La Frase dal Film:
"Never seen this picture before? It is rather famous.
That room belong to Gilles De Rais" "That's
the room I saw, I swear!" "Oh, I believe
you, and I think you may have to look at back in time. France,
Fifteen century, De Rais ran a school for boys as he was
a teacher, minister, inventor and necromancer"*
Ennesimo sequel della saga che sfrutta
la leggenda (falsa) di Amityville. Poteva essere di tutto:
un phon, una forchetta, un vassoio maledetto, una lampada
no perché l'hanno già usata nel precedente
episodio. E' un orologio e va più che bene. Però
ci si innesta la storiaccia vera di Gilles De Rais (leggi
sotto) e il tutto si fa molto più truce e confuso.
Dal momento che la casa di origine era andata in pezzi logica
vuole che gli oggetti recuperati dallo sfacelo rechino con
sé la maledizione primigenia. Logico. Logico soprattutto
il fatto che si voglia sfruttare il franchising della casa
maledetta finché il pubblico risponde, anche se il
film in questione è un direct-to-video. Amityville
1992 è povero e baraccone, con il microfono
appeso alla giraffa che pende in più di una scena
sulla testa degli attori, senza che nessuno della produzione
si rendesse conto di ciò. Da prendere sul serio qui
c'è ben poco: c'è l'attrice protagonista Shawn
Weatherly (la cui presenza più incisiva fu notata
in Baywatch) che è una gran gnocca e che,
va detto, nel 1980 vinse a catena il titolo di Miss South
Carolina, Miss USA e Miss Universo. Non male. Poi c'è
un interessante tema musicale e qualche trovata agli SFX,
ma si tratta di prostetica anni '80. Non che Tony Randel
sia questo genio alla regia. Immancabile lo sfogo erotico
che qui assume la dimensione auto-lesbica (strano ma vero).
Gli attori si impegnano anche ma il risultato è poveristico,
eppure l'idea di staccarsi dalla storia originale per dare
vita ad un horror a sé stante (nonostante il nome)
è apprezzabile. Amityville 1992 potrebbe
giusto attirare l'attenzione degli appassionati del so bed
so good (ma il film non è così "bed"),
delle produzioni scrause anni '80/'90 e dei cercatori d'oro
da cestone di centro commerciale. Gente come me, insomma.
*-trad.: "Mai
visto prima questa foto? E' abbastanza famosa. Quella camera
appartiene a Gilles De Rais" "Quella è
la camera che ho visto, giuro!" "Oh, ti credo,
e penso che potresti dover guardare al passato. Francia,
Quindicesimo secolo, De Rais gestiva una scuola per ragazzi
come fosse un insegnate, un prete, un inventore e un negromante"
La saga di Amityville è composta
da: Amityville Horror
(1979), Amityville
Possession (1982), Amityville
3D (1983), Amityville
- La fuga del diavolo (1989), Amityville
- Il ritorno (1989), Amityville 1992 (1992),
Amityville: A New
Generation (1997), Amityville:
Dollhouse (1996), Amityville
Horror (2005) remake del primo capitolo.
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Qualche notizia reale su Gilles De Rais,
che non guasta mai. Nato nel 1404 a Machecoul a nome Gilles
de Montmorency-Laval, fu barone di Rais, maresciallo di
Francia, soldato che si fece onore nella battaglia di Orléans
al fianco di Giovanna D'Arco (della quale si dice si fosse
pure innamorato ma lei, come noto, aveva in mente altro).
Fu mecenate per musicisti, artisti e letterati. Spese tutti
i suoi numerosissimi soldi proprio per finanziare le arti
e i divertimenti, quindi disperato si fece consigliare e
manipolare da personaggi abbietti (fra cui Francesco Prelati)
che gli consigliarono di indirizzarsi al satanismo per recuperare
le sue ricchezze. Risultato: rapì, stuprò
e uccise nelle maniere più barbare fra gli 80 e i
200 ragazzini (solo maschi) questo in riti più o
meno sacrileghi. Tutto bene finché non osò
rapire il prelato Jean le Ferron, al che la Chiesa ci rimase
male e istituì un processo. Il 26 ottobre 1440 Gilles
De Rais fu impiccato con i suoi complici. Questo personaggio,
insieme alla ancor più temibile Erzsebet Báthory
(1560-1614), fu uno dei più noti e "prolifici"
serial killers dei bei tempi andati.