la Weaver, una telecamera e girò lo stesso la scena. Questa fu poi inserita nel final cut.

Con la messa sul mercato della Alien Quadrilogy in DVD nel 2003, la 20th Century Fox offrì a Fincher il proverbiale rametto d'ulivo, chiedendogli di montare e commentare il suo director's cut. Fincher rifiutò. Fu l'unico dei quattro registi dei film a rifiutare la partecipazione nel progetto.

In una delle scene verso la fine del film, quando Ripley e i carcerati discutono i vari modi in cui possono uccidere gli alieni, sul muro si vedono degli ideogrammi cinesi. "Chao gao wen wei xian" che tradotto sta per "Pericolo altissime temperature".

La tipica fanfara alla presentazione del logo della 20th Century Fox sfuma nel sinistro score del film.

Nel dicembre 2003 fu rilasciata la Alien Quadrilogy in DVD con un nuovo taglio del film che cercava di ricostruire l'idea di Fincher. Si andò oltre, correggendo il colore e aggiungendo l'audio 5.1. Molte scene, tuttavia, soffrono di una bassa qualità audio, dovuta all'uso delle macchine per la nebbia e per il vapore che coprivano i dialoghi. Ecco tutti i cambiamenti apportati da quello che è stato definito l'Assembly Cut:

- La scena del recupero di Ripley all'inizio è del tutto differente. La donna, completamente sporca e piena di vermi, è trovata da Clements sdraiata sulla spiaggia vicino all'EEV e viene portata alla prigione. Un gruppo di prigionieri torna alla spiaggia per recuperare l'EEV.

- Prima della scena dell'autopsia a Newt, c'è un'altra scena con Clemens, Ripley e il prigioniero Kevin nella quale questi scendono da una scala a chiocciola verso l'obitorio. Clemens vuole sapere il perché dell'insistenza di Ripley affinché Newt sia analizzata e le chiede se fosse sua figlia. Ripley risponde di no.

- In questa versione l'alieno viene fuori da un bue e non da un cane, cane che non si vede per nulla nel film. Due prigionieri trascinano il bue morto (che si chiama Babe) che è morto improvvisamente nel mattatoio. Si chiedono il perché della morte improvvisa dell'animale e fanno dei commenti sessuali su Ripley. La scena finisce quando uno dei due prigionieri trova un facehugger morto vicino al bue, ma non se ne cura più di tanto.

- La scena del funerale è intramezzata dalle sequenze che vedono la nascita dell'alieno che esce dal bue. La nascita si conclude con un effetto digitale che vede il piccolo alieno correre via sulle quattro zampe.

- Poco prima che Ripley entri in mensa con la sua nuova pettinatura, i prigionieri Boggs e Rains manifestano a Dillon le loro critiche nei confronti di Golic. Dicono che è pazzo e che puzza e che non vogliono lavorare con lui. Dillon fa capire loro che non hanno scelta.

- La scena nella quale Ripley e Dillon, nella caffetteria, parlano delle tentazioni finisce con una ripresa su Dillon, mentre nella versione originale finiva su Ripley.

- Dopo la morte di Murphy, il dialogo fra Ripley e Clemens che discutono sul perché i corpi debbano essere cremati è più lungo.

- Subito dopo la scena nella quale Ripley chiede a Clemens dove si trovino i resti di Bishop, c'è una scena in cui Dillon vede Boggs, Rains e Golic che stanno girando nei tunnels. Dillon chiede loro di accendere una candela per Murphy, che era morto nel tunnel di ventilazione.

- Subito dopo la scena di cui sopra c'è quella dell'incontro fra Clemens e il capo Andrews che discutono di Ripley. La scena è stata integrata di più dialoghi.

- Golic spacca una macchinetta distributrice di sigarette e ruba i pacchetti.

- La scena in cui Ripley parla con Bishop riconnesso, è intramezzata dalla scena nella quale Golic viene trovato dal cuoco Eric in mensa sporco di sangue mentre mangia; alla vista di Golic, il cuoco fa cadere tutti i piatti che teneva in mano. Golic viene acchiappato da Clemens, 85, Dillon ed Andrews e viene trascinato in infermeria.

- Golic legato al letto, parlando in stato confusionale, fa notare come in un modo di matti, un uomo sano di mente risulterebbe pazzo. Clemens sarcasticamente lo ringrazia per la riflessione.

- Golic spia Clemens e Ripley che parlano in infermeria cercando di guardare sotto la tenda che Clemens ha tirato per non farsi sentire.

- L'alieno scende in infermeria passando da un'apertura nel condotto di areazione e si appoggia su un materasso che per il peso si deforma. Ci sono più riprese dell'alieno che si avvicina e Ripley nota le zampe sotto la tenda. C'è una ripresa in più della bocca dell'alieno che si apre prima di uccidere Clemens. Dopo averlo ucciso e dopo che Ripley è scappata, c'è un primo piano di Golic che è rimasto ammirato dall'alieno e lo definisce "magnifico". Segue ripresa del sangue che sgocciola dal condotto in cui l'alieno ha trascinato Clemens.

- In mensa, prima che piombi sconvolta Ripley, Dillon guida una preghiera e poi cazzia i prigionieri per quello che sta accadendo (morti, tentato stupro). Andrews ringrazia per le parole.

- Aggiunta una nuova ripresa di un prigioniero che pulisce il sangue di Andrews. L'uomo guarda verso l'alto in direzione della ventola di condizionamento. La scena è seguita da una nuova scena in cui Dillon fa una predica ai prigionieri dopo la morte di Andrews. Nella stessa scena, dopo che Morse dice che dovrebbero prendere la testa di Ripley e "spaccarla contro il muro", Ripley risponde "That sounds good to me" (Per me va bene).

- Ci sono più riprese nella parte in cui i prigionieri piazzano delle trappole nei tunnel, inclusa una che vede protagonisti due uomini che testatno delle torce per vedere se almeno qualcuna funziona.

- Mentre Ripley sparge il liquido infiammabile si sente male, Dillon se ne accorge e le dice che ha una brutta cera.

- Nuove riprese durante l'esplosione nei corridoi.

- Junior, per intrappolare l'alieno, sacrifica la propria vita e scappa portandosi dietro lo xenomorfo. Ripley e Dillon chiudono la porta mentre si sentono le grida si Junior. Dillon attiva il sistema antincendio.

- Dillon guida una preghiera per i compagni morti mentre 85 e Ripley discutono di religione. 85 dice che la Compagnia arriverà, con armi serie, per uccidere l'alieno che è stato intrappolato. Ripley gli chiede cosa succederebbe se quelli non volessero ucciderlo.

- Morse cura Golic che è ancora in manette in infermeria. Morse libera Golic, questo gli chiede di poter vedere l'alieno intrappolato e poi colpisce alla testa Morse mettendolo fuori gioco.

- Ripley e 85 contattano la Compagnia scrivendo sul terminale che hanno catturato l'alieno. La Compagnia impone di non toccare l'alieno. Ripley comprende le intenzioni della Compagnia.

- Golic giunge alla porta dietro alla quale è imprigionato l'alieno e chiede alla guardia di poterlo vedere. La guardia non vuole, Golic gli taglia la gola e poi apre la porta, dicendo all'alieno che è pronto a fare tutto ciò che lui vuole. L'alieno fa fuori Golic.

- Ripley riferisce i piani della Compagnia a Dillon ma lui non sembra essere interessato. Un prigioniero avverte i due che l'alieno è stato liberato.

- Una nuova scena nella sala delle assemblee, dopo che Ripley scopre di portare in sé un alieno. I prigionieri discutono sul da farsi. Un prigioniero, accendendo un cerino, ricorda agli altri che l'alieno ha paura del fuoco. Decidono di muoversi verso la fornace.

- Qualche dialogo in più quando Ripley fa presente a Dillon che lei ha in sé una regina aliena e cosa questo può comportare. Dopo lo scontro fra i due per il fatto che lui non vuole farla fuori, è stata aggiunta una frase detta da Dillon a Ripley: "Go kill yourself" (Ucciditi da sola).

- Più dialoghi nella sequenza che vede i protagonisti riuniti a discutere se combattere contro l'alieno o meno.

- Quando ci si organizza per intrappolare l'alieno, Ripley chiede cosa stiano facendo i prigionieri e Dillon risponde "Improvising".

- Più scambio di battute fra Ripley e Bishop II.

- Un medico asiatico spiega a Ripley come le rimuoveranno l'alieno dal corpo.

- Ripley è più indecisa rispetto alla decisione che deve prendere in seguito alla proposta fattale da Bishop II.

- Bishop II, colpito dal tubo, sanguina e si tocca la testa. Urla che non è un androide e intima a uno della squadra di non compiere riprese.

- Prima di saltare nella fornace, Ripley dice a Bishop "You're crazy".

- Mentre nella versione originale del film, nel momento in cui Ripley cade nella fornace le esce dal petto l'embrione della regina, in questo Assembly Cut semplicemente Ripley si lascia cadere nella fornace e il corpo prende fuoco poco prima di toccare il piombo fuso.

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