La Frase dal Film:
"Non esitono case cattive, esistono solo persone
cattive"
Altro remake che mira al recupero di pellicole
del '70/'80, in questi primi anni del 2000 in cui le idee
originali sembrano poche e l'unica cosa logica da fare sembra
sia quella di ritentare il successo di vecchi film di che
sbancarono al botteghino: Non
aprite quella porta (2003), La casa dei massacri
(Toolbox Murders, 2003), L'alba
dei morti viventi (2004), Esorcista - La Genesi
(2004), The Fog - Nebbia assassina
(2005). Non che siano tutti male. Comunque in questo progetto
di recupero del film del 1979 ci mette mano (e soldi) la
Platinum Dunes, casa di produzione capitanata da Michael
Bay, regista di Pearl Harbor (2001) e Armageddon
(1998); alla sceneggiatura Scott Kosar che scrisse per Non
aprite quella porta (2003) e L'uomo senza sonno
(2004). Insomma, gente che sa dove mettere le mani (e fare
i soldi). La prima cosa che balza all'occhio di questo film
è che si spaccia ancora la storia come vera, tanto
che la prima scritta che appare sullo schermo non è
il titolo del film ma la frase "Based on a true story".
Appare dunque chiaro che questo remake del 2005 non mira
al riesame dei fatti, ma solo a rielaborare ciò che
era stato messo on stage anni prima. Per la cronaca solo
il fattaccio della famiglia DeFeo è accaduto davvero,
mentre la famiglia Lutz (che esiste) si è inventata
tutto per specularci ed uscire da un giro di debiti nel
quale erano finiti. Tornando al film, questa nuova versione
di The Amityville Horror è decisamente migliore
di quella del 1979: migliori gli effetti, la recitazione
ed i momenti di paura. D'altra parte il film girato ventisei
anni prima sembrava più un dramma famigliare con
una tensione verso l'horror ma il risultato era stato troppo
timido e lento. La pellicola di Douglas riprende pedissequamente
alcune situazioni famigliari (la babysitter chiusa nel ripostiglio,
il prete "minacciato" dalle mosche, George che
sente freddo, ...) ma mette il carico da cento sull'impatto
orrorifico e/o drammatico. In più questo remake si
permette la libertà di aggiungere scene nuove di
pacca (l'uccisione del cane, ad esempio) compreso un subplot
che tenta di dare una spiegazione all'origine del Male che
abita la casa: si tratterebbe di un tale reverendo Jeremiah
Ketcham che torturava gli indiani. Una scusa come un'altra,
fra l'altro neanche troppo approfondita. Sarà un
volo pindarico ma a me quel reverendo ha ricordato il reverendo
Kane di Poltergeist II (1986).
A parte queste mie personali riminiscenze rimane il fatto
che nel complesso, fra scene rifatte e nuove idee, la pellicola
funziona, grazie anche ad una regia più moderna e
dinamica anche se non originale. Il regista va sul sicuro
e utilizza un montaggio a volte frenetico, movimenti di
mdp scattosi, rumori e ombre suggestive. Non manca la bambina
fantasma che fa molto jhorror. Momenti di paura assicurati
anche se il cliché è dietro l'angolo. Bravi
gli attori che credono nel progetto e si vede; con la loro
sentita interpretazione salvano una sceneggiatura non brillante.
Molto celebrato il fisico scultoreo del protagonista; il
pubblico femminile saprà che farsene. In complesso
Amityville Horror di Douglas potrebbe rimpiazzare
in un colpo solo tutti i sequels a marca Amityville, compreso
l'originale del '79, evitando allo spettatore di sprecare
il proprio prezioso tempo nella visione di una saga di bassa
qualità. Consigliare l'acquisto di questo film del
2005 pare comunque un po' azzardato; ottimo per una serata
disimpegnata.
La saga di Amityville è composta
da: Amityville Horror
(1979), Amityville
Possession (1982), Amityville
3D (1983), Amityville
Horror - La fuga del diavolo (1989), Amityville
- Il ritorno (1989), Amityville
1992 (1992), Amityville:
A New Generation (1997), Amityville:
Dollhouse (1996).
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il film è costato circa 18 milioni
di dollari ed è stato girato fra il 2 agosto e il
12 ottobre 2004. Queste le locations: 1500 Busch Pky., Buffalo
Grove (Illinois), 27618 Silver Lake Rd., Salem (Wisconsin)
[dove si trova la casa vera e propria], Fox Lake (Illinois),
Chicago (Illinois), St. Peter's Catholic Church - 557 Lake
St., Antioch (Illinois), Village Pub - 899 Main St., Antioch
(Illinois).
Questo fu l'ultimo film prodotto dalla
Metro-Goldwyn-Mayer come compagnia indipendente. L'otto
aprile 2005 la MGM fu acquistata da diverse compagnie, fra
cui la Sony.
Questo film non si è "giovato"
della consueta proiezione fatta apposta per i critici.
Il vero indirizzo della casa in cui la
famiglia Lutz si trasferì è 112 Ocean Avenue,
mentre nel film, quando i Lutz visitano la casa per la prima
volta, l'indirizzo risulta essere 412 Ocean Avenue.
Dopo la visita in clinica, George e la
moglie tornano a casa in macchina. Sulla strada di casa
si può vedere l'insegna della Starbucks Coffee. Il
film si svolge negli anni 70 ma la catena Starbucks non
si espanse in tutti gli USA fino alla fine degli anni '80.
L'attore Ryan Reynolds scelse di non entrare
troppo in intinità con i giovani attori che nel film
interpretano i suoi figliastri, il che non vuol dire che
li trattò male ma che semplicemente teneva un atteggiamento
distante. I giovani si lamentarono dicendo che "A Ryan
non piacciamo!" ma l'attore temeva che legando troppo
con essi avrebbe poi avuto delle difficoltà a recitare
la parte del padre violento.
Ryan Reynolds, in molte scene, indossava
delle lenti a contatto speciali che rendevano i suoi occhi
neri con un anello più chiaro sulla circonferenza
dell'iride.
Poco prima che le riprese iniziassero,
il cadavere di un pescatore emerse dalle acque antistanti
la casa.
Eccetto per le finestre dell'attico e per
lo stile coloniale tedesco, la riproduzione della casa non
corrisponde alla vera casa di Amityville come era al tempo
in cui si dice fosse accaduto l'evento. Inoltre, a causa
dell'enorme interesse turistico per l'abitazione, la casa
originale è stata modificata ed ora è meno
riconoscibile.