TRAMA
La famiglia Montelli si
trasferisce a vivere ad Amityville, ovviamente non hanno mai visto
un film horror, altrimenti nessuno di essi avrebbe accettato di
abitare in una casona che in soffitta ha due finestre come due
occhi diabolici. I Montelli, inoltre, non sono quelli che si possono
definire una famiglia felice: il padre padrone pesta duro sia
la moglie che i figli. La casa, su cui grava una maledizione,
sembra catalizzare i dissidi famigliari e ben presto Sonny, il
più grande dei figli, viene posseduto dal Maligno e come
prima mossa ha un rapporto completo con la giovane sorella (che
però gradisce). Le cose si metteranno presto per il peggio
ed il tardivo intervento di Padre Adamsky, che ha capito che in
casa Montelli c'è lo zampino di Satana, sarà, appunto,
tardivo. Ma per un bell'esorcismo non è mai troppo tardi,
e infatti Adamsky non si farà pregare.



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AMITYVILLE
POSSESSION |
(titolo
or.: Amityville II - the Possession
- USA - 1982 - 104min - Colore) |
di Damiano
Damiani |
| GENERE |
HORROR |
| IN BREVE |
Megli del primo
episodio, più oscuro e più sanguinario. |
| WEIRD |
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| SESSO |
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| VIOLENZA |
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| SANGUE |
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| PAURA |
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LA FRASE dal film:
"Guardali, sono degli animali, patetici, assolutamente
inutili. Sarebbe il minimo che tu gli ammazzassi. Non vedi?
Sì che lo vedi"
Tratto dal romanzo Murder in Amityville
di Holzer, questo secondo capitolo è in verità
un prequel, ovvero racconta gli avvenimenti accaduti ad
Amityville prima degli accadimenti visti in Amityville
Horror. La prima caratteristica che balza all'occhio
riguardo questo film è la regia dell'italianissimo
Damiano Damiani, noto più che altro per film di mafia,
malavita e denuncia civile...e anche, lasciatemi dire, per
quel capolavoro del deep-trash che è Alex l'ariete
(2000) con Alberto Tomba. Il tocco italico non è
cosa da poco e anche se non siamo di fronte ad un Dario
Argento, i movimenti di telecamera sono buoni (a volte davvero
ottimi), la componente sessuale-incestuosa è ben
rimarcata, lo score inquietante c'è tutto (coretto
infantile, cosa di più terrificante?!) ed il sangue
e gli SFX sono curati e relativamente abbondanti. Insomma,
prima che le case di produzione tappassero la bocca all'horror
italico, avevamo gente che ci sapeva fare, anzi la gente
ci sarebbe ancora ma non arrivano i soldi nei posti giusti...vabbé
cambiamo discorso. La pecca maggiore è che il film,
inizialmente con un'anima ed un'idea propria, si siede e
cerca di sfruttare al massimo qualcosa di già visto
e di sicuro successo e, nella fattispecie, stiamo parlando
de L'Esorcista (1973). Non si
tratta di una semplice ispirazione ma si riprendono pari
pari le scene: una su tutte la comparsa sul corpo del ragazzo
della scritta "save me" (a Regan comparve "help
me"), ma anche la scelta del sacrificio di Padre Adamsky
per salvare l'anima e il corpo di Sonny appare troppo debitrice
verso il capolavoro di Friedkin. Le critiche mosse al film
da alcuni riguardo una certa noiosità non sembrano
aver poi così tante fondamenta, è pur vero
che il disagio pre-possessione di Sonny è tirato
per le lunghe e tutto lo "studio psicologico"
dei famigliari sembra perdersi nel nulla. Soprattutto il
padre di famiglia, che sembra debba avere un ruolo importante,
si rivela essere solamente un elemento di contorno o di
catalizzazione alla violenza. Non c'era neppure la necessità
di trovare una motivazione al Male che abita la casa: la
storia del luogo sacro indiano e della strega è qualcosa
di superfluo e pure trash. Bella ed inquietantissima, invece,
l'idea del Maligno che sussurra cose turpi tramite le cuffie
del walkman, soprattutto il doppiatore italiano aveva la
voce giusta! C'è chi fa notare poi che questo film
sia abbastanza fedele ai fatti realmente accaduti alla famiglia
DeFeo, cosa che non posso garantire ma che aggiunge dei
punti in più a questa pellicola, soprattutto se cercate
un horror paranormale che affonda le radici nella cronaca
nera. Meglio del primo episodio, quindi, anche se privo
di momenti di vera paura, ma se non siete "abituati"
all'horror questo Amityville Possession potrebbe
offrirvi degli ottimi momenti di tensione.
La saga di Amityville è composta
da: Amityville Horror
(1979), Amityville Possession (1982), Amityville
3D (1983), Amityville
Horror - La fuga del diavolo (1989), Amityville
- Il ritorno (1989), Amityville
1992 (1992), Amityville:
A New Generation (1997), Amityville:
Dollhouse (1996), Amityville
Horror (2005) remake del primo capitolo.
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Verso la fine, quando Sonny torna a casa
e va nella sua stanza ormai vuota, sul muro c'è un
poster di Rocky (1976). L'attore Burt Young , che
nel film interpreta lo sgradevole ruolo del padre padrone,
partecipò anche a quel film nel ruolo di Paulie.
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