TRAMA

Dodici anni dopo che ad Amityville un prete viene misteriosamente ucciso nel confessionale, la sua casa viene comprata da Marvin (David Stain) e dalla moglie sensitiva Debbie (Dawna Wightman), con la partecipazione di alcuni amici: Frank (Kim Coates), Abigail (Cassandra Gava) e Bill (Anthony Dean Rubes). Il gruppo si reca nella casa per ristrutturarla ma iniziano ad avvenire fatti strani.


AMITYVILLE - IL RITORNO
(titolo or.: The Amityville Curse - CANADA - 1989 - 91min - Colore)

di Tom Berry

GENERE
HORROR - MYSTERY
IN BREVE
Noia abissale e banalità a pacchi.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Allora? Cosa state cercando di dirmi? Che questa casa è invasa da qualcosa di soprannaturale, per caso? Fantasmi? Folletti? Andiamo, non avrei mai pensato che tu credessi a queste stronzate da film dell'orrore, Bill!"

A quanto ne so, il titolo "Amityville" non è stato protetto da copyright, anche perché esiste una città negli USA con quel nome, dal che ne è derivato che tutti possano fare un film con quel titolo e sfruttare il franchising (affare assai scarso, in verità). Il risultato è che chiunque volesse ha potuto girare un film con tema base la casa maledetta ed infinite variazioni sul tema. Questa in questione è una di quelle scadentissime. Non mi riferisco al plot che potenzialmente sarebbe potuto essere di qualche interesse. In questo quinto capitolo, infatti si rinuncia ad una componente fortemente paranormale e si cerca di introdurre il mystery, con tanto di assassino reale e di storia drammatica alle spalle. Lo zampino del Maligno c'è sempre ma appare poco chiara la dinamica fra il dramma e la maledizione. Il modo di elicitare la paura è spaventosamente banale: gatti, topi, ragni, tubature guaste, qualche incubo, qualche fantasma e tanto fumo, oltre ad un confessionale che scricchiola e traballa. Uno o due momenti di piccola paura, ma il punto dato è pressoché regalato. Gli attori sono scarsi, i dialoghi vorrebbero essere pungenti ma sono di una fiacchezza inarrivabile. La regia è basic. Il sangue è al minimo mentre il sesso (le tette di Abigail) si vedono solo se si gioca di riflessi col capture frame. Prodotto per la tv che lascia un senso di noia cosmica. L'unico motivo di interesse è dato dal fatto che dopo il 1987, il cinema canadese si disinteressò dell'orror per quasi un decennio e quindi Amityville - il ritorno rimane un fiero tentativo di tenere vivo il genere. Il film è del 1989 (come segnalato nei credits) e non del 1990 o altro come scritto in rete. E' in circolazione il DVD; per questo giro vi consiglio di lasciare i vostri soldi nel porcellino.

La saga di Amityville è composta da: Amityville Horror (1979), Amityville Possession (1982), Amityville 3D (1983), Amityville - La fuga del diavolo (1989), Amityville - Il ritorno (1989), Amityville 1992 (1992), Amityville: A New Generation (1997), Amityville: Dollhouse (1996), Amityville Horror (2005) remake del primo capitolo.

MI VUOI COGLIONARE?! ovvero...Se la casa è stregata, perché vai in cantina?!

Debbie si reca in cantina per seguire un gatto! Il classico inatteso.

La protagonista finisce con il piede in un buco del pavimento della cucina. Buco, fra l'altro, pieno di schegge di legno, roba da ospedale. No, lei dice che è solo una slogatura e chiede un calmante. Un calmante per una slogatura? Mah. Poi però si vede che prende un Alka Seltzer, che (al massimo) è un anti dolorifico e non certo un calmante.

Abigail si taglia la mano con un bicchiere, procurandosi una profonda e larga ferita sul palmo. Roba da 10 punti e antibiotici. No, lei vuole lo stesso calmante che aveva usato l'amica, suppongo l'Alka Seltzer. Si curano a botte di digestivi.

Debbie guarda fuori dalla finestra e vede un ragazzo col suo cane. La mdp stacca su di lei e poi di nuovo sul cane, facendo intendere che il ragazzo è svanito come un fantasma. Debbie, però, non ha mai staccato lo sguardo dal ragazzo quindi se ne deduce che lo abbia visto sparire sotto gli occhi. Reazione? Leggero sconcerto.

Gli amici vanno in un locale e ordinano vino rosso. La cameriera arriva con l'ordinazione ma dice che ha solo il bianco (che porta in una caraffona con boccali da birra). Appare chiaro, data anche la schiuma, che gli amici stanno bevendo proprio birra e non vino bianco. O lo spero per loro.

Altro errore dell'adattamento italiano. Debbie trova una foto con un neonato con scritto dietro 111, dal che deduce che si tratta della data di nascita: 11 gennaio. E' molto più probabile, conoscendo la logica che seguono in America per scrivere le date, che 111 stia per 1 novembre , dal momento che loro mettono prima il mese e poi il giorno (cioé 11/1/xxxx). Inoltre l'uno novembre è Ognisanti (Halloween), data molto più sinistra e consona ad un horror.

exxagon fecit MMVI