TRAMA

L'astronave tramite la quale Ellen Ripley (Sigourney Weaver) è sfuggita dalla mattanza avvenuta sulla Nostromo, viene recuperata alla deriva nello spazio. Questo dopo che la donna è rimasta in ipersonno per 57 anni. Dopo essersi ripresa dallo shock di sapere che la propria figlia sulla Terra è invecchiata e pure morta, Ripley non viene creduta rispetto agli eventi accaduti sulla Nostromo, così la sua licenza di volo viene revocata dalla Compagnia Weyland Yutani. Dopo che Burke (Paul Resier), il manager rampante della Compagnia, la informa che tutte le famiglie che si erano stabilite sul pianeta LV-426 sembrano essere sparite, Ripley decide mal volentieri di accompagnare un gruppo di Marines ad investigare. Fra i Marines c'è Hicks (Michael Biehn), l'androide Bishop (Lance Henriksen) il casinista Hudson (Bill Paxton) e la dura Vasquez (Jenette Goldstein). Ciò che il gruppo troverà sul pianeta non sarà nulla di buono.

 

 


ALIENS - SCONTRO FINALE
(titolo or.: Aliens - USA/UK - 1986 - 154min - Colore)

di James Cameron

GENERE
HORROR - SCI-FI - ACTION
IN BREVE
Anche migliore del primo. Il regista ha creato un film senza tregua. Ripley è una donna forte capace ancora d'amare. La Regina aliena pure.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Get away from her, you bitch!"*

Se di solito i sequels sono fiacchi e poco necessari, Aliens - Scontro Finale è una felice eccezione, in particolar modo se si ha la possibilità di godersi il Director's Cut che aggiunge la bellezza di 17 minuti alla versione cinematografica. Mentre Alien può essere considerato una versione aggiornata all'era tecnologica di un "haunted house film" (film in una casa stregata), questa seconda istallazione potrebbe essere concettualizzata come una pellicola che tratta di un fortino sotto assedio. La presenza dei Marines garantisce azione e quest'azione è maggiorata dal fatto che ogni coprotagonista non viene relegato ad un ruolo puramente marginale. Interessante la dimensione che la femminilità assume in questo film: le donne protagoniste sono ancor più virilizzate. Mettendo da parte la figura della soldatessa Vasquez, un maschiaccio in uniforme, Ripley risulta più coraggiosa e risoluta degli uomini che la circondano, così come la piccola Newt dimostra una resistenza estrema ad una situazione assolutamente improponibile. Oltre alle "femmine umane" fa la sua comparsa in Aliens la Regina degli xenomorfi (cioé l'alieno che depone le uova): per quanto orribile e spietata, la Regina agisce guidata da un istinto di conservazione condivisibile nel momento in cui aggredisce per salvare la sua prole; una cosa che ogni madre umana potrebbe sperimentare nel caso i propri figli venissero messi in pericolo. Nello stesso tempo, la protagonista Ripley ha modo di esprimere i suoi sentimenti materni nei confronti della piccola Newt (Carrie Henn) nonché di instaurare un legame particolare con il militare Hicks. Interessante anche il breve dialogo che Ripley e Newt hanno riguardo l'esistenza o meno dei "mostri" e la possibilità che il sonno (e il sogno) possano essere un'altrenativa di fuga da una realtà sgradevole; la tematica verrà ripresa in Alien - La Clonazione in un dialogo fra Ripley 8 (Weaver) e l'androide Call (Winona Ryder). Entrata di prepotenza nella storia del cinema la scena finale che vede lo scontro fra le due "supermadri", una aliena e l'altra umana ma meccanizzata, che lottano a morte per garantire la vita. E' in questa pellicola che la protagonista Ripley non solo darà imperitura fama all'attrice che l'ha impersonata, ma dimostrerà un equilibrio fra l'elemento maschile e quello femminile; nei successivi capitoli andrà in contro ad una deriva virile (Ripley rasata in Alien³) fino a ginungere, in Alien - La Clonazione alla disumanizzazione (benché mantenga sentimenti materni). Da un punto di vista tecnico il film risulta persino superiore al precedente e non solo grazie alla lievitazione del budget disponibile. A James Cameron venne dato il mandato di creare un intenso e terrificante horror thriller fantascientifico e questo è esattamente quello che fece: il film, anche nel lungo rieditaggio del Director's Cut, non annoia mai e mantiene per tutta la durata un alto livello di intensità emotiva. Aliens è un film senza tregua. Il regista, fin dall'inizio, riesce a generare un'atmosfera claustrofobica e oppressiva. In qualunque luogo avvenga l'azione (sul pianeta LV-426 o anche prima nella base della Compagnia) Cameron riesce sempre a stabilire un tono emotivo così che nessuna sequenza diventa superflua. In più, come ho già scritto, nessun personaggio del film risulta una pura macchietta ma ha una sua precisa collocazione e dimensione nella storia. Questi fattori hanno proiettato Aliens- Scontro Finale nell'empireo dei migliori film di fantascienza mai girati. Da vedere e comprare, senza riserve.

*-trad: "Allontanati da lei, puttana!"

La saga dello xenomorfo è composta da: Alien (1979), Aliens - Scontro Finale (1986), Alien³ (1992), Alien - La Clonazione (1997), Alien vs. Predator (2004) e Alien vs. Predator: AVP2 (2007).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film costò circa 18,5 milioni di dollari e incassò, solo di noleggio, 43.753.000 dollari. Filmato fra il 30 settembre 1985 e il febbraio 1986, le locations furono: Acton Lane Power Station, Acton, Londra (per le scene nella stazione di generazione ossigeno); Albert R. Broccoli 007 Stage, Pinewood Studios, Iver Heath, Buckinghamshire, UK (interni e attracco della Sulaco).

Al termine dei credits finali, si sente il rumore di un facehugger che corre da sinistra a destra.

All'inizio delle riprese Hicks era interpretato da James Remar ma l'attore fu sostituito per "divergenze artistiche" con Cameron. Tuttavia l'attore appare in una scena del film di spalle e abbigliato con la divisa da Marine, sicché è impossibile distinguerlo da Michael Biehn.

Tutti i membri del cast che dovevano interpretare dei Marines (con l'eccezione di Michael Biehn che rimpiazzò senza preavviso un attore), furono addestrati dai S.A.S. (Special Air Service, il corpo speciale antiterroristico britannico) per due settimane prima che le riprese iniziassero. Furono obbligati anche a leggere il libro "Starship Troopers" di Robert A. Heinlein. Sigourney Weaver, Paul Reiser, e William Hope non dovettero sottoporsi allo stesso addestramento poiché il regista pensava che il non-addestramento avrebbe creato una distanza tra i tre e i Marines, dopo tutto i tre erano degli esterni: la Weaver si recava su LV-426 come consulente, Reisser ci andava per questioni economiche, e Hope era un tenente neopromosso con poca esperienza.

James Cameron iniziò a lavorare al primo trattamento del film (che al tempo si intitolava Alien II) il 21 settembre 1983. Queste le differenze fra questo iniziale trattamento e il risultato finale proiettato al cinema: 1)Non c'era il personaggio di Burke ma al suo posto c'era un certo Dr. O'Niel che però non scendeva sul pianeta con Ripley e i Marines. 2)Al posto di essere portata alla Gateway Station, Ripley veniva portata sulla Earth Station Beta. 3)Il nome del pianeta su cui risiedeva la Colonia era Acheron (preso dallo script di Alien, 1979) e non LV-426. 4)La figlia di Ripley era ancora viva e la donna la contattava con il videotelefono; la figlia malediceva la madre per averla abbandonata per andare in giro per lo spazio. 5)Sul pianeta ci sarebbero stati molteplici stazioni per la generazione dell'atmosfera. 6)Veniva descritto il momento in cui il padre di Newt viene assalito dal facehugger. 7)Una missione di salvataggio si recava nel luogo in cui si trovavano le uova e venivano assaliti da decine di facehuggers. 8)Gli alieni prima di uccidere o imbozzolare le persone li pungevano per paralizzarli. 9)Ripley, Newt e Hicks venivano imbozzolati. 10)Ci sarebbero stati diversi tipi di alieni: alcuni più piccoli, alcuni albini e altri più combattivi (guerrieri). 11)Bishop si rifiuta di atterrare sul pianeta e di recupera Ripley, Hicks e Newt poiché il rischio di contaminare altri mondi è troppo grande. 12)Ripley usa uno shuttle della Colonia per tornare sulla Sulaco. 13)Bishop avrebbe detto a Ripley: "Tu hai sempre avuto ragione sul mio conto". La prima bozza dello script fu completata da Cameron il 30 maggio 1985; tale bozza era abbastanza differente dal trattamento ma molto simile a quello che sarebbe stato il film finale.

Per la sequenza in cui Ripley viene attaccata dal facehugger nell'infermeria mentre è con la piccola Newt, il regista chiese agli effettisti di creare un facehugger che potesse camminare da solo verso la Weaver. Però, per fare in modo che il mostrino sembrasse poter saltare dal tavolino verso l'attrice, il regista girò la scena al contrario. Posizionò il facehugger alla gamba del tavolino e quindi lo trascinò editando poi la scena al contrario. Gli effettisti ritenevano che, essendo la scena girata mentre cade dell'acqua dal sistema anti-incendio, girarla al contrario avrebbe mostrato le gocce che andavano dal basso in alto. Nel risultato finale, comunque, non si nota la direzione in cui l'acqua cade.

La piccola Carrie Henn, che interpretava Newt, non ha mai più lavorato nel cinema. Nata nel 1976, attualmente (2007) vive a Stanislaus, California, dove lavora come maestra di scuola. La Henn e la Weaver sono rimaste in contatto come buone amiche e, ogni tanto, si scrivono delle lettere.

Lance Henriksen voleva indossare delle lenti a contatto con una doppia pupilla per la scena in cui Bishop sta lavorando al laboratorio con il microscopio e lancia una pessima occhiata ad un Marine. L'attore andò sul set con quelle lenti ma il regista gli impose di non usarle dal momento che per lui Henriksen stava recitando in modo già abbastanza inquietante.

Sigurney Weaver era inizialmente esitante a riprendere il ruolo di Ripley, nonostante le numerose offerte della Fox, temendo che un sequel avrebbe finito per inflazionare l'eredità del film originale. Tuttavia fu così ben colpita dall'alta qualità dello script di James Cameron (che incentrava la storia sul rapporto madre-figlia) e dalla precisione della descrizione del personaggio di Ripley, che alla fine accettò di recitare nel film.

In un'intervista, il compositore James Horner riferì che Cameron gli aveva dato così poco tempo per scrivere lo score del film che il musicista dovette cannibalizzare dei pezzi già scritti in precedenza e dovette riadattare una versione del "Gayane Ballet Suite" per quelli che sarebbero stati i titoli di coda e d'inizio. Horner aggiunse che la tensione con Cameron raggiunse tali livelli nel lavoro di post-produzione che pensava che non avrebbero più lavorato insieme. Tuttavia Cameron fu così impressionato dal lavoro fatto da Hornet per Braveheart (1995) che successivamente gli chiese di comporre lo score di Titanic (1997).

Il direttore della fotografia Dick Bush fu rimpiazzato da Adrian Biddle per divergenze creative con il regista e la produttrice Gale Anne Hurd.

Le difficoltà rispetto alle negoziazioni del contratto con Sigourney Weaver furono tali che James Cameron e Gale Anne Hurd, da poco sposati, dissero che se l'affare non fosse stato concluso prima del loro ritorno dalla luna di miele, loro si sarebbero chiamati fuori dal progetto. Quando tornarono non era stato fatto nessun passo avanti, così Cameron, determinato a fare il film e a realizzarlo secondo la sua idea, mise in atto un piano. Cameron telefonò all'agente di Arnold Schwarzenegger per fare due chiacchiere informali e disse che, dopo il successone di Terminator (1984), aveva intenzione di ingaggiare come protagonista Arnold e di estromettere completamente la Weaver. Come aveva previsto Cameron, l'agente di Schwarzenegger contattò subito l'agente della Weaver e quest'ultimo, sentita la notizia, contattò immediatamente la 20th Century Fox, per la precisione Lawrence Gordon, l'uomo a capo della produzione. I due erano così determinati a fare in modo che la Weaver non fosse estromessa che siglarono subito un contratto.

Avendo ingaggiato Cameron per la scrittura della sceneggiatura, la 20th Century Fox fece l'impensabile quando il regista interruppe il lavoro per andare a dirigere Terminator (1984): attesero che Cameron tornasse disponibile e completasse lo screenplay (aveva scritto solo 90 pagine ma con quelle era riuscito a stregare la Fox).

Il nido degli alieni fu lasciato intatto dopo le riprese. Fu usato successivamente come set dell'Axis Chemicals in Batman (1989). Quando la crew che lavorò al film del '89 entrò in quel set per la prima volta, trovò il nido come era stato lasciato 3 anni prima.

I limiti di budget imposero che le capsule per l'ipersonno sulla Sulaco non potessero essere più di 6. Un sapiente posizionamento di specchi fece in modo che sembrasse che ce ne fossero 12. Ogni capsula costava alla produzione 4.300 dollari.

Una perfetta location che fu trovata per girare era la centrale termoelettrica in disuso a Acton, a Ovest di Londra. L'unico problema è che era piena di amianto. Fu mandato un gruppo di persone per ripulire l'impianto e, mentre si girava, gli ambienti venivano costantemente monitorati dai contatori per misurare la purezza dell'aria. Ironicamente, l'aria dell'impianto di Acton finì per essere più salubre di quella che si trovava ai Pinewood Studios.

Il veicolo d'assalto che si vede nel film è una specie di camion (modificato) che la British airways usava per rimorchiare gli aerei a Heathrow. L'unico problema era che il camion che avevano comprato pesava 75 tonnellate. Togliendo la maggior parte degli elementi in piombo che lo rendevano più stabile, riuscirono ad alleggerirlo di 30 tonnellate.

Il piccolo bagno che Ripley ha nel suo appartamento è in effetti una toilette acquistata dalla British Airways.

Per muovere la Regina ci volevano dai 14 ai 16 operatori.

Quando Jenette Goldstein rispose alla chiamata per il casting, fraintese di brutto il contenuto del film e giunse sul set con un vestito da immigrata irlandese del XIX secolo. La cosa divenne motivo di scherzo sul set al punto che Cameron la inserì nello script come parte dello scambio verbale fra il personaggio interpretato dalla Goldstein e quello interpretato da Bill Paxton. Anche in Titanic (1997) il regista citò la cosa dal momento che l'attrice ha partecipato nei panni di un'immigrata irlandese.

L'effetto sonoro usato per l'apertura e la chiusura delle porte automatiche è lo stesso utilizzato per le porte automatiche nel film Il Prigioniero (1967). Lo stesso vale per il suono del video telefono che Ripley usa per contattare Burke.

Il fratello di Newt nel film è davvero il fratello di Carrie Henn, si tratta di Christopher Henn.

James Cameron consigliò agli attori che avrebbero interpretato i Marines di personalizzare con scritte le loro divise, come accadeva, ad esempio, per i soldati in Vietnam. L'attrice Cynthia Dale Scott, che interpreta il caporale Dietrich scrisse "BLUE ANGEL" dietro il suo elmetto, riferimento a Marlene Dietrich che recitò nel film L'Angelo Azzurro (1930). Bill Paxton ha scritto "Louise" sul suo corpetto, riferimento alla moglie Louise Newbury.

Il metodo usato per far muovere il facehugger nel tubo di contenimento del laboratorio scentifico è lo stesso usato per azionare i piraña volanti in uno dei primi film di Cameron, ovvero Piranha paura (1981). Ci volevano nove uomini per far funzionare il facehugger: uno per zampa più uno per la coda.

Molti progetti furono fatti per l'astronave che porta i protagonisti dalla Sulaco al pianeta: alla fine Cameron da solo saltò fuori con un progetto che essenzialmente si ispirava ad un elicottero Apache.

Come la maggior parte dei film anche questo non è stato girato in modo cronologico rispetto allo script. Cameron girò la scena in cui ci vengono presentati i Marines (una delle prime scene) per ultima. Fece questo in modo che il cameratismo fra i Marines fosse già ben sviluppato dal momento che gli attori avevano già passato insieme parecchi mesi sul set.

Si propose di richiamare H.R.Giger per questo film in modo che proponesse qualche nuovo progetto grafico ma Cameron si oppose perché, alla fine, c'era solo da disegnare l'aspetto della Regina e il regista aveva già buttato giù qualche bozza.

Quando c'era da filmare la scena nel condotto di areazione, la piccola Carrie Henn faceva tutto in fretta in modo da poter scivolare il prima possibile nello scivolo della ventola, cosa che la divertiva parecchio. Cameron la convise a recitare bene la sua parte promettendole che, se avesse finito la ripresa, dopo avrebbe potuto giocare quanto voleva. Lei fece la scena a modo e il regista mantenne la sua promessa.

Furono utilizzati solo sei costumi da alieno, anche se a volte si trattava solo di un po' di lembi di lattice applicati su tute nere. Una regia creativa e la fotografia diedero l'impressione che gli alieni fossero molti di più e uno slime più luccicante rese l'aspetto dei costumi più solido.

Il corpetto che regge le armi di Vasquez e Drake è stato preso da quello usato per le Steadycam.

Il fucile ad impulsi usato dai Marins è un mitragliatore Thompson M1A1 con montato sotto un fucile Franchi SPAS 12.

L'M-56 utilizzato dai militari nel film si ispira al mitragliatore tedesco MG 42.

Gli elmetti dei Marines nel film sono degli elmetti balistici modificati M-1.

Un pupazzo a grandezza naturale che riproduce le fattezze di Carrie Henn fu costruito per le scene in cui Ripley gira con Newt poco prima che la Regina inizi la sua caccia.

La fantasia grafica (camo pattern) delle mimetiche indossate dai Marines nel film si chiama "frog and leaf" (rana e foglia). Il suo uso e la sua produzione non è più in corso.

Non fu trovato nessun disegno originale o modello della Narcissus (lo shuttle della Nostromo) di quelli utilizzati per il film del '79, così i designers dovettero ricostruire gli interni della Narcissus guardando Alien (1979).

Il giochetto che Bishop fa col coltello lo si può vedere anche in Dark Star (1974) di Carpenter: in questo film anche Boiler sbaglia. Il giochetto, Henriksen, lo ripeterà in Alien vs. Predator (2004).

"Sulaco" è il nome della città nel romanzo "Nostromo" di Joseph Conrad.

Il personaggio interpretato da Michael Bien viene morsicato sulla mano da un altro personaggio. Questo avviene in ogni film di Cameron in cui partecipa. Vedi The Abyss (1989) e Terminator (1984).

Al Matthews, che interpreta un sergente dei Marines, fu in effetti il primo Marine di colore ad essere promosso sul campo al grado di sergente durante il suo turno in Vietnam.

In tutte e due le versioni del film (standard e director's cut) i 15 minuti del conto alla rovescia finale durano esattamente quindici minuti.

Sigourney Weaver disse a James Cameron che voleva fare tre cose in questo film: non maneggiare un'arma, morire, e fare l'amore con un alieno. Siccome non fu accontentata per nessuna delle tre cose, fece in modo di fare queste tre cose nei film successivi.

Bishop dice nel film che: "E' impossibile per me ferire, o per omissione di soccorso permettere che sia ferito un essere umano". Bishop si basa evidentemente sulla prima delle tre leggi della robotica scritte da Isaac Asimov.

La sacca che Ripley prende nell'ultima scena (quando sale in ascensore) è un borsa in dotazione alla British Armed Forces.

Il suono dell'apertura e chiusura della porta del laboratorio medico è lo stesso della porta della capsula di viaggio in 2001: Odisse nello Spazio (1968).

Nella scena in cui la soldatessa Vasquez spara agli alieni nei condotti di areazione, l'attrice Jenette Goldstein non riusciva a controllare il rinculo della pistola. La produttrice Gale Anne Hurd le fece da controfigura dal momento che era l'unica donna "nei dintorni" ad avere qualche esperienza con le armi da fuoco.

Nel film furono usati tre tipi di fumo di scena; uno di essi è diventato illegale se utilizzato per la produzione cinematografica.

Una delle uova che contiene il facehugger è attualmente esibito allo Smithsonian Institute a Washington DC.

La Regina degli alieni ha i denti trasparenti, a differenza degli alieni guerrieri.

La leggenda vuole che il nome della compagnia Weyland Yutani derivi dal nome dei vicini di casa di Ridley Scott; lui li avrebbe odiati così tanto che avrebbe legato il loro nome alla malefica compagnia del film. In realtà il nome fu creato dal designer Ron Cobb (che ideò la Nostromo e le uniformi dell'equipaggio) che pensò alla fusione commerciale fra una corporation inglese e una giapponese. A quanto ha riferito lo stesso Cobb, lui avrebbe voluto utilizzare il nome "Leyland-Toyota" ma ovviamente non era possibile, così cambiò una lettera in Leyland e aggiunse il nome giapponese dei suoi vicini di casa (e non di quelli di ridley Scott).

La Weaver minacciò, dopo aver visto la versione cinematografica del film, di non fare più pellicole legate al marchio Alien. Anche per questo nel 1987 apparve il director's cut in Laser-Disc.

Ecco i numeri di servizio dei Marines del film: SFC Apone, A A19/TQ4.0.32751E8 - Pt Crowe, T A46/TQ1.0.98712E6 - Cpl Dietrich, C A41/TQ8.0.81120E2 - Pt Drake, M A23/TQ2.0.47619E7 - Cpl Ferro, C A71/TQ9.0.09428E1 - Pt Frost, R A17/TQ4.0.61247E5 - Lt Gorman, S A09/TQ4.0.56124E3 - Cpl Hicks, D A27/TQ4.0.48215E9 - Pt Hudson, W A08/TQ1.0.41776E3 - Pt Spunkmeyer, D A23/TQ6.0.92810E7 - Pt Vasquez, J A03/TQ7.0.15618E4 - Pt Wierzbowski, T A14/TQ8.0.20034E7 . Per tutti gli attori che hanno impersonato militari nel film, dopo il loro nome di scena segue l'iniziale del loro vero nome; questi a parte "Hicks, D", "Ripley, E." e "Gorman, S.".

Lance Henriksen si beccò un'infezione alimentare dal mix di latte e yogurt che doveva sputare nella scena in cui, nei panni dell'androide, era stato spezzato in due dalla Regina. Il mix liquido era andato a male a furia di stare sotto i riflettori.

La musica che si sente quando Ripley e Newt aspettano l'ascensore mentre sono braccate dalla Regina è un pezzo di Goldsmith già usato in Alien (1979). La musica si sente in entrambi i film nello stesso momento, cioé verso la fine, quando Ripley cerca di scappare da un alieno mentre tutto intorno a lei sta per andare in pezzi.

Nella scena quando i Marines sono atterrati e sono nella macchina blindata, Apone avverte i soldati che hanno mancano dieci secondi all'arrivo. Se si conta da quando Apone dice questo a quando il primo Marine esce dal mezzo e mette gli anfibi a terra, passano davvero 10 secondi.

Queste le scene nel Director's Cut, 17 minuti in più mai visti nella versione cinematografica:

- Ripley sta seduta su una panchina mentre guarda un bosco che in verità è solo proiettato su uno schermo. La donna è ancora all'ospedale. Entra Burke e, dopo l'insistenza di Ripley, l'uomo le rivela che sua figlia è morta dua anni prima, all'età di 67 anni e le mostra una foto di una donna anziana.

- Dopo lo sfogo di Ripley durante la riunione sull'inchiesta della Compagnia, Van Leuwen annuncia le decisioni prese: il permesso di volo di Ripley viene revocato, ogni mese si deve sottoporre a visita psichiatrica ma non le verrà intentata causa per la distruzione dell'astronave container.

- La famiglia di Newt si reca nei pressi dell'astronave aliena sul pianeta. Newt e il fratello Timothy litigano a proposito di un gioco tipo nascondino. La madre e il padre escono dal mezzo di trasporto ed entrano nell'astronave, quindi, mentre i due bambini si preoccupano della sorte dei genitori, la madre torna portando il padre che ha sulla faccia un facehugger.

- Ripresa del cartello fuori dalla Colonia. Ci si legge: "Hadleys Hope - pop. 158".

- Nell'appartamento di Ripley, Burke le dice che la Compagnia ha rinnovato il suo interesse per la Colonia e la prega di andare.

- Riprese degli interni della Sulaco, prima che i militari e Ripley escano dall'ipersonno.

- Nella discesa dalla Sulaco al pianeta LV-426, Hudson si vanta degli armamenti. Dice che proteggerà Ripley e che loro hanno dal coltello alla bomba nucleare.

- Hudson sente dei rumori mentre si investiga nella colonia, si tratta solo di cavie da esperimento.

- Ripley, Burke, Gorman, e Bishop entrano nella colonia. Ripley è titubante, Hicks le chiede se va tutto bene, lei dice sì e poi entra.

- Mentre si fa l'inventario delle armi recuperate dall'APC che è precipitato, Hicks descrive i mitragliatori telecomandati e come possono essere usati.

- Ripley e i Marines analizzano le cianografie della Colonia. Si organizzano le barricate, si parla ancora del piazzamento strategico dei mitragliatori telecomandati.

- Hicks piazza i mitragliatori telecomandati, Hudson e Vasquez li testano.

- Prima che Ripley porti Newt in infermeria è stato inserito uno spezzone che riguarda i mitragliatori automatici.

- Ripley mette Newt a letto. Newt chiede a Ripley se i bambini nascono come gli alieni. Ripley dice alla bambina che lei aveva aveva una figlia ma che è morta.

- Nella scena in cui Ripley, Bishop, Hudson, e Vasquez parlano del ciclo vitale degli alieni sono stati aggiunti dialoghi sul tema (alveare/formiche).

- Ripley litiga con Burke circa la possibilità che gli alieni superino la zona tenuta sotto controllo dai mitragliatori telecomandati.

- Prima che Ripley si lanci, da sola, alla ricerca di Newt nei meandri della Colonia, Hicks saluta la donna e le dice il suo nome (Dwayne), Ripley gli dice il proprio (Ellen).

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