TRAMA

Charlie si è convinto che gli avvenimenti passati sono stati frutto di un'allucinazione. Nel palazzo in cui vive il vecchio attore Peter Vincent arriva un gruppo di strani artisti capeggiati da una vampiressa che sarebbe niente di meno che la sorella di Jerry Dandrige, il vampiro ucciso nell'episodio precedente.


AMMAZZAVAMPIRI 2
(titolo or.: Fright Night Part II - USA - 1989 - 108min - Colore)

di Tommy Lee Wallace

GENERE
HORROR
IN BREVE
Inferiore all'episodio precedente ma di qualche intrattenimento
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA
 

LA FRASE dal film: "Jerry Dandrige aveva 1000 anni quando lei ha sparso il suo sangue. era mio fratello signor Vincent. La sua punizione non sarà severa come quella di Charlie Brewster."

Sequel direttamente collegato al primo episodio (Ammazzavampiri, 1986), quindi non molto comprensibile senza una visione di Fright Night. A differenza della prima puntata qui si stempera l'elemento comico (tenedo conto che Stephen Geoffreys/Evil Ed rifiutò di reinterpretare la parte...meglio così), si abbassa un poco il livello qualitativo degli SFX (che comunque non sono malaccio e soprattutto si assiste a buone trovate; vedere il ventre squarciato da cui escono vermi e insetti, così come la testa usata come palla da bowling), gli attori rimangono discreti nella loro performance ma sicuramente meno incisivi. Il cambio della ragazza da parte di Charlie, che passa dalla timida Amy a questa propositiva Alex, non è qualcosa che apporta un valore aggiunto al plot. Regia senza guizzi da parte di Wallace il quale, d'altra parte, non ci ha mai abituato benissimo: basti pensare al precedente Halloween III - Il signore della notte (1983) e al successivo It (1990). Nonostante la comparsa di una vampiressa molto affascinante, l'elemento erotico risultava più vivo nonché più ambiguo nel primo episodio (ricordo il sotteso rapporto omoerotico fra Dandrige e il suo aiutante e forse anche rispetto ad Evil Ed). Qui abbiamo un gruppo di vampiri e mostri parecchio eccentrico (il più strano è uno che va in giro sui pattini e assomiglia a Pete Burns, il cantante dei Dead or Alive - sempre che qualcuno se li ricordi!) il cui aspetto trasgressivo è solo di facciata, più glamour che mortifero. Ma siamo ancora negli anni '80 e la cosa è comprensibile. Nonostante il film si regga sull'idea della vendetta che dovrebbe realizzare Regine, Ammazzavampiri 2 non riesce a discostarsi veramente dal primo episodio e tutto ciò a cui assistiamo sono gli sforzi di Charlie (qui un po' più maturo e meno "nerd") e di Peter Vincent sempre più agguerrito e meno codardo. Il finale del film concentra tutti gli effetti speciali ma non riesce a spaventare e, cosa più grave, a catturare completamente l'attenzione dello spettatore. Se comunque avete visto il primo capitolo vi consiglio di buttarci un occhio, se non altro per dare continuità al racconto.