Il problema principale di questo film
sta nel suo titolo. Se la produzione avesse mantenuto il
titolo di lavorazione e avesse intitolato questa pellicola
La ragazza che non voleva morire, allora nessuno
sarebbe rimasto così profondamente deluso dal fatto
che, avendo visto il primo
American
Psycho, ci si sarebbe aspettati tutt'altro. Come noto
i sequel non sono quasi mai all'altezza dei primi episodi,
ma in questo caso i fatti del killer Bateman vengono usati
pretestuosamente per creare una storia a metà fra
black-comedy, horror dai toni slasher e thriller da campus.
In verità il film esplora diversi registri stilistici
e tematici e non riesce a trovare una via precisa attraverso
la quale svolgersi in completezza, con il risultato di trovarsi
di fronte a qualcosa di solo vagamente definito. Il problema
è che con quegli ambienti da college, con quella
spocchiosa voce fuori campo che "ci tiene" a sottolineare
tutti gli eventi in modo cinico e/o simpatico, con quelle
"sapienti" suggestioni sessuali,
American
Psycho 2 sarebbe stato blando anche se non fosse stato
il sequel di una delle più controverse storie mai
trasposte al cinema. L'idea di cavalcare l'onda di un successo
già di per sé discutibile (nel senso che
American
Psycho è molto bello ma è passato ingiustamente
sotto silenzio) può essere comprensibile, ma "scippare"
un titolo al limite dell'art house per costruire una storia
debole con la ragazzina taglia-gole stile
Gossip
(2000),
Omicidi di classe (1998) o
Dance Party
(1988) e piazzarci battutine pop da MTV come quella del
cane che si chiama Ricky Martin, o aggiungere alle scene
di omicidio una musichetta beffarda, sembra davvero troppo.
Se non altro i protagonisti (a parte Shatner che è
bolso come non mai) si comportano bene e la Kunis ci mette
un grande entusiasmo, tanto che in effetti riesce a risultare
più antipatica che bella...e guardate che è
dura!
American Psycho 2 è stato girato in
20 giorni e non è mai stato proiettato al cinema
(essendo stato pensato per l'home video), se si pensa a
questo forse si riesce ad essere un po' più clementi
anche perché, in effetti, il film è qualche
gradino sopra i soliti slasher con maniaco deforme o le
solite boiate da campus di studenti subnormali. Certo che
se si pensa al suo noto e meritevole predecessore, ci sarebbe
da mettersi le mani nei capelli. Destinato agli appassionati
del genere...che ne saranno amaramente delusi.