TRAMA
Bologna è la città
in cui opera un killer misterioso che è definito dalla
stampa l'Iguana poiché assume le sembianze delle sue vittime.
L'ispettrice Grazia Negro conduce le indagini ed in questo si
fa aiutare da Simone, un ragazzo cieco che ha l'hobby di ascoltare
le frequenze radio e le comunicazioni digitali tipo chat. Scoprirà
che la voce del killer ha un colore specifico.

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ALMOST
BLUE |
(ITALIA
- 2000 - 80min - Colore) |
di Alex
Infascelli |
| GENERE |
THRILLER - HORROR |
| IN BREVE |
Essenzialmente
un thriller a tinte forti |
| WEIRD |
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| SESSO |
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| VIOLENZA |
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| SANGUE |
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| PAURA |
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Opera prima di Alex Infascelli, più tardi
noto per Il Siero delle Vanità
, tratta dall'omonimo romanzo di Carlo Lucarelli
del 1997. La storia fa leva su alcuni clichées
triti e ritriti, uno su tutti il ragazzo cieco indispensabile
alle indagini che "vede" più di
coloro che dovrebbero vedere. In effetti la storia
non sempre è coerente ed in definitiva non
è la cosa più solida di questa pellicola.
Infascelli la butta più sulla fotografia
(di Arnaldo Catinari), sui colori, sui suoni e le
musiche (la colonna sonora è del gruppo Massimo
Volume): in questo modo il film assume un forte
impatto visivo che a tratti distrae dalla performances
degli attori che quasi mai è memorabile.
Il finale del film è forse la cosa più
interessante e decisamente la più poetica,
tutto ciò comunque non basta a risollevare
una pellicola un po' mediocre. Comunque occorre
ricordare che Almost Blue era il primo
film di Alex Infascelli, il quale per questo lungometraggio
vinse David di Donatello e Nastro d'Argento per
l'opera prima....roba da metterci la firma! Comunque
vedere questo film non è uno spreco di tempo,
fra le altre cose è importante supportare
questi nuovi registi che provano ha portare l'italia
su nuovi territori stilistici e tematici. Bravo
Alex!
FORSE TUTTI NON SANNO CHE...
Il titolo è preso da un pezzo di Chet Baker cantato
da Elvis Costello.
Alex Infascelli è il figlio del regista/produttore
Roberto Infascelli, che diresse Luana la figlia
della foresta vergine (1968) e La polizia
sta a guardare (1973), ma soprattutto partecipò
alla sceneggiatura de L'ultimo
treno della notte (1975).
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