TRAMA

Quando il giovane Charlie Brewster inizia a dire ingiro che il suo vicino di casa è un vampiro nessuno gli crede. Come ultima risorsa il ragazzo vorrebbe avvalersi dell'aiuto di una vecchia star dei film horror, l'attore e presentatore della trasmissione Fright Night, Peter Vincent, il quale liquida Charlie come un folle. Quando però Amy, la fidanzata di Charlie, ed il suo amico Ed preoccupati per lo stato del giovane, offrono dei soldi a Vincent per convincere Charlie di essere in errore, anche a causa delle proprie sfortune lavorative, il vecchio attore accetta di buon grado. Quello che i tre non hanno ancora capito è che il vicino di casa, l'affascinante Jery Dandrige, è davvero un vampiro.


AMMAZZAVAMPIRI
(titolo or.: Fright Night - USA - 1985 - 106min - Colore)

di Tom Holland

GENERE
HORROR
IN BREVE
Ottimi effetti speciali in un film altrimenti poco incisivo.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

LA FRASE dal film: "Ci serve il suo aiuto per fermarlo, signor Vincent. Vede, lui è convinto che il suo vicino sia un vampiro e ha l'intenzione di ucciderlo" [...] "No, neanche volendo potrei. Vedete, Hollywood non dorme, si sa. Mi hanno offerto una parte: protagonista assoluto in un grande film. Ho dovuto perfino lasciare Ore d'Orrore, e perciò vedete..." "Le darò dei soldi!" "Quanto?" "Io ho 500 dollari in buoni del tesoro" "Accetto"

Riassumendo brevemente si potrebbe dire: tutto molto anni '80, a partire dallo score per arrivare ad una commistione abbastanza ben riuscita di comicità e di orrore, il tutto infarcito di ottimi SFX prostetici. Il mix di umorismo e horror è misurato e nessuno dei due elementi invade l'altro. Il che è un bene ed un male, perché se è vero che la comicità non finisce per ridicolizzare il plot, è anche vero che la paura e l'inquietudine non riesce mai a decollare veramente. Non tutti gli attori hanno figurato bene nel risultato finale. Mentre il vampiro Dandrige è elegante e "sensuale" come si conviene ad un succhiasangue di razza (non trascurabili alcune suggestioni omosessuali con il compagno di casa e con il giovane Evil Ed), il personaggio di Peter Vincent è simpaticamente interpretato dall'attore McDowall, Amy ha un suo fascino ruspante tipico da americana un po' bacchettona ma sottosotto caliente, il protagonista Ragsdale non lascia il segno e l'amico Ed ha per tutto il film l'espressione intelligente di Bevis and Butt-Head messi insieme: la cosa dovrebbe essere simpatica ma dopo pochi minuti annoia e scoccia. La cosa più notevole sono di certo gli effetti speciali che arricchiscono grandemente una pellicola che altrimenti potrebbe essere annoverata fra i più tipici prodotti anni '80 per preadolescenti. Gli SFX invece sono davvero ben realizzati da Richard Edlund e vista la cura della loro fattura e l'orrore che ispirano viene da pensare che siano stati utilizzati in un film che forse non meritava tanta arte prostetica. Mi resta ancora da capire come mai la critica "ortodossa" sia rimasta così colpita da questo film che, tolti gli effetti, si regge solo sul fascino di un attore e sulla simpatia di un altro, ma per il resto annoia un po' e, innegabilmente, inizia a mostrare tutti gli anni che ha. Comunque paragonato alla ridda di produzioni di basso livello che hanno invaso il mercato horror degli anni Ottanta, Ammazzavampiri (o L'Ammazzavampiri, come scrivono alcuni...io mi sono basato sulla locandina italiana) rimane una pellicola che merita una visione da parte degli appassionati. E mi raccomando, da non confondersi con Buffy - L'ammazzavampiri (1992) con Kristy Swanson e men che meno con il serial TV interpretato dalla Gellar.

Seguito dal meno memorabile Ammazzavampiri 2 (1989).

FORSE TUTTI NON SANNO CHE...

Il personaggio interpretato da Roddy McDowall, ovvero Peter Vincent, deriva il suo nome dalla fusione dei nomi di due grandi vecchi del cinema horror: Peter Cushing e Vincent Price.