TRAMA

Il padre vedovo Jake Sterling (Stephen Macht) torna a casa dopo un incontro di lavoro ad Amityville con un bel regalo: un vecchio orologio. Quello che l'uomo non sa è che l'oggetto è legato sia alla maledizione di Amityville nonché al personaggio storico di Gilles De Rais, necromante pedosadico. L'arcano è svelato da una vicina di casa sensitiva e dal figlio di Jake, mentre quest'ultimo, morsicato da un cane, è assistito dalla bella ex fidanzata Andrea (Shawn Weatherly). Strane morti e strane cose iniziano ada accadere in casa Sterling.


AMITYVILLE 1992
(titolo or.: Amityville 1992: It's About Time - USA - 1992 - 95min - Colore)

di Tony Randel

GENERE
HORROR
IN BREVE
Ennesimo sequel che sfrutta il franchising di una storiaccia falsa. Questa volta è un orologio a portare il Male in casa di brava gente.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Never seen this picture before? It is rather famous. That room belong to Gilles De Rais" "That's the room I saw, I swear!" "Oh, I believe you, and I think you may have to look at back in time. France, Fifteen century, De Rais ran a school for boys as he was a teacher, minister, inventor and necromancer"*

Ennesimo sequel della saga che sfrutta la leggenda (falsa) di Amityville. Poteva essere di tutto: un phon, una forchetta, un vassoio maledetto, una lampada no perché l'hanno già usata nel precedente episodio. E' un orologio e va più che bene. Però ci si innesta la storiaccia vera di Gilles De Rais (leggi sotto) e il tutto si fa molto più truce e confuso. Dal momento che la casa di origine era andata in pezzi logica vuole che gli oggetti recuperati dallo sfacelo rechino con sé la maledizione primigenia. Logico. Logico soprattutto il fatto che si voglia sfruttare il franchising della casa maledetta finché il pubblico risponde, anche se il film in questione è un direct-to-video. Amityville 1992 è povero e baraccone, con il microfono appeso alla giraffa che pende in più di una scena sulla testa degli attori, senza che nessuno della produzione si rendesse conto di ciò. Da prendere sul serio qui c'è ben poco: c'è l'attrice protagonista Shawn Weatherly (la cui presenza più incisiva fu notata in Baywatch) che è una gran gnocca e che, va detto, nel 1980 vinse a catena il titolo di Miss South Carolina, Miss USA e Miss Universo. Non male. Poi c'è un interessante tema musicale e qualche trovata agli SFX, ma si tratta di prostetica anni '80. Non che Tony Randel sia questo genio alla regia. Immancabile lo sfogo erotico che qui assume la dimensione auto-lesbica (strano ma vero). Gli attori si impegnano anche ma il risultato è poveristico, eppure l'idea di staccarsi dalla storia originale per dare vita ad un horror a sé stante (nonostante il nome) è apprezzabile. Amityville 1992 potrebbe giusto attirare l'attenzione degli appassionati del so bed so good (ma il film non è così "bed"), delle produzioni scrause anni '80/'90 e dei cercatori d'oro da cestone di centro commerciale. Gente come me, insomma.

*-trad.: "Mai visto prima questa foto? E' abbastanza famosa. Quella camera appartiene a Gilles De Rais" "Quella è la camera che ho visto, giuro!" "Oh, ti credo, e penso che potresti dover guardare al passato. Francia, Quindicesimo secolo, De Rais gestiva una scuola per ragazzi come fosse un insegnate, un prete, un inventore e un negromante"

La saga di Amityville è composta da: Amityville Horror (1979), Amityville Possession (1982), Amityville 3D (1983), Amityville - La fuga del diavolo (1989), Amityville - Il ritorno (1989), Amityville 1992 (1992), Amityville: A New Generation (1997), Amityville: Dollhouse (1996), Amityville Horror (2005) remake del primo capitolo.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Qualche notizia reale su Gilles De Rais, che non guasta mai. Nato nel 1404 a Machecoul a nome Gilles de Montmorency-Laval, fu barone di Rais, maresciallo di Francia, soldato che si fece onore nella battaglia di Orléans al fianco di Giovanna D'Arco (della quale si dice si fosse pure innamorato ma lei, come noto, aveva in mente altro). Fu mecenate per musicisti, artisti e letterati. Spese tutti i suoi numerosissimi soldi proprio per finanziare le arti e i divertimenti, quindi disperato si fece consigliare e manipolare da personaggi abbietti (fra cui Francesco Prelati) che gli consigliarono di indirizzarsi al satanismo per recuperare le sue ricchezze. Risultato: rapì, stuprò e uccise nelle maniere più barbare fra gli 80 e i 200 ragazzini (solo maschi) questo in riti più o meno sacrileghi. Tutto bene finché non osò rapire il prelato Jean le Ferron, al che la Chiesa ci rimase male e istituì un processo. Il 26 ottobre 1440 Gilles De Rais fu impiccato con i suoi complici. Questo personaggio, insieme alla ancor più temibile Erzsebet Báthory (1560-1614), fu uno dei più noti e "prolifici" serial killers dei bei tempi andati.

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