TRAMA

Patrick Bateman (Bale) è un uomo di successo. Ricco e attraente, lavora come broker a Wall Street. Possiede un luossuoso appartamento nel cuore di Manhattan, frequenta la migliore società e conduce un'esistenza invidiabile. Ma Patrick nasconde un segreto: avido broker di giorno, spietato serial killer di notte (trama presa dal retro del DVD).

 


AMERICAN PSYCHO
titolo or.: American Psycho - USA/Canada - 2000 - 102' - Colore

di Mary Harron

GENERE
HORROR - THRILLER
IN BREVE
Un eccellente film sulla follia nascosta dietro la normalità, provocatorio con black-humor
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

Dopo il film The Stepfather - Il patrigno (1987) di Joseph Ruben, questo American Psycho ci dipinge l'orrore con l'abito di un thriller, l'orrore della mente malata non di un riconoscibilissimo mostro come Michael o Jason, ma il delirio di un uomo integrato, salutista, bello: il perfetto vicino di casa. E' un ottima pellicola tratta dal discussissimo romanzo di Brat Easton Ellis, giunta sullo schermo forse un po' tardi, quando l'immagine dello yuppie rampante era passata di moda da almeno un decennio. Nonostante questo il prodotto finito è notevole. La regista riesce a mantenere un certo distacco da ciò che accade e allestisce una storia algida, profondamente negativa, un delirio in cui l'unica figura positiva sarebbe quella della segretaria Jean (Chloe Sevigny). L'interpretazione degli attori è ottima e quella di Bale (un tempo il ragazzino de L'impero del Sole, 1987) è davvero eccellente. Memorabili le sue filippiche sulla musica anni '80, i suoi elogi per Phil Collins, Whitney Houston ed Huey Lewis, momenti di vera black-comedy che rendono palese che con American Psycho non ci si trova davanti al solito horror insulso e senza idee. Lo spunto più interessante è lo scivolare di Bateman nella follia e il suo perdere la presa sulla realtà, fondendo fantasia e reale in maniera psicotica fino a che la differenza fra le due diviene indistinguibile, e forse irrilevante. Nonostante il film faccia qualche scivolone anche grossolano, tipo citare qualche canzone che sarebbe stata pubblicata solo dopo lo svolgimento dei fatti (siamo nel 1987), il personaggio dello yuppie narcisista è affascinantissimo, soprattutto a livello psicologico. Durante la lavorazione si è preferito togliere le scene esplicite di tortura che comparivano nel romanzo, così nel film tutto rimane sottinteso con le immagini degli strumenti di tortura e con i disegni sul diario personale di Bateman; peccato, si è venuto a perdere il parallelismo tra la cura per l'igiene personale dell'uomo e la cura che ci mette nel gestire e trattare le sue vittime. In conclusione: un film che unisce una fotografia algida da giornale d'alta moda e nello stesso tempo propone immagini da porno hardcore, con buoni dialoghi, validi interpreti (da non dimenticare Dafoe) ed ottimi momenti (il confronto dei biglietti da visita su tutti). Un buon horror per chi ci vuole vedere un horror ed un bellissimo thriller per chi è appassionato di questo genere. Anche qualche mainstreamer potrebbe apprezzare.

Con un seguito balordo, che non c'entra nulla se non per il fatto che si fregia, scandalosamente, dello stesso nome: American Psycho 2 (2002).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Inizialmente si voleva Leonardo DiCaprio o Edward Norton o Brad Pitt come Bateman, James Woods come Donald Kimball e Cameron Diaz per il ruolo di Evelyn Williams. Si pensò a Oliver Stone o Cronenberg come regista. Si pensò pure a Bret East Ellis stesso alla sceneggiatura.

Sia Christian Bale che Willem Dafoe hanno recitato nel ruolo di Gesù in due produzioni: Bale in Mary, Mother of Jesus (1999), film per la TV; Dafoe ne L'ultima tentazione di Cristo (1988).

Bateman lavora per la stessa finta società citata nel film Il falò delle vanità (1990): la Pierce & Pierce.

Mentre Bateman fa ginnastica a casa si vede un film in TV: è Non aprite quella porta (1974).

Il porno che si vede in casa di Bateman in TV è White Angel (1998).

Le cose che dice Bateman al telefono con il suo avvocato sono eventi narrati nel romanzo ma non nel film.

Tutti i biglietti da visita riportano la scritta "Vice President".

Guinever Turner, che recita nei panni di Elizabeth, l'amica di Bateman (nella scena con la squillo Christie) è anche la sceneggiatrice del film, insieme alla regista.

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