LA FRASE dal film:
"Ci serve il suo aiuto per fermarlo, signor Vincent.
Vede, lui è convinto che il suo vicino sia un vampiro
e ha l'intenzione di ucciderlo" [...] "No,
neanche volendo potrei. Vedete, Hollywood non dorme, si
sa. Mi hanno offerto una parte: protagonista assoluto in
un grande film. Ho dovuto perfino lasciare Ore d'Orrore,
e perciò vedete..." "Le darò
dei soldi!" "Quanto?" "Io
ho 500 dollari in buoni del tesoro" "Accetto"
Riassumendo brevemente si potrebbe dire:
tutto molto anni '80, a partire dallo score per arrivare
ad una commistione abbastanza ben riuscita di comicità
e di orrore, il tutto infarcito di ottimi SFX prostetici.
Il mix di umorismo e horror è misurato e nessuno
dei due elementi invade l'altro. Il che è un bene
ed un male, perché se è vero che la comicità
non finisce per ridicolizzare il plot, è anche vero
che la paura e l'inquietudine non riesce mai a decollare
veramente. Non tutti gli attori hanno figurato bene nel
risultato finale. Mentre il vampiro Dandrige è elegante
e "sensuale" come si conviene ad un succhiasangue
di razza (non trascurabili alcune suggestioni omosessuali
con il compagno di casa e con il giovane Evil Ed), il personaggio
di Peter Vincent è simpaticamente interpretato dall'attore
McDowall, Amy ha un suo fascino ruspante tipico da americana
un po' bacchettona ma sottosotto caliente, il protagonista
Ragsdale non lascia il segno e l'amico Ed ha per tutto il
film l'espressione intelligente di Bevis and Butt-Head messi
insieme: la cosa dovrebbe essere simpatica ma dopo pochi
minuti annoia e scoccia. La cosa più notevole sono
di certo gli effetti speciali che arricchiscono grandemente
una pellicola che altrimenti potrebbe essere annoverata
fra i più tipici prodotti anni '80 per preadolescenti.
Gli SFX invece sono davvero ben realizzati da Richard Edlund
e vista la cura della loro fattura e l'orrore che ispirano
viene da pensare che siano stati utilizzati in un film che
forse non meritava tanta arte prostetica. Mi resta ancora
da capire come mai la critica "ortodossa" sia
rimasta così colpita da questo film che, tolti gli
effetti, si regge solo sul fascino di un attore e sulla
simpatia di un altro, ma per il resto annoia un po' e, innegabilmente,
inizia a mostrare tutti gli anni che ha. Comunque paragonato
alla ridda di produzioni di basso livello che hanno invaso
il mercato horror degli anni Ottanta, Ammazzavampiri
(o L'Ammazzavampiri, come scrivono alcuni...io mi sono basato
sulla locandina italiana) rimane una pellicola che merita
una visione da parte degli appassionati. E mi raccomando,
da non confondersi con Buffy - L'ammazzavampiri
(1992) con Kristy Swanson e men che meno con il serial TV
interpretato dalla Gellar.
Seguito dal meno memorabile Ammazzavampiri
2 (1989).
FORSE TUTTI NON SANNO CHE...
Il personaggio interpretato da Roddy McDowall,
ovvero Peter Vincent, deriva il suo nome dalla fusione dei
nomi di due grandi vecchi del cinema horror: Peter Cushing
e Vincent Price.