La Frase dal Film:
"Dov'è la carne?" "Niente carne, oggi è Venerdì Santo" "Che m'importa se è Venerdì Santo o del Demonio?! Io mangio quello che mi pare, al diavolo la Bibbia! Oggi mangierò carne, a costo di prendere quella umana!" "Attento, il Diavolo potrebbe tentarti!" "Se lo incontro lo invito a cena"
Parola del gestore di pompe funebri più famoso del Brasile, quello Zé do Caixão (da pronunciarsi, Se du Casciaun) partorito dalla mente del giovane José Mojica Marins in una notte buia e tempestosa. "Una sera, dopo averle prese [delle pillole per dormire], mi addormentai sul tavolo durnate la cena e divenni il protagonista di un sogno bizzarro. Incontravo uno strano individuo, nerovestito, che mi guidava all'interno di un cimitero fino a mostrarmi una tomba. La mia tomba. C'erano due date, quella di nascita e quella di morte, ma non riuscivo a leggere quest'ultima poiché era tutto troppo offuscato. Quando mi sono svegliato ero tutto eccitato per il sogno che avevo fatto, ma le persone che erano con me pensavano che fossi posseduto da chissà quale spirito maligno e così insistettero [...] per sottopormi a un esorcismo. [...] Non avevo nessuna intenzione che mi portassero via il "diavolo" che mi aveva posseduto. Al contrario, decisi che dovevo assolutamente fare un film sulla mia "nuova condizione..."* Anni prima di Krueger, lo zio delle casse (da morto) con le unghie lunghissime, inizia ad infestare i grindhouse cinema di uno stato, il Brasile, che ha ben poca stima dell'horror in generale, tenuto conto che di horror in generale non se ne parlava affatto in Brasile prima di Marins. Il pubblico, invece, si esalta per quest'icona quasi fumettistica, con tuba, mantella e filosofia anticlericale, che pare aver ingurgitato differenti modelli horror ed averli ributtati fuori in forma ingigantita e grottesca. A Mezzanotte Prenderò la Tua Anima (o mi prenderò la tua anima, o possiederò la tua anima) è il non lucido risultato di un cinema d'avanguardia che cerca di opporsi agli stretti canoni morali e filmici dell'epoca, proponendo una sorta di filosofia gotico-edonistica a dilatare le strettoie superstizioso-religiose di un Brasile in mano al cattolicesimo e al folklore animista. L'iconoclastia di Zé è però solo apparente in quanto non solo la sua finalità è quella di avere un erede (cosa rispondente ai valori tradizionali) ma, come si vedrà soprattutto nel successivo Questa Notte mi incarnerò nel tuo cadavere (1967), il cinismo dell'unghiuto protagonista verrà rinnegato nel nome di Cristo. La bellezza del concetto del film è proprio l'esprimersi di questo dualismo in bilico fra tradizione e autonomia intellettuale, che usa l'horror come mezzo di rappresentazione di sé, appoggiandosi a simbolismi a tratti infantili nella loro semplicità. A differenza di altri film successivi e più estremi, Marins cura molto l'atmosfera del film e la strutturazione della storia; pregevoli i filmati nel villaggio e alcune riprese nel cimitero che ricordano i primi film della Hammer e della Universal. Tenuto conto che tutti gli attori erano praticamente non professionisti e che anche il Marins 28enne non proveniva dagli Actor Studios, il risultato è decisamente apprezzabile. Divertente (e fiaccante!) per i suoi sproloqui davanti alla mdp, suggestivo per il suo cinismo spiattellato ad una platea popolare che non è chiaro se capisca a fondo i concetti espressi, Zé do Caixão, il cui valore iconico è innegabile, non è fra i miei "eroi" horror preferiti ma alla fine si tratta di gusti personali. Altri stravedono per Coffin Joe, com'è noto in USA e UK; bene per loro. Certo che, pensando all'horror in generale, Zé ha avuto una funzione storica non indifferente e A Mezzanotte Prenderò la Tua Anima sta lì a dimostrarlo. Se siete degli amanti di Marins probabilmente i film con Zé gli avete visti già tutti, se invece dovete ancora sperimentare e non volete strafare, questo film è il primo e quindi il fondamentale da vedere.
* Intervista a J.M. Marins in Nocturno n° 86, p.91.
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Ad eccezione di due scene in esterna, tutto il film è stato girato a San Paolo in uno studio di 55 metri quadrati.
Al tempo in cui fu distribuito il film in Brasile, l'organo di censura nazionale era stato abolito e quindi ogni stato che componeva il Brasile poteva decidere sui prodotti cinematografici da distribuire sui rispettivi territori. Il film in questione venne mostrato in alcuni stati del Brasile e banndito in altri.
Alcuni membri delle crew vennero arrestati quando furono scoperti a tagliare alberi in un parco cittadino per procurarsi materiale per il set.
La Parte di Zé sarebbe dovuta andare ad un uomo più robusto, ma l'attore ingaggiato non accetto. Così il regista, che ai tempi pesava circa 50 Kg, si mise in testa una tuba e un mantello di sua proprietà e improvvisò.
Il film fu un tale successo che fu proiettato per quattro mesi consecutivi in un cinema di San Paolo.
Marins, per finanziare il film, vendette la casa e la macchina.
Non tutte le unghie lunghe di Zé erano finte. Quella del pollice era una vera unghia lunga di Marins.
Ad un certo punto durante la lavorazione del film, la crew si rifiutò di girare una scena perché non c'era abbastanza luce. Il regista obbligò il cameraman a filmare puntandogli una pistola alla testa. Questo episodio è stato confermato da vari membri della crew. Marins, le poche volte che ha accettato di parlare della cosa, ha specificato che si trattava di una pistola giocattolo di scena.