La Frase dal Film:
"Get away from her, you bitch!"*
Se di solito i sequels sono fiacchi e poco
necessari, Aliens - Scontro Finale è una
felice eccezione, in particolar modo se si ha la possibilità
di godersi il Director's Cut che aggiunge la bellezza di
17 minuti alla versione cinematografica. Mentre Alien
può essere considerato una versione aggiornata all'era
tecnologica di un "haunted house film" (film in
una casa stregata), questa seconda istallazione potrebbe
essere concettualizzata come una pellicola che tratta di
un fortino sotto assedio. La presenza dei Marines garantisce
azione e quest'azione è maggiorata dal fatto che
ogni coprotagonista non viene relegato ad un ruolo puramente
marginale. Interessante la dimensione che la femminilità
assume in questo film: le donne protagoniste sono ancor
più virilizzate. Mettendo da parte la figura della
soldatessa Vasquez, un maschiaccio in uniforme, Ripley risulta
più coraggiosa e risoluta degli uomini che la circondano,
così come la piccola Newt dimostra una resistenza
estrema ad una situazione assolutamente improponibile. Oltre
alle "femmine umane" fa la sua comparsa in Aliens
la Regina degli xenomorfi (cioé l'alieno che depone
le uova): per quanto orribile e spietata, la Regina agisce
guidata da un istinto di conservazione condivisibile nel
momento in cui aggredisce per salvare la sua prole; una
cosa che ogni madre umana potrebbe sperimentare nel caso
i propri figli venissero messi in pericolo. Nello stesso
tempo, la protagonista Ripley ha modo di esprimere i suoi
sentimenti materni nei confronti della piccola Newt (Carrie
Henn) nonché di instaurare un legame particolare
con il militare Hicks. Interessante anche il breve dialogo
che Ripley e Newt hanno riguardo l'esistenza o meno dei
"mostri" e la possibilità che il sonno
(e il sogno) possano essere un'altrenativa di fuga da una
realtà sgradevole; la tematica verrà ripresa
in Alien - La Clonazione in un dialogo fra Ripley
8 (Weaver) e l'androide Call (Winona Ryder). Entrata di
prepotenza nella storia del cinema la scena finale che vede
lo scontro fra le due "supermadri", una aliena
e l'altra umana ma meccanizzata, che lottano a morte per
garantire la vita. E' in questa pellicola che la protagonista
Ripley non solo darà imperitura fama all'attrice
che l'ha impersonata, ma dimostrerà un equilibrio
fra l'elemento maschile e quello femminile; nei successivi
capitoli andrà in contro ad una deriva virile (Ripley
rasata in Alien³) fino a ginungere, in Alien
- La Clonazione alla disumanizzazione (benché
mantenga sentimenti materni). Da un punto di vista tecnico
il film risulta persino superiore al precedente e non solo
grazie alla lievitazione del budget disponibile. A James
Cameron venne dato il mandato di creare un intenso e terrificante
horror thriller fantascientifico e questo è esattamente
quello che fece: il film, anche nel lungo rieditaggio del
Director's Cut, non annoia mai e mantiene per tutta la durata
un alto livello di intensità emotiva. Aliens
è un film senza tregua. Il regista, fin dall'inizio,
riesce a generare un'atmosfera claustrofobica e oppressiva.
In qualunque luogo avvenga l'azione (sul pianeta LV-426
o anche prima nella base della Compagnia) Cameron riesce
sempre a stabilire un tono emotivo così che nessuna
sequenza diventa superflua. In più, come ho già
scritto, nessun personaggio del film risulta una pura macchietta
ma ha una sua precisa collocazione e dimensione nella storia.
Questi fattori hanno proiettato Aliens- Scontro Finale
nell'empireo dei migliori film di fantascienza mai girati.
Da vedere e comprare, senza riserve.
*-trad: "Allontanati
da lei, puttana!"
La saga dello xenomorfo è composta
da: Alien (1979), Aliens - Scontro
Finale (1986), Alien³
(1992), Alien - La Clonazione
(1997), Alien vs. Predator
(2004) e Alien vs. Predator: AVP2 (2007).
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il film costò circa 18,5 milioni
di dollari e incassò, solo di noleggio, 43.753.000
dollari. Filmato fra il 30 settembre 1985 e il febbraio
1986, le locations furono: Acton Lane Power Station, Acton,
Londra (per le scene nella stazione di generazione ossigeno);
Albert R. Broccoli 007 Stage, Pinewood Studios, Iver Heath,
Buckinghamshire, UK (interni e attracco della Sulaco).
Al termine dei credits finali, si sente
il rumore di un facehugger che corre da sinistra a destra.
All'inizio delle riprese Hicks era interpretato
da James Remar ma l'attore fu sostituito per "divergenze
artistiche" con Cameron. Tuttavia l'attore appare in
una scena del film di spalle e abbigliato con la divisa
da Marine, sicché è impossibile distinguerlo
da Michael Biehn.
Tutti i membri del cast che dovevano interpretare
dei Marines (con l'eccezione di Michael Biehn che rimpiazzò
senza preavviso un attore), furono addestrati dai S.A.S.
(Special Air Service, il corpo speciale antiterroristico
britannico) per due settimane prima che le riprese iniziassero.
Furono obbligati anche a leggere il libro "Starship
Troopers" di Robert A. Heinlein. Sigourney Weaver,
Paul Reiser, e William Hope non dovettero sottoporsi allo
stesso addestramento poiché il regista pensava che
il non-addestramento avrebbe creato una distanza tra i tre
e i Marines, dopo tutto i tre erano degli esterni: la Weaver
si recava su LV-426 come consulente, Reisser ci andava per
questioni economiche, e Hope era un tenente neopromosso
con poca esperienza.
James Cameron iniziò a lavorare
al primo trattamento del film (che al tempo si intitolava
Alien II) il 21 settembre 1983. Queste le differenze
fra questo iniziale trattamento e il risultato finale proiettato
al cinema: 1)Non c'era il personaggio di Burke ma al suo
posto c'era un certo Dr. O'Niel che però non scendeva
sul pianeta con Ripley e i Marines. 2)Al posto di essere
portata alla Gateway Station, Ripley veniva portata sulla
Earth Station Beta. 3)Il nome del pianeta su cui risiedeva
la Colonia era Acheron (preso dallo script di Alien,
1979) e non LV-426. 4)La figlia di Ripley era ancora viva
e la donna la contattava con il videotelefono; la figlia
malediceva la madre per averla abbandonata per andare in
giro per lo spazio. 5)Sul pianeta ci sarebbero stati molteplici
stazioni per la generazione dell'atmosfera. 6)Veniva descritto
il momento in cui il padre di Newt viene assalito dal facehugger.
7)Una missione di salvataggio si recava nel luogo in cui
si trovavano le uova e venivano assaliti da decine di facehuggers.
8)Gli alieni prima di uccidere o imbozzolare le persone
li pungevano per paralizzarli. 9)Ripley, Newt e Hicks venivano
imbozzolati. 10)Ci sarebbero stati diversi tipi di alieni:
alcuni più piccoli, alcuni albini e altri più
combattivi (guerrieri). 11)Bishop si rifiuta di atterrare
sul pianeta e di recupera Ripley, Hicks e Newt poiché
il rischio di contaminare altri mondi è troppo grande.
12)Ripley usa uno shuttle della Colonia per tornare sulla
Sulaco. 13)Bishop avrebbe detto a Ripley: "Tu hai
sempre avuto ragione sul mio conto". La prima
bozza dello script fu completata da Cameron il 30 maggio
1985; tale bozza era abbastanza differente dal trattamento
ma molto simile a quello che sarebbe stato il film finale.
Per la sequenza in cui Ripley viene attaccata
dal facehugger nell'infermeria mentre è con la piccola
Newt, il regista chiese agli effettisti di creare un facehugger
che potesse camminare da solo verso la Weaver. Però,
per fare in modo che il mostrino sembrasse poter saltare
dal tavolino verso l'attrice, il regista girò la
scena al contrario. Posizionò il facehugger alla
gamba del tavolino e quindi lo trascinò editando
poi la scena al contrario. Gli effettisti ritenevano che,
essendo la scena girata mentre cade dell'acqua dal sistema
anti-incendio, girarla al contrario avrebbe mostrato le
gocce che andavano dal basso in alto. Nel risultato finale,
comunque, non si nota la direzione in cui l'acqua cade.
La piccola Carrie Henn, che interpretava
Newt, non ha mai più lavorato nel cinema. Nata nel
1976, attualmente (2007) vive a Stanislaus, California,
dove lavora come maestra di scuola. La Henn e la Weaver
sono rimaste in contatto come buone amiche e, ogni tanto,
si scrivono delle lettere.
Lance Henriksen voleva indossare delle
lenti a contatto con una doppia pupilla per la scena in
cui Bishop sta lavorando al laboratorio con il microscopio
e lancia una pessima occhiata ad un Marine. L'attore andò
sul set con quelle lenti ma il regista gli impose di non
usarle dal momento che per lui Henriksen stava recitando
in modo già abbastanza inquietante.
Sigurney Weaver era inizialmente esitante
a riprendere il ruolo di Ripley, nonostante le numerose
offerte della Fox, temendo che un sequel avrebbe finito
per inflazionare l'eredità del film originale. Tuttavia
fu così ben colpita dall'alta qualità dello
script di James Cameron (che incentrava la storia sul rapporto
madre-figlia) e dalla precisione della descrizione del personaggio
di Ripley, che alla fine accettò di recitare nel
film.
In un'intervista, il compositore James
Horner riferì che Cameron gli aveva dato così
poco tempo per scrivere lo score del film che il musicista
dovette cannibalizzare dei pezzi già scritti in precedenza
e dovette riadattare una versione del "Gayane Ballet
Suite" per quelli che sarebbero stati i titoli di coda
e d'inizio. Horner aggiunse che la tensione con Cameron
raggiunse tali livelli nel lavoro di post-produzione che
pensava che non avrebbero più lavorato insieme. Tuttavia
Cameron fu così impressionato dal lavoro fatto da
Hornet per Braveheart (1995) che successivamente
gli chiese di comporre lo score di Titanic (1997).
Il direttore della fotografia Dick Bush
fu rimpiazzato da Adrian Biddle per divergenze creative
con il regista e la produttrice Gale Anne Hurd.
Le difficoltà rispetto alle negoziazioni
del contratto con Sigourney Weaver furono tali che James
Cameron e Gale Anne Hurd, da poco sposati, dissero che se
l'affare non fosse stato concluso prima del loro ritorno
dalla luna di miele, loro si sarebbero chiamati fuori dal
progetto. Quando tornarono non era stato fatto nessun passo
avanti, così Cameron, determinato a fare il film
e a realizzarlo secondo la sua idea, mise in atto un piano.
Cameron telefonò all'agente di Arnold Schwarzenegger
per fare due chiacchiere informali e disse che, dopo il
successone di Terminator (1984), aveva intenzione
di ingaggiare come protagonista Arnold e di estromettere
completamente la Weaver. Come aveva previsto Cameron, l'agente
di Schwarzenegger contattò subito l'agente della
Weaver e quest'ultimo, sentita la notizia, contattò
immediatamente la 20th Century Fox, per la precisione Lawrence
Gordon, l'uomo a capo della produzione. I due erano così
determinati a fare in modo che la Weaver non fosse estromessa
che siglarono subito un contratto.
Avendo ingaggiato Cameron per la scrittura
della sceneggiatura, la 20th Century Fox fece l'impensabile
quando il regista interruppe il lavoro per andare a dirigere
Terminator (1984): attesero che Cameron tornasse
disponibile e completasse lo screenplay (aveva scritto solo
90 pagine ma con quelle era riuscito a stregare la Fox).
Il nido degli alieni fu lasciato intatto
dopo le riprese. Fu usato successivamente come set dell'Axis
Chemicals in Batman (1989). Quando la crew che
lavorò al film del '89 entrò in quel set per
la prima volta, trovò il nido come era stato lasciato
3 anni prima.
I limiti di budget imposero che le capsule
per l'ipersonno sulla Sulaco non potessero essere più
di 6. Un sapiente posizionamento di specchi fece in modo
che sembrasse che ce ne fossero 12. Ogni capsula costava
alla produzione 4.300 dollari.
Una perfetta location che fu trovata per
girare era la centrale termoelettrica in disuso a Acton,
a Ovest di Londra. L'unico problema è che era piena
di amianto. Fu mandato un gruppo di persone per ripulire
l'impianto e, mentre si girava, gli ambienti venivano costantemente
monitorati dai contatori per misurare la purezza dell'aria.
Ironicamente, l'aria dell'impianto di Acton finì
per essere più salubre di quella che si trovava ai
Pinewood Studios.
Il veicolo d'assalto che si vede nel film
è una specie di camion (modificato) che la British
airways usava per rimorchiare gli aerei a Heathrow. L'unico
problema era che il camion che avevano comprato pesava 75
tonnellate. Togliendo la maggior parte degli elementi in
piombo che lo rendevano più stabile, riuscirono ad
alleggerirlo di 30 tonnellate.
Il piccolo bagno che Ripley ha nel suo
appartamento è in effetti una toilette acquistata
dalla British Airways.
Per muovere la Regina ci volevano dai 14
ai 16 operatori.
Quando Jenette Goldstein rispose alla chiamata
per il casting, fraintese di brutto il contenuto del film
e giunse sul set con un vestito da immigrata irlandese del
XIX secolo. La cosa divenne motivo di scherzo sul set al
punto che Cameron la inserì nello script come parte
dello scambio verbale fra il personaggio interpretato dalla
Goldstein e quello interpretato da Bill Paxton. Anche in
Titanic (1997) il regista citò la cosa dal
momento che l'attrice ha partecipato nei panni di un'immigrata
irlandese.
L'effetto sonoro usato per l'apertura e
la chiusura delle porte automatiche è lo stesso utilizzato
per le porte automatiche nel film Il Prigioniero
(1967). Lo stesso vale per il suono del video telefono che
Ripley usa per contattare Burke.
Il fratello di Newt nel film è davvero
il fratello di Carrie Henn, si tratta di Christopher Henn.
James Cameron consigliò agli attori
che avrebbero interpretato i Marines di personalizzare con
scritte le loro divise, come accadeva, ad esempio, per i
soldati in Vietnam. L'attrice Cynthia Dale Scott, che interpreta
il caporale Dietrich scrisse "BLUE ANGEL" dietro
il suo elmetto, riferimento a Marlene Dietrich che recitò
nel film L'Angelo Azzurro (1930). Bill Paxton ha
scritto "Louise" sul suo corpetto, riferimento
alla moglie Louise Newbury.
Il metodo usato per far muovere il facehugger
nel tubo di contenimento del laboratorio scentifico è
lo stesso usato per azionare i piraña volanti in
uno dei primi film di Cameron, ovvero Piranha paura (1981).
Ci volevano nove uomini per far funzionare il facehugger:
uno per zampa più uno per la coda.
Molti progetti furono fatti per l'astronave
che porta i protagonisti dalla Sulaco al pianeta: alla fine
Cameron da solo saltò fuori con un progetto che essenzialmente
si ispirava ad un elicottero Apache.
Come la maggior parte dei film anche questo
non è stato girato in modo cronologico rispetto allo
script. Cameron girò la scena in cui ci vengono presentati
i Marines (una delle prime scene) per ultima. Fece questo
in modo che il cameratismo fra i Marines fosse già
ben sviluppato dal momento che gli attori avevano già
passato insieme parecchi mesi sul set.
Si propose di richiamare H.R.Giger per
questo film in modo che proponesse qualche nuovo progetto
grafico ma Cameron si oppose perché, alla fine, c'era
solo da disegnare l'aspetto della Regina e il regista aveva
già buttato giù qualche bozza.
Quando c'era da filmare la scena nel condotto
di areazione, la piccola Carrie Henn faceva tutto in fretta
in modo da poter scivolare il prima possibile nello scivolo
della ventola, cosa che la divertiva parecchio. Cameron
la convise a recitare bene la sua parte promettendole che,
se avesse finito la ripresa, dopo avrebbe potuto giocare
quanto voleva. Lei fece la scena a modo e il regista mantenne
la sua promessa.
Furono utilizzati solo sei costumi da alieno,
anche se a volte si trattava solo di un po' di lembi di
lattice applicati su tute nere. Una regia creativa e la
fotografia diedero l'impressione che gli alieni fossero
molti di più e uno slime più luccicante rese
l'aspetto dei costumi più solido.
Il corpetto che regge le armi di Vasquez
e Drake è stato preso da quello usato per le Steadycam.
Il fucile ad impulsi usato dai Marins è
un mitragliatore Thompson M1A1 con montato sotto un fucile
Franchi SPAS 12.
L'M-56 utilizzato dai militari nel film
si ispira al mitragliatore tedesco MG 42.
Gli elmetti dei Marines nel film sono degli
elmetti balistici modificati M-1.
Un pupazzo a grandezza naturale che riproduce
le fattezze di Carrie Henn fu costruito per le scene in
cui Ripley gira con Newt poco prima che la Regina inizi
la sua caccia.
La fantasia grafica (camo pattern) delle
mimetiche indossate dai Marines nel film si chiama "frog
and leaf" (rana e foglia). Il suo uso e la sua produzione
non è più in corso.
Non fu trovato nessun disegno originale
o modello della Narcissus (lo shuttle della Nostromo) di
quelli utilizzati per il film del '79, così i designers
dovettero ricostruire gli interni della Narcissus guardando
Alien (1979).
Il giochetto che Bishop fa col coltello
lo si può vedere anche in Dark Star (1974)
di Carpenter: in questo film anche Boiler sbaglia. Il giochetto,
Henriksen, lo ripeterà in Alien vs. Predator
(2004).
"Sulaco" è il nome della
città nel romanzo "Nostromo" di Joseph
Conrad.
Il personaggio interpretato da Michael
Bien viene morsicato sulla mano da un altro personaggio.
Questo avviene in ogni film di Cameron in cui partecipa.
Vedi The Abyss (1989) e Terminator (1984).
Al Matthews, che interpreta un sergente
dei Marines, fu in effetti il primo Marine di colore ad
essere promosso sul campo al grado di sergente durante il
suo turno in Vietnam.
In tutte e due le versioni del film (standard
e director's cut) i 15 minuti del conto alla rovescia finale
durano esattamente quindici minuti.
Sigourney Weaver disse a James Cameron
che voleva fare tre cose in questo film: non maneggiare
un'arma, morire, e fare l'amore con un alieno. Siccome non
fu accontentata per nessuna delle tre cose, fece in modo
di fare queste tre cose nei film successivi.
Bishop dice nel film che: "E'
impossibile per me ferire, o per omissione di soccorso permettere
che sia ferito un essere umano". Bishop si basa
evidentemente sulla prima delle tre leggi della robotica
scritte da Isaac Asimov.
La sacca che Ripley prende nell'ultima
scena (quando sale in ascensore) è un borsa in dotazione
alla British Armed Forces.
Il suono dell'apertura e chiusura della
porta del laboratorio medico è lo stesso della porta
della capsula di viaggio in 2001: Odisse nello Spazio
(1968).
Nella scena in cui la soldatessa Vasquez
spara agli alieni nei condotti di areazione, l'attrice Jenette
Goldstein non riusciva a controllare il rinculo della pistola.
La produttrice Gale Anne Hurd le fece da controfigura dal
momento che era l'unica donna "nei dintorni" ad
avere qualche esperienza con le armi da fuoco.
Nel film furono usati tre tipi di fumo
di scena; uno di essi è diventato illegale se utilizzato
per la produzione cinematografica.
Una delle uova che contiene il facehugger
è attualmente esibito allo Smithsonian Institute
a Washington DC.
La Regina degli alieni ha i denti trasparenti,
a differenza degli alieni guerrieri.
La leggenda vuole che il nome della compagnia
Weyland Yutani derivi dal nome dei vicini di casa di Ridley
Scott; lui li avrebbe odiati così tanto che avrebbe
legato il loro nome alla malefica compagnia del film. In
realtà il nome fu creato dal designer Ron Cobb (che
ideò la Nostromo e le uniformi dell'equipaggio) che
pensò alla fusione commerciale fra una corporation
inglese e una giapponese. A quanto ha riferito lo stesso
Cobb, lui avrebbe voluto utilizzare il nome "Leyland-Toyota"
ma ovviamente non era possibile, così cambiò
una lettera in Leyland e aggiunse il nome giapponese dei
suoi vicini di casa (e non di quelli di ridley Scott).
La Weaver minacciò, dopo aver visto
la versione cinematografica del film, di non fare più
pellicole legate al marchio Alien. Anche per questo nel
1987 apparve il director's cut in Laser-Disc.
Ecco i numeri di servizio dei Marines del
film: SFC Apone, A A19/TQ4.0.32751E8 - Pt Crowe, T A46/TQ1.0.98712E6
- Cpl Dietrich, C A41/TQ8.0.81120E2 - Pt Drake, M A23/TQ2.0.47619E7
- Cpl Ferro, C A71/TQ9.0.09428E1 - Pt Frost, R A17/TQ4.0.61247E5
- Lt Gorman, S A09/TQ4.0.56124E3 - Cpl Hicks, D A27/TQ4.0.48215E9
- Pt Hudson, W A08/TQ1.0.41776E3 - Pt Spunkmeyer, D A23/TQ6.0.92810E7
- Pt Vasquez, J A03/TQ7.0.15618E4 - Pt Wierzbowski, T A14/TQ8.0.20034E7
. Per tutti gli attori che hanno impersonato militari
nel film, dopo il loro nome di scena segue l'iniziale del
loro vero nome; questi a parte "Hicks, D", "Ripley,
E." e "Gorman, S.".
Lance Henriksen si beccò un'infezione
alimentare dal mix di latte e yogurt che doveva sputare
nella scena in cui, nei panni dell'androide, era stato spezzato
in due dalla Regina. Il mix liquido era andato a male a
furia di stare sotto i riflettori.
La musica che si sente quando Ripley e
Newt aspettano l'ascensore mentre sono braccate dalla Regina
è un pezzo di Goldsmith già usato in Alien
(1979). La musica si sente in entrambi i film nello stesso
momento, cioé verso la fine, quando Ripley cerca
di scappare da un alieno mentre tutto intorno a lei sta
per andare in pezzi.
Nella scena quando i Marines sono atterrati
e sono nella macchina blindata, Apone avverte i soldati
che hanno mancano dieci secondi all'arrivo. Se si conta
da quando Apone dice questo a quando il primo Marine esce
dal mezzo e mette gli anfibi a terra, passano davvero 10
secondi.
Queste le scene nel Director's Cut, 17
minuti in più mai visti nella versione cinematografica:
- Ripley sta seduta su una panchina mentre
guarda un bosco che in verità è solo proiettato
su uno schermo. La donna è ancora all'ospedale. Entra
Burke e, dopo l'insistenza di Ripley, l'uomo le rivela che
sua figlia è morta dua anni prima, all'età
di 67 anni e le mostra una foto di una donna anziana.
- Dopo lo sfogo di Ripley durante la riunione
sull'inchiesta della Compagnia, Van Leuwen annuncia le decisioni
prese: il permesso di volo di Ripley viene revocato, ogni
mese si deve sottoporre a visita psichiatrica ma non le
verrà intentata causa per la distruzione dell'astronave
container.
- La famiglia di Newt si reca nei pressi
dell'astronave aliena sul pianeta. Newt e il fratello Timothy
litigano a proposito di un gioco tipo nascondino. La madre
e il padre escono dal mezzo di trasporto ed entrano nell'astronave,
quindi, mentre i due bambini si preoccupano della sorte
dei genitori, la madre torna portando il padre che ha sulla
faccia un facehugger.
- Ripresa del cartello fuori dalla Colonia.
Ci si legge: "Hadleys Hope - pop. 158".
- Nell'appartamento di Ripley, Burke le
dice che la Compagnia ha rinnovato il suo interesse per
la Colonia e la prega di andare.
- Riprese degli interni della Sulaco, prima
che i militari e Ripley escano dall'ipersonno.
- Nella discesa dalla Sulaco al pianeta
LV-426, Hudson si vanta degli armamenti. Dice che proteggerà
Ripley e che loro hanno dal coltello alla bomba nucleare.
- Hudson sente dei rumori mentre si investiga
nella colonia, si tratta solo di cavie da esperimento.
- Ripley, Burke, Gorman, e Bishop entrano
nella colonia. Ripley è titubante, Hicks le chiede
se va tutto bene, lei dice sì e poi entra.
- Mentre si fa l'inventario delle armi
recuperate dall'APC che è precipitato, Hicks descrive
i mitragliatori telecomandati e come possono essere usati.
- Ripley e i Marines analizzano le cianografie
della Colonia. Si organizzano le barricate, si parla ancora
del piazzamento strategico dei mitragliatori telecomandati.
- Hicks piazza i mitragliatori telecomandati,
Hudson e Vasquez li testano.
- Prima che Ripley porti Newt in infermeria
è stato inserito uno spezzone che riguarda i mitragliatori
automatici.
- Ripley mette Newt a letto. Newt chiede
a Ripley se i bambini nascono come gli alieni. Ripley dice
alla bambina che lei aveva aveva una figlia ma che è
morta.
- Nella scena in cui Ripley, Bishop, Hudson,
e Vasquez parlano del ciclo vitale degli alieni sono stati
aggiunti dialoghi sul tema (alveare/formiche).
- Ripley litiga con Burke circa la possibilità
che gli alieni superino la zona tenuta sotto controllo dai
mitragliatori telecomandati.
- Prima che Ripley si lanci, da sola, alla
ricerca di Newt nei meandri della Colonia, Hicks saluta
la donna e le dice il suo nome (Dwayne), Ripley gli dice
il proprio (Ellen).