TRAMA

200 anni dopo i fatti narrati nel precedente film, Ripley (Sigourney Weaver) viene clonata dalla United Systems Military che vuole produrre lo xenomorfo per utilizzarlo come arma biologica. Il capo degli scienziati, il dottor Gediman (Bred Dourif), quindi clona la donna e le estrae dal corpo il feto alieno. Come risultato dell'esperimento si ha che Ripley 8 (così viene chiamato il clone) ha trattenuto in sé parte del DNA alieno e questo le dona alcune particolari caratteristiche: una forza enorme, alcuni ricordi del passato, un'incredibile agilità e acido al posto del sangue. Le cose ovviamente non vanno per il meglio e gli xenomorfi allevati si liberano portando morte nella base spaziale. Ripley 8, decisa alla fuga, si aggrega ad una banda di mercenari che trafficava in cavie umane, fra essi c'è il grosso e violento Johner (Ron Perlman), l'invalido Vriess (Dominique Pinon) e la ribelle Annalee Call (Winona Ryder). Come però Ripley 8 ha trattenuto del DNA alieno nel suo sangue, così gli alieni hanno ora elementi umani nel loro.

 

 

 

 


ALIEN - La Clonazione
(titolo or.: Alien: Resurrection - USA - 1997 - 116min - Colore)

di Jean-Pierre Jeunet

GENERE
HORROR - SCI-FI - ACTION
IN BREVE
Un nuovo tocco grottesco per una saga che inizia a mostrare stanchezza. Jeunet sa il fatto suo.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Credevo che fossi morta!" "Già, me lo dicono spesso"

Il pubblico spesso è poco propenso alla clemenza nei confronti dei sequels, il che in sé è un peccato in quanto non è necessariamente detto che un seguito sia per forza brutto. Semmai il problema dei sequels è che non possono vantare il pregio dell'originalità, dal momento che ri-trattano una storia già narrata. Alien - La Clonazione (distribuirlo in Italia come Alien: Resurrezione avrebbe forse disturbato qualche catechista) ha il suo maggior difetto proprio nel fatto che non va ad aggiungere nulla di sostanziale a ciò che già era stato narrato nei tre precedenti capitoli, e in quelle occasioni in cui appaiono elementi nuovi, è la sceneggiatura che inciampa. Detto questo, il film diretto da Jean-Pierre Jeunet ha una sua forte personalità estetica proprio per essere stato diretto dallo stesso regista belga che ci ha regalato affreschi grotteschi quali Delicatessen (1990), La città perduta (1995) e Il favoloso mondo di Amélie (2001). Il che mi porta a dire che questo quarto capitolo è, come dovrebbe essere, un altro elemento uguale-diverso nella saga dello xenomorfo; e ben venga. L'ambiente in cui si svolge l'azione è famigliare a coloro che hanno già avuto modo di vedere le precedenti pellicole: si tratta della solita mega stronave oscura che vaga nello spazio profondo. Almeno Jeunet sa come rendere visivamente accattivante il film e con questo non mi riferisco solo alla pregevole sequenza subacquea; le scene d'azione risultano abbastanza avvincenti e la regia creativa del belga compensa le debolezze a livello di plot. Gli alieni però non riescono più ad essere spaventosi come un tempo e un alto blood-level non pare rimediare a tale mancanza, forse inevitabile. Fra i co-protagonisti i due più memorabili sono i "regulars" di Jeunet, Ron Perlman e Dominique Pinon: il primo nei panni di un rozzo soldato di fortuna e il secondo in quello di un mercenario paralitico innamorato della giovane Call. A proposito di quest'ultimo personaggio non pare essere stata una scelta azzeccatissima quella di farlo interpretare da Winona Ryder che, in questa occasione, si dimostra rigida e poco convincente. Altre facce come quelle di Michael Winicott e di Dan Hedaya stanno troppo poco tempo davanti alla mdp per poter dare giudizi. Il punto di maggior interesse rimane il personaggio interpretato dalla Weaver e come la sua Ripley sia stata reinventata per l'occasione. In Alien - La Clonazione, Ripley ha assunto una dimensione sinistra con la quale è difficile entrare in empatia. Più dura che mai, la protagonista sembra ora non avere nessuna morale e i suoi dialoghi si limitano a battute secche. Solo nella scioccante sequenza in cui Ripley 8 incontra i propri aborti genetici pare trasparire pietà e umanità. La deriva alla quale può condurre l'ingenieria genetica, d'altra parte, è l'argomento centrale del film. Mentre il genere umano sembra essere troppo impegnato a giocare al dottore pazzo, gli unici che sembrano avere a cuore le sorti degli uomini sono le macchine (gli androidi, che però sono "obbligati" dalle leggi di Asimov). Ripley, una tempo incarnazione del genere umano tutto, è ora un mix genetico che la pone su un piano di potenziale neutralità. Se Ripley si disumanizza è però lo xenomorfo ad assumere le sembianze umane, e anche il finale ben poco liberatorio lascia parecchi dubbi sul chi sia ormai l'alieno e l'umano, il cattivo e il buono. Quasi venti anni dopo la comparsa del primo Alien (1979), fra riferimenti freudiani ed elementi grotteschi dal sapore più europeo che americano, il quarto film della serie non fa paura ma è un bel esercizio di fantasia che il regista Jeunet ha dimostrato di saper gestire tecnicamente. Non ha molto senso vedere Alien - La Clonazione se ci si è persi i primi tre precedenti capitoli. Quindi, tutti da vedere.

La saga dello xenomorfo è composta da: Alien (1979), Aliens - Scontro Finale (1986), Alien³ (1992), Alien - La Clonazione (1997), Alien vs. Predator (2004) e Alien vs. Predator: AVP2 (2007).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film, girato fra il 20 novembre 1996 e il maggio 1997, è costato circa 70 milioni di dollari. Le locations sono: 20th Century Fox Studios (10201 Pico Blvd., Century City, Los Angeles, California, USA); Long Beach (California, USA): Ottawa (Ontario, Canada); Winnipeg (Manitoba, Canada).

Joss Whedon, che ha scritto il soggetto, inizialmente aveva pensato al Newborn (neonato) alieno in questi termini: doveva avere quattro zampe, era senza occhi, le ossa erano bianche e delle vene rosse correvano ai lati del cranio. Aveva una bocca interna come gli altri alieni. Aveva anche un paio di chele o pinze ai lati della testa con le quali bloccava le prede mentre le divorava. Il Newborn doveva essere più grosso, di dimensioni simili a quelle della Regina. Nella revisione dello script la creatura fu modificata in un ibrido umano-alieno più credibile.

Nello script era contemplata una scena che si sarebbe dovuta girare in un giardino interno all'astronave Auriga. Nella scena si sarebbe vista Ripley che guidava una jeep elettrica cercando di evitare una sacco di alieni che l'attaccavano da tutte le parti. Questa scena, mai girata per limiti di budget, sarebbe stata inserita dopo la sequenza nella cappella ma prima della nascita dell'ibrido.

Nella prima bozza di script la fine del film era descritta in modo differente: dopo essere atterrate sulla Terra, Ripley, Call e il Newborn si combattevano su una montagna innevata. Per eliminare il Newborn la donna avrebbe usato una mietitrice. La mietitrice si sarebbe vista sull'Auriga nella scena dell'inseguimento in giardino, altro pezzo eliminato in produzione.

Nigel Phelps per progettare l'astronave betty si ispirò a un martello pneumatico. In origine l'Auriga avrebbe dovuto avere una struttura verticale, ma Phelps abbandonò l'idea quando si accorse che sarebbe stato difficile riprendere con la mdp una tale struttura.

Winona Ryder per poco non annegò nella scena subacquea.

Sigourney Weaver riuscì davvero a fare canestro di spalle dopo due settimane di allenamento con un personal trainer. In questo periodo di allenamento la sua percentuale di canestri era di 1 su 6 tiri. Quando arrivò il momento di girare la scena il regista voleva che la palla fosse fatta cadere dall'alto (insomma, voleva usare un trucco), piuttosto che aspettare che l'attrice riuscisse a fare canestro. La Weaver insistette e le fu concesso di tirare. Fece centro al primo tiro, nonostante fosse 2 metri oltre la linea dei tre punti. L'attore Ron Perlman rimase basito e si girò verso la telecamera esclamando "Oh my God!" (Oh mio Dio). Il regista Jeunet pensò che il pubblico avrebbe creduto che ci fosse stato un trucco, dal momento che, nella ripresa, la palla esce dall'inquadratura. Dopo le insistenze della Weaver, il regista tenne la ripresa com'era. Sigourney Weaver discrisse il tiro miracoloso come uno dei momenti più belli della sua vita. Ovviamente dopo il suo matrimonio e la nasciata di sua figlia.

Il clone di Ripley da bambina fu realizzato basandosi su delle vecchie fotografie che la stessa Weaver aveva dato agli effettisti.

La Weaver fu pagata 11 milioni di dollari, in pratica più di quanto fosse costata la paroduzione del primo Alien (1979).

Il regista inizialmente avrebbe voluto ingaggiare una donna per il ruolo del cattivo ma i produttori rifiutarono, dal momento che già due donne erano protagoniste.

Benché sembri che i protagonisti del film passino la maggior parte del tempo a girare su e giù per i corridoi dell'astronave, in realtà ne furono costruiti solo due.

Mano a mano che il film va avanti, i corridoi dell'astronave diventano sempre più scuri e sinistri.

Nelle scene subacquee fu aggiunto del latte all'acqua, in quanto l'eccessiva trasparenza di quest'ultima rendeva la scena poco convincente.

Ci vollero tre settimane per realizzare le scene subacquee.

Al Newborn furono aggiunti gli occhi per andare incontro alle critiche della crew che si domandava come, l'alieno, avrebbe altrimenti potuto vedere se non avesse avuto occhi.

I genitali del Newborn furono cancellati digitalmente.

Le scene subacquee furono girate in un set appositamente costruito negli studios della Fox. Ci volle quasi una settimana per riempire il set di acqua (era una grossa cisterna).

Gli attori, prima di girare le scene subacquee, furono sottoposti a un addestramento composto da 15 lezioni in piscine nei dintorni di Los Angeles. Una volta giunti sul set dovettero farsi 2 settimane aggiuntive di esercitazioni prima che la scena fosse girata. Sigourney Weaver non fece nessuna allenamento dal momento che, in quei giorni, era impegnata in una recita teatrale a Broadway.

L'attore Ron Perlman per poco non annegò nelle scene subacquee. Mentre riemergeva picchiò la testa contro il soffitto e svenne. Fu aiutato dalle persone della crew che gli erano più vicine.

Joss Whedon scrisse cinque differenti finali per lo scontro finale con il Newborn, i primi quattro di questi si sarebbero svolti sulla Terra in setting quali un reparto di maternità, un'enorme discarica, una montagna innevata, e nel deserto.

Il computer centrale dell'Auriga è chiamato Padre, mentre in Alien (1979) il computer della nostromo si chiamava Madre.

I nomi degli androidi nei film della serie seguono una logica: in Alien (1979) il nome dell'andriode era Ash, in Aliens - Scontro finale (1986) era Bishop, in questo film è Call (A,B,C).

In origine questo quarto film sarebbo dovuto essere un adattamento del fumetto di successo Alien vs. Predator.

Jean-Pierre jeunet voleva fare una scena in cui una zanzara pungeva Ripley e quindi esplodeva in una nuvoletta di fumo a causa dell'acido contenuto nel suo sangue. L'idea fu lasciata perdere dopo che il dipartimento degli SFX gli disse che sarebbe costata troppo.

Il codice di atterraggio dell'astronave dei mercenari è "EA-TM-E", cioé A-TEAM.

Il personaggio del Dr. Wren fu scritto in origine per Bill Murray, con l'intento di riunire l'attore con Sigourney Weaver, la sua co-protagonista in Ghost Busters (1984).

Winona Ryder accettò di fare il film ancor prima di leggere lo script. Disse che anche se fosse morta nella prima scena, lei l'avrebbe fatto. Almeno, disse, si sarebbe potuta vantare con i suoi fratelli minori di aver partecipato ad un film della serie Alien.

Quando iniziò il lavoro di preproduzione ci si accorse che la Regina originale usata nei precedenti film non si trovava e che gli stampi che erano stati usati per creare la Regina erano rovinati ed inutilizzabili. Fortunatamente fu trovata una riproduzione a grandezza naturale nella collezione personale di un fan della serie.

La produzione voleva tagliare la scena in cui Ripley incontra la Regina perché sembrava una scena romantica. La sequenza fu tenuta dopo che la Weaver minacciò di non fare lavoro di promozione del film se quella scena fosse stata tagliata.

Il vestito indossato da Ripley cambia nel film e passa da un'uniforme rossa ad una nera. Dopo aver visto Kim Flowers (che nel film interpreta Hillard) sul set, la Weaver volle indossare il suo stesso costume. Si può vedere Hillard con quel costume nelle scene subacquee.

Il regista al tempo non parlava inglese ma solo francese, così al suo fianco gli fu piazzato un addetto che traduceva simultaneamente.

Il Newborn si vede a figura intera solo in una scena, in tutte le altre sequenze si tratta di un animatrone.

Il budget concesso al film era inferiore a quello che si aspettavano il regista e gli sceneggiatori. Quindi i set furono costruiti in scala più piccola e si utilizzarono delle riprese più strette con un sacco di primi piani.

La Fox inizialmente aveva scelto Danny Boyle come regista, ma questi rinunciò per girare Una vita esagerata (1997).

H.R.Giger fu profondamente dispiaciuto di non aver visto il suo nome nei credits del film (versione cinematografica) e scrisse una lettera di fuoco alla 20th Century Fox.

Il proiettile che di sponda colpisce un soldato dietro Gary Douran fu un'idea inutilizzata di Jeunet per il film La Città Perduta (1995).

Sigourney Weaver accettò di partecipare al film soprattutto per girare una scena, quella in cui Ripley 8 incontra gli aborti genetici di sé stessa.

Per interpretare Ripley 7 (l'aborto genetico più evoluto) la Weaver infilò la testa in un buco ricavato nel tavolo al quale era attaccato il grottesco corpo che gli effettisti avevano creato per lei.

Per le sfortunate persone che vengono trovate dai mercenari dopo che i feti alieni sono già saltati fuori dai loro toraci, furono creati dei costumi che avevano pezzi di budella attaccati sulla maglia. L'effetto speciale si ispirò a delle T-shirs popolari al tempo del primo Alien (1979) sulle quali era attaccato un feto alieno che usciva davanti.

Ron Perlman fece da solo e senza bisogno di controfigura la scena in cui rimane sospeso a testa in giù, attaccato con le gambe alla scala, sparando con due pistole. Il giorno dopo, facendo la doccia, l'attore scoprì che facendo quel numero si era ferito di brutto il cavo popliteo (il retro del ginocchio).

Per ottenere la scena in cui la mdp viaggia all'interno del corpo di Leland Orser per mostrare il feto alieno che sta per nascere, Orser dovette infilarsi in gola una sonda con telecamera che poi venne tirata fuori mentre si riprendeva. La ripresa venne quindi proiettata al contrario.

Per i primi momenti dell'incontro fra il Newborn e Ripley 8, la Weaver suggerì che il suo personaggio non guardasse negli occhi il mostrone. Questa era una cosa imparata girando Gorilla nella nebbia (1988): mai guardare subito negli occhi un animale potenzialmente pericoloso.

Per aumentare i contrasti cromatici, il direttore alla fotografia Darius Khondji aggiunse dell'argento al processo di stampa. Come risultato si ottennero dei colori scuri più saturi ed ogni altro colore ottenne una sfumatura metallica. Usò anche una tinta blu-elettrico per la sequenza subacquea.

Marc Caro, partner artistico di Jeunet, non fu interessato a prendere parte al progetto. Andò a Los Angeles solo per portare qualche costume e per curare alcune scenografie del film.

Questo è l'unico film della serie a non essere stato girato in UK. Uno dei motivi principali per questa scelta è che la protagonista Weaver non aveva aveva voglia di viaggiare.

La produzione ebbe difficoltà a trovare un teatro di posa abbastanza ampio dal momento che produzioni quali Titanic, Starship Troopers e Il mondo perduto - Jurassic Park avevano occupato quasi tutti gli studi di Hollywood.

La scena subacquea rappresenta la prima volta che Winona Ryder accettò di andare sotto l'acqua da quando, a 12 anni, in un incidente aveva rischiato di annegare. L'attrice ebbe un attacco di panico il primo giorno in cui dovette affrontare quella scena.

L'aspetto del Newborn era stato pensato inizialmente come un'elaborazione del viso della Weaver. Non fu realizzato in questo modo perché il risultato ricordava Sil di Specie Mortale (1995).

L'idea che l'alieno venisse risucchiato nello spazio da un piccolo buco nelle pareti dell'astronave viene direttamente dal primo Alien (1979) ma in questo non fu realizzato per limiti di budget.

La R2 Special Edition contiene 7 minuti extra di scene alterate o aggiunte, con alcune modifiche che riguardano anche lo score musicale. Ecco cosa si può vedere:

- Il film si apre con il primo piano dei denti di un insetto. A poco a poco che la telecamera si allontana l'insetto si rivela molto piccolo e viene schiacciato sul vetro da un soldato che sta seduto ad una postazione dell'Auriga. La grossa astronave si allontana sempre di più dalla mdp.

- Subito dopo che il feto alieno viene rimosso dal torace di Ripley 8, la donna si sveglia e prende il braccio di un chirurgo rompendolo.

- A Ripley 8 viene mostrato un disegno che rappresenta una bambina e pare che la donna abbia una risposta emotiva.

- In un dialogo fra il Dr. Wren e Ripley 8 veniamo a sapere che la Compagnia Weyland-Yutani è stata assorbita dalla Wall-Mart (il che è comico, dal momento che la Wall-Mart è una nota catena di supermarket degli USA...un po' come se L'Esselunga acquisisse la Sony!).

- La scena che introduce la vita sull'astronave Betty è stata completamente rieditata ed estesa. Elgyn flirta con Hillard, mentre Call e Vriess, che stanno lavorando sul cargo, vengono importunati da Johner che tira un pugnale sulla gamba (insensibile) di Vriess e poi litiga con Call.

- Durante il dialogo fra Elgyn e Perez, Elgyn fa qualche commentino su Call, supponendo possa piacere a Vriess. Dopo che Elgyn chiede a Perez il permesso di stare sull'Auriga tre giorni, Perez acconsente a patto che vengano rispettate tre condizioni (no tresspassing in restricted areas, no trouble, no fighting - non andare in zone interdette, non creare problemi, non fare risse).

- Qualche dialogo in più nei confronti di Purvis che si aggregherà al gruppo ma che, se dovesse inizare a comportarsi in maniera strana, verrà ucciso.

- Prima di immergersi nell'acqua Christie e DiStephano hanno una breve conversazione riguardo alle loro armi.

- Nella cappella Call ricalibra l'Auriga per farla impattare contro l'atmosfera terrestre in un quadrante inabitato. Call dice che non può lasciare che l'umanità si autodistrugga. Ripley dice che una volta aveva provato a salvare delle persone, si ricorda di una bambina che faceva brutti sogni e che è morta nonostante il suo aiuto; ora non si ricorda più neppure il nome di quella bambina. Dopo che DiStephano entra a recuperare le due donne, Ripley chiede a Call se lei sogna e la giovane sostiene di poterlo fare grazie ai processori neurali; Ripley dice di sognare ogni notte gli alieni e che un tempo questo le faceva paura ma ora non più, quando si sveglia le cose sono anche peggio.

- La Betty arriva, dopo il finale drammatico, sulla Terra e Call dice a Ripley che ben presto arriveranno dei militari a cercarla. Call le suggerisce di fare perdere le sue tracce e le chiede cosa vuol fare. Ripley 8 non lo sa dal momento che è una straniera sulla Terra. La telecamera si allontana dalle due donne e rivela in panoramica una Parigi post apocalittica.

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