TRAMA
Gli sposini George e Kathy
Lutz trovano una bella casa dove abitare: è un villone
in riva al fiume e sembra il posto ideale per loro e per i tre
bambini di lei (non di lui...Kathy ce n'ha messo di tempo per
capire che quello di prima era sbagliato!). La coppia se ne frega
del fatto che tempo prima un ragazzo si sia svegliato alle 3:15
di mattina e abbia fatto fuori tutta la famiglia. Poco dopo essersi
istallati iniziano a succedere strane cose. Al prete (Steiger),
che ha capito tutto, non dà ascolto nessuno e così
la famiglia Lutz se la deve vedere da sola con demoni e fantasmi
che cercano di farli sloggiare nel modo più doloroso possibile.



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AMITYVILLE
HORROR |
| titolo
or.: The Amityville Horror
- USA - 1979 - 117' - Col. |
di Stuart
Rosenberg |
| GENERE |
HORROR |
| IN BREVE |
Sopravvalutatissimo
polpettone dall'andamento discontinuo. |
| WEIRD |
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| SESSO |
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| VIOLENZA |
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| SANGUE |
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| PAURA |
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Si è sempre parlato un gran bene di questo film,
o meglio, se n'è parlato sempre. Un po' perché
ha fatto nascere un'epopea di seguiti (leggi sotto), un
po' perché all'inizio degli anni Ottanta le storie che vedevano al centro l'operato del Maligno tiravano parecchio soprattutto se millantate come storie vere. C'era l'eco de L'Esorcista
(1973), con un Steiger sotto tono che si vuole opporre
al Satanasso, c'era il tema della casa infestata prima che
divenisse una banalità, c'era tutta la storia "vera"
di cronaca alle spalle. Quello che c'è di certo
è il romanzo di Jay Anson da cui è tratta
la trama. Il problema di questo film è la lunghezza,
legata al fatto che i momenti di (bassa) tensione sono
seguiti da momenti di noia abissale al punto che la fine
del film è vissuta come una liberazione. E' un
peccato perché il film in generale non è
fatto male: certamente non è male la musica, non
è male vedere il protagonista che sfonda porte
con la scure prima che Kubrick ricevesse plausi per il
suo Jack Torrence in Shining
(1980), non è male il montaggio iniziale composto
dalla coppia Lutz che visita la casa e le scene dell'uccisione
della famiglia che precedentemente aveva abitato la casa.
La cosa più suggestiva rimane l'immagine della
casa con le finestre accese come fossero occhi. Mentre
in genere molti film horror (anche quelli "art house"
tipo L'Esorcista) partono lenti per esplodere
nel secondo tempo e gli si perdonauna certa "noia"
iniziale, nel caso di Amityville Horror sembra
essere di fronte ad una pellicola che non parte mai; presenta
le immagini più forti all'inizio e poi cazzeggia
fra urla, scleri e riappacificazioni. Alla fine dovrebbero
spalancarsi la porta dell'inferno ma non ne esce nulla.
Mah! Il film voleva essere un horror di paura? Non fa
paura, e quando ci riesce è con i soliti gatti
che balzano sui vetri di colpo. Voleva essere una metafora
della coppia in crisi? Non così. Volete vedervi
un film dello stesso genere e dello stesso periodo? Piuttosto
andatevi a vedere Ballata
Macabra (1976). Riguardo ad Amityville Horror,
Mereghetti parla di "macelleria ed effettacci
a iosa"; ora mi resta da capire con che razza
di film si sia confuso!
La saga di Amityville è composta da: Amityville
Horror (1979), Amityville
Possession (1982), Amityville
3D (1983), Amityville
Horror - La fuga del diavolo (1989), Amityville
- Il ritorno (1989), Amityville
1992 (1992), Amityville:
A New Generation (1997), Amityville:
Dollhouse (1996), Amityville
Horror (2005) remake del primo capitolo.
FORSE TUTTI NON SANNO CHE...
Quando George va in biblioteca si vede
un quadretto. Su questo è apparentemente raffigurata
una mosca: in verità si tratta di una nota rappresentazione
di Belzebù (baal-zebub), ovvero il Signore delle
Mosche.
Le scene in esterna non furono girate ad
Amityville, Long Island, ma a Tom River, New Jersey. Sono
proprio stati i pompieri di Tom River a "fare"
la pioggia nelle scene in cui essa necessitava. Se guardate
bene potrete vedere che sullo sfondo di alcune scene non
solo non piove ma è pure soleggiato.
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