TRAMA

Un fusto di metallo, contenente una qualche dannosa sostanza chimica, cade da un camion. La falda acquifera si contamina e i ragni di un terrario privato crescono a dismisura. Chris McCormick torna al paesello dopo anni di assenza per riprendere in mano il business di famiglia e si troverà alle prese con aracnidi giganti.


ARAC ATTACK - Mostri a otto zampe
titolo or.: Eight Legged Freaks - USA - 2002 - 98min - Colore

di Ellory Elkayem

GENERE
HORROR - ACTION - COMEDY
IN BREVE
Se l'intenzione era quella di omaggiare le pellicole anni '50, questo film c'è riuscito male
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

In basso a sinistra potete vedere l'unico reale motivo che potrebbe spingervi a guardare questo film. La Johansson è la prova inequivocabile che Dio esiste, eccetera, eccetera... Cosa pensare invece di una pellicola che dovrebbe essere un tributo ai monster B movie degli anni '50 aggiornato all'era digitale? Un po' Tarantola di Jack Arnold (1955), un po' Aracnofobia di Frank Marshall (1990), un po' di tante cose gia viste e prodotte da Roland Emmerich e Dean Devlin come Indipendence Day o Godzilla. Non si può prenedere sul serio un film con insettoni giganti, così, chi di dovere, la butta sul ridere a partire dalla pietosissima locandina, anch'essa memore delle locandine di 50 anni fa (quelle erano belle però). Il prodotto finito è un'accozzaglia di idee e di stili uniti assieme per cercare di strizzare l'occhio a tutti: battute e situazioni "buffe", un goccio di horror, un tocco di sci-fi, qualche bella donna e tanta action. La verità è che questo genere di prodotti cinematografici non fanno parte della nostra cultura dal momento che a suo tempo nacquero ed ebbero successo nel circuito grind e in quello dei drive-in, posto in cui l'ultimo preoccupazione dello spettatore era proprio guardarsi il film. Mentre gli effetti speciali sono sicuramente ben fatti e convincenti, e nonostante alcune scene d'azione siano ben orchestrate (vedi corsa in moto con ragni saltatori alle calcagna), il risultato generale è banale, noioso e prevedibile. Una volta che ci si è tolta la curiosità di vedere i ragni diventati enormi, non resta che avere pazienza e fare in modo che la storia giunga al termine, un termine che si potrebbe già scrivere dopo dieci minuti di visione. La regia non fa scintille e gli attori si divertono più degli spettatori: il protagonista è di sicuro quello più fuori posto, per me non ha la faccia per un ruolo simile, mentre ci prova con la sceriffa sembra L. Perry di Beverly Hills che fa la corte alla madre di una sua amica. In tale sconfortante quadro una delle scene più criticate perché eccessivamente ridicola (il gatto nell'intercapedine aggredito da un ragno) diviene, forse, lo spunto più originale e genuinamente demenziale di tutta la pellicola. In definitiva: un film citazionista nel senso più deteriore del termine. Poco, pochisssimo divertimento e molta voglia che i ragni (che per inciso fanno dei versi come i Gremlins) crepino in fretta così che si possa vedere un altro film. Spero migliore. Fatemi concludere dicendo: la Johansson è una meraviglia!

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il titolo italiano è quello originale di lavorazione. In USA è stato cambiato perché la pronuncia di Arac Attack è simile a Iraq Attack.