TRAMA

John Baxter, giornalista che mette a nudo le truffe legate al paranormale, decide di comperarsi la casa maledetta e ovviamente fa male. Baxter non segue i consigli della ex moglie e porta a vivere con sé la giovane figlia. Quando la ragazza morirà in quello che sembra un incidente, anche le certezze scientifiche di John crolleranno e con l'aiuto di un ricercatore di fenomeni paranormali cercherà di stanare il demone che si rintana nella cantina della casa.


AMITYVILLE 3D
(titolo or.: Amityville 3D - USA - 1983 - 105min - Colore)

di Richard Fleischer

GENERE
HORROR
IN BREVE
Buona la regia, buoni gli attori, scadente il risultato.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

LA FRASE dal film: "Stai cercando di dirmi che si tratta di Susan? No, non può essere Susan. L'ho appena lasciata, lei è a casa [...] Non dirmi che Susan è morta, quella non può essere Susan!"

Terzo capitolo della saga di Amityville ma nessuna vera miglioria. Il regista nato nel 1916 più noto e stimato per pellicole quali Barabba (1962), Lo Strangolatore di Boston (1968), Tora! Tora! Tora! (1970), Terrore Cieco (1971), ci mette del suo e come fa notare Morandini salva il film di misura dalla spazzatura. Anche gli attori fanno un buon lavoro e fra questi vale sicuramente la pena citare il protagonista Tony Roberts, famoso come spalla di Woody Allen (Provaci ancora, Sam, 1972; Io e Annie, 1977; e altri), nonché una giovanissima Meg Ryan nella parte di un'amica scapestrata. Davvero nulla di più. Il film inizia in sordina e finisce con i fuochi d'artificio ma gratuiti e trashioni. La pellicola ha i suoi momenti, come la scoperta del volto del demone sull'ingrandimento di una foto ed il ritorno a casa del fantasma di Susan, ma il tasso "di sangue" è a dir poco basso; più che altro inesistente. La casa che scricchiola e rumoreggia non riesce a spaventare nessuno ed occorre essere davvero dei profani dell'horror per rimaner colpiti da questo terzo capitolo di Amityville e dalla sua trovata 3D che però non è possibile apprezzare nella versione home-video. Impossibile non porre dei parallelismi fra il finale di questo film (la presenza dei ricercatori del paranormale) e l'ottimo Poltergeist (1982) uscito nelle sale l'anno precedente. Di sicuro non si tratta di una coincidenza, ma copiare un formato di successo non assicura la riuscita di un film. Lo scienziato che si mette sul bordo del pozzo per sfidare le forze del male e l'autodistruzione davvero immotivata della casa (altra cosa presa da Poltergeist) chiudono la pellicola in maniera indegna. Per il resto si respira molta noia. Insomma, la tecnica e gli attori ci sono, il risultato no.

La saga di Amityville è composta da: Amityville Horror (1979), Amityville Possession (1982), Amityville 3D (1983), Amityville Horror - La fuga del diavolo (1989), Amityville - Il ritorno (1989), Amityville 1992 (1992), Amityville: A New Generation (1997), Amityville: Dollhouse (1996), Amityville Horror (2005) remake del primo capitolo.

FORSE TUTTI NON SANNO CHE...

Il film è noto anche con il titolo: Amityville III - The Demon oppure Amityville: The Demon.

Il numero di telefono dell'agenzia immobiliare di Amityville è 666-1818. E perciò lasciamo perdere l'affarone.

Benché questo film si svolga nella solita casa, non si può dire che sia esattamente un sequel dei due film precedenti. Gli eventi nei primi due erano dati come reali.

Quando il pescespada si agita e parte verso l'altra stanza si può vedere il cavo che lo trascina.