La Frase dal Film: “Dubito che il pubblico possa credere a questo tipo di storie” "Lei disse la stessa cosa per il mio libro sui dischi volanti..."
Tardo portmanteau della Cinevideo che fa il verso all'inglese Amicus (d'altronde fra i produttori c'è Subotsky della Amicus), dopo il primo storico Le Cinque Chiavi del Terrore (1965) e altri consimili, chi più chi meno riuscito (Il Giardino delle Torture, 1967; La casa che grondava sangue, 1970; Asylum, 1972; I racconti della cripta, 1972), quando ormai il sottogenere era notevolmente in declino. Come di routine rispetto ai prodotti Amicus, la storia che lega gli episodi è decismente debole e, a ben vedere, gli episodi proposti come prova del fatto che i mici cospirino contro la nostra pace, escono un po' fuori tema. Infatti il secondo ed il terzo episodio tendono a mettere i gatti sotto una luce da giustizieri versus l'umano balordo. Oltre a ciò va detto che, almeno per quanto mi riguarda, il gatto non è esattamente questo fulgido esempio di creatura inquietante e veicolo di timori orrorifici; va da sé che un horror basato sul gatto come portatore di morte difficilmemente esprime un grande potenziale. Non male comunque il feroce attacco del felino su Susan Penhalington, meno riuscito invece l'effetto "speciale" di sovrapposizione al termine del secondo episodio con Chloe Franchi rimpicciolita. Da segnalare la presenza del sempre bravo Donald Pleasence al quale si può perdonare l'overacting (difetto non nuovo per l'attore). Occhio anche a due altri grandi vecchi del cinema: Peter Cushing e Ray Milland. Cast quasi stellare, quindi, ma realizzazione da mestierante del genere ben poco ispirata e messa in scena mediocre (male per un film che punta tutto sull'atmosfera) che esita più di una volta in un umorismo involontario il quale, ripeto, è legato alla scelta del gatto come medium della paura quando, più facilmente, sollecita tenerezza. Non il miglior prodotto horror a episodi, cosa subodorata da Vincent Price e Christopher Lee i quali si rifiutarono di partecipare al film; comunque godibile per gli amanti di questo sottogenere in salsa vintage.
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Artigli è il quinto film prodotto da Milton Subotsky della Amicus in cui un personaggio si chiama "Maitland". In Artigli c'è Mrs. Maitland interpretata da Renee Girard, in La Maledizione (1973) c'è Maitland interpretato da Guy Rolfe, in I Racconti della Cripta (1972) Carl Maitland è interpretato da Ian Hendry, in Il Teschio Maledetto (1965) Peter Cushing è il Dr. Christopher Maitland e in La Città dei Morti (1960) Tom Naylor è Bill Maitland.