TRAMA

Paula (Franka Potente) è una studentessa modello, bella ed ambiziosa. Viene accettata in una prestigiosa università. Paula ci mette poco a capire che in quel posto qualcosa non va. Scoprirà che i medici dell'università hanno formato un gruppo massonico anti-ippocratico: per l'evoluzione della scienza si può anche uccidere.

 


ANATOMY
titolo or.: Anatomie - Germania - 2000 - 103' - Colore

di Stefan Ruzowitzky

GENERE
HORROR
IN BREVE
Non male essendo tedesco. Non bene essendo un film horror.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Quando si è troppo intelligenti va a finire che t'innamori"

Prodotto e spinto dalla Columbia, ma girato in Germania da regista e attori teutonici, Anatomy non avrebbe avuto quella "risonanza" che ha ottenuto se fosse stato semplicemente un prodotto USA. In quel caso sarebbe passato sotto silenzio come uno dei mille horror d'oltre oceano senza infamia e senza lode, ma siccome la Germania non è cotale fucina di pellicole d'alta qualità, ben venga questo horror made in Deutschland, anche se un po' sopravvalutato. Accattivante per l'uso degli interni in obitorio, con luci fredde e metalli gelidi e taglienti che hanno gli stessi riflessi di Aftermath (1994) di Cerdà, ottimo per l'inizio in cui un uomo si sveglia sul tavolaccio e scopre che l'allegro chirurgo lo sta scarnificando e plastificando per la scienza e i posteri. Il resto, se non noia, è banalità. Il film fallisce nell'intento di essere originale e soprattutto non riesce a mettere paura, almeno allo spettatore non digiuno di horror. Gli SFX sono di ottimo livello ma si tratta di virtuosismi che si perdono nel vuoto e quel che è peggio è che quando si esce dall'obitorio e si abbandonano le mura dell'università si piomba in un'atmosfera degna di un telefilm dell'ispettore Derrick. Franka Potente, la Lola nel film di Tom Tykwer del 1998, come al solito corre a destra e a manca in cerca di verità, un po' naïf, un po' studentessa algida e rampante. Lei riesce a convincere, gli altri attori possono pure andare. L'idea della loggia massonica che rinnega il giuramento d'Ippocrate fa sfumare gran parte del pathos nonostante altri horror abbiano ricavato il loro successo proprio dalla medesima idea o quasi (Tesis, 1995; From Hell, 2001; I Fiumi di porpora, 2000) là meglio espressa. Il membro della loggia, che si configura come il vero killer, riesce poi inverosimilmente a fare il bello ed il cattivo tempo all'interno dell'università come se fosse realmente possibile dissezionare corpi senza che nessuno se ne accorga. Ma questo è il meno. Nonostante le mie numerose critiche, Anatomy riesce a ritagliarsi uno spazio per una serata horror senza eccessive pretese, ai poco pratici del gore potrebbe fare una certa impressione ed agli horror-astemi potrebbe fare anche rizzare qualche pelo.

Seguito da Anatomy 2 (2003) dello stesso regista.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

La porta che porta [:-)] all'obitorio nel film, in verità si apre sul bar di facoltà della Technische Universität di Monaco.

Il film fu proiettato nel grande auditorium in legno che si vede nella stessa pellicola, generando per gli spettatori un effetto di "film nel film".

I modelli usati nel film erano ispirati alla famosissima esibizione artistica di Dr. Gunther von Hagens "Body Works", in cui erano esposti veri cadaveri sezionati e plastificati. Nel film comunque furono usate riproduzioni "finte" perché usare i veri cadaveri di Hagens sembrava troppo macabro.

Due note: punto primo la miocardiopatia ischemica non è una malattia rara ma è una delle più frequenti malattie cardiache. Secondo: Paula è una studentessa modello con un punteggio di 733 al concorso, però quando fa un'autopsia non riesce a riconoscere un testicolo estratto da lei stessa dalla zona genitale di un cadavere. In verità la cosa mi è sembrata così assurda che ho pensato si trattasse della prostata (un po' più "difficile" da riconoscere), ma le dimensioni dell'organo estratto portano ad escludere che fosse la prostata (in genere più piccola di un testicolo).