TRAMA

Il 14 novembre 1974, alle ore 3:15, il giovane Ronald DeFeo massacra i suoi famigliari; dichiara che una voce lo ha spinto agli omicidi. Un anno dopo Kathy (Melissa George) e George Lutz (Ryan Reynolds), insieme ai loro tre figli, comprano la casa teatro del massacro. In 28 giorni la serenità dei Lutz verrà compromessa dalla presenza maligna che alberga nelle fondamenta della casa.

 


AMITYVILLE HORROR
(titolo or.: The Amityville Horror - USA - 2005 - 90min - Colore)

di Andrew Douglas

GENERE
HORROR - THRILLER
IN BREVE
Caso raro ma...meglio dell'originale.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Non esitono case cattive, esistono solo persone cattive"

Altro remake che mira al recupero di pellicole del '70/'80, in questi primi anni del 2000 in cui le idee originali sembrano poche e l'unica cosa logica da fare sembra sia quella di ritentare il successo di vecchi film di che sbancarono al botteghino: Non aprite quella porta (2003), La casa dei massacri (Toolbox Murders, 2003), L'alba dei morti viventi (2004), Esorcista - La Genesi (2004), The Fog - Nebbia assassina (2005). Non che siano tutti male. Comunque in questo progetto di recupero del film del 1979 ci mette mano (e soldi) la Platinum Dunes, casa di produzione capitanata da Michael Bay, regista di Pearl Harbor (2001) e Armageddon (1998); alla sceneggiatura Scott Kosar che scrisse per Non aprite quella porta (2003) e L'uomo senza sonno (2004). Insomma, gente che sa dove mettere le mani (e fare i soldi). La prima cosa che balza all'occhio di questo film è che si spaccia ancora la storia come vera, tanto che la prima scritta che appare sullo schermo non è il titolo del film ma la frase "Based on a true story". Appare dunque chiaro che questo remake del 2005 non mira al riesame dei fatti, ma solo a rielaborare ciò che era stato messo on stage anni prima. Per la cronaca solo il fattaccio della famiglia DeFeo è accaduto davvero, mentre la famiglia Lutz (che esiste) si è inventata tutto per specularci ed uscire da un giro di debiti nel quale erano finiti. Tornando al film, questa nuova versione di The Amityville Horror è decisamente migliore di quella del 1979: migliori gli effetti, la recitazione ed i momenti di paura. D'altra parte il film girato ventisei anni prima sembrava più un dramma famigliare con una tensione verso l'horror ma il risultato era stato troppo timido e lento. La pellicola di Douglas riprende pedissequamente alcune situazioni famigliari (la babysitter chiusa nel ripostiglio, il prete "minacciato" dalle mosche, George che sente freddo, ...) ma mette il carico da cento sull'impatto orrorifico e/o drammatico. In più questo remake si permette la libertà di aggiungere scene nuove di pacca (l'uccisione del cane, ad esempio) compreso un subplot che tenta di dare una spiegazione all'origine del Male che abita la casa: si tratterebbe di un tale reverendo Jeremiah Ketcham che torturava gli indiani. Una scusa come un'altra, fra l'altro neanche troppo approfondita. Sarà un volo pindarico ma a me quel reverendo ha ricordato il reverendo Kane di Poltergeist II (1986). A parte queste mie personali riminiscenze rimane il fatto che nel complesso, fra scene rifatte e nuove idee, la pellicola funziona, grazie anche ad una regia più moderna e dinamica anche se non originale. Il regista va sul sicuro e utilizza un montaggio a volte frenetico, movimenti di mdp scattosi, rumori e ombre suggestive. Non manca la bambina fantasma che fa molto jhorror. Momenti di paura assicurati anche se il cliché è dietro l'angolo. Bravi gli attori che credono nel progetto e si vede; con la loro sentita interpretazione salvano una sceneggiatura non brillante. Molto celebrato il fisico scultoreo del protagonista; il pubblico femminile saprà che farsene. In complesso Amityville Horror di Douglas potrebbe rimpiazzare in un colpo solo tutti i sequels a marca Amityville, compreso l'originale del '79, evitando allo spettatore di sprecare il proprio prezioso tempo nella visione di una saga di bassa qualità. Consigliare l'acquisto di questo film del 2005 pare comunque un po' azzardato; ottimo per una serata disimpegnata.

La saga di Amityville è composta da: Amityville Horror (1979), Amityville Possession (1982), Amityville 3D (1983), Amityville Horror - La fuga del diavolo (1989), Amityville - Il ritorno (1989), Amityville 1992 (1992), Amityville: A New Generation (1997), Amityville: Dollhouse (1996).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film è costato circa 18 milioni di dollari ed è stato girato fra il 2 agosto e il 12 ottobre 2004. Queste le locations: 1500 Busch Pky., Buffalo Grove (Illinois), 27618 Silver Lake Rd., Salem (Wisconsin) [dove si trova la casa vera e propria], Fox Lake (Illinois), Chicago (Illinois), St. Peter's Catholic Church - 557 Lake St., Antioch (Illinois), Village Pub - 899 Main St., Antioch (Illinois).

Questo fu l'ultimo film prodotto dalla Metro-Goldwyn-Mayer come compagnia indipendente. L'otto aprile 2005 la MGM fu acquistata da diverse compagnie, fra cui la Sony.

Questo film non si è "giovato" della consueta proiezione fatta apposta per i critici.

Il vero indirizzo della casa in cui la famiglia Lutz si trasferì è 112 Ocean Avenue, mentre nel film, quando i Lutz visitano la casa per la prima volta, l'indirizzo risulta essere 412 Ocean Avenue.

Dopo la visita in clinica, George e la moglie tornano a casa in macchina. Sulla strada di casa si può vedere l'insegna della Starbucks Coffee. Il film si svolge negli anni 70 ma la catena Starbucks non si espanse in tutti gli USA fino alla fine degli anni '80.

L'attore Ryan Reynolds scelse di non entrare troppo in intinità con i giovani attori che nel film interpretano i suoi figliastri, il che non vuol dire che li trattò male ma che semplicemente teneva un atteggiamento distante. I giovani si lamentarono dicendo che "A Ryan non piacciamo!" ma l'attore temeva che legando troppo con essi avrebbe poi avuto delle difficoltà a recitare la parte del padre violento.

Ryan Reynolds, in molte scene, indossava delle lenti a contatto speciali che rendevano i suoi occhi neri con un anello più chiaro sulla circonferenza dell'iride.

Poco prima che le riprese iniziassero, il cadavere di un pescatore emerse dalle acque antistanti la casa.

Eccetto per le finestre dell'attico e per lo stile coloniale tedesco, la riproduzione della casa non corrisponde alla vera casa di Amityville come era al tempo in cui si dice fosse accaduto l'evento. Inoltre, a causa dell'enorme interesse turistico per l'abitazione, la casa originale è stata modificata ed ora è meno riconoscibile.

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