TRAMA

A New York, Joan Barnard (Elvire Audray) viene informata che suo marito, l'archeologo Arthur Barnard (John Saxon) è stato ucciso in Italia mentre ravanava tra le tombe etrusche. La donna si reca quindi in Italia in compagnia di un suo collega ed inizia ad avere delle visioni di etruschi e di morte. Andando avanti nella ricerca della verità Joan scopre che il padre traffica in droga così al mistero degli antichi si viene ad affiancare quello più veniale del narcotraffico. Intanto gli omicidi si susseguono.


ASSASSINIO AL CIMITERO ETRUSCO
(ITALIA/FRANCIA - 1982 - 97min - Colore)

di Christian Plummer [Sergio Martino]

GENERE
THRILLER - HORROR
IN BREVE
Evitabile inguacchio di generi. Horror, peplum, thriller, giallo, crime.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Ecne Tùrce Sciarùm"

Diciamo, prima di tutto, che Sergio Martino ha reso meglio (e ha fatto più soldi) con la commedia pecoreccia che con l'horror. Se cito titoli quali L'allenatore nel pallone (1984), Cornetti alla crema (1981), Occhio malocchio prezzemolo e finocchio (1984), La moglie in vacanza... l'amante in città (1980) so di non predicare nel deserto. Qualcosa di valido comunque il regista in questione l'ha prodotto ma piuttosto di questo Assassinio al cimitero etrusco, tardo etruscologico, preferisco pensare a Lo strano vizio della signora Wardh (1971), Tutti i colori del buio (1972), La coda dello scorpione (1971). L'impianto resta quello del giallo all'italiana, con degli omicidi compiuti da una mano misteriosa che verrà smascherata alla fine, ma in questo film si vanno ad innestare anche elementi paranormali e un intrigo crime da mafia-movie. Il risultato globale non è per nulla memorabile e gli attori non brillano per interpretazione. John Saxon (Apocalypse Domani, 1980; Tenebre, 1982) ci mette il nome ma sullo schermo non rimane per più di dieci minuti, la Audrey (Schiave bianche: violenza in Amazzonia, 1985; Nosferatu a Venezia, 1988) urla e ha visioni ma non rimane in mente, gli altri sono abborracciati. Fa piacere vedere l'attrice storica dell'horror/adventure/peplum Wandisa Guida (I vampiri, 1957) qui alla sua ultima apparizione sul grande schermo. Il meglio, comunque, rimane la fugace apparizione di Maurizio Mattioli! Gli effetti speciali, curati anche da Sergio Stivaletti (rispetto allo stop-motion dei cagnotti) si limitano appunto a qualche manciata di vermi e ad alcuni colli torti e poco più. Tutta la parte del soprannaturale, che non si capisce se sia il plot base o un sub-plot al thriller, annoia non poco e le scene in cui si fa più marcato l'elemento "archeologico" sono a dir poco pallose. La scena conclusiva nel tempio segreto sa molto di filmone stile Ercole al centro della Terra (1961) ma Mario Bava, ovviamente, è tutt'altra cosa. Assassinio al cimitero etrusco, quindi, saccheggia qua e là in stile e tematiche, ma arriva tardi all'appuntamento con ciò che si definisce "buon cinema". Se non proprio invedibile, comunque evitabile.

Editato in Italia anche come Il Mistero degli Etruschi (serie televisiva in due puntate). Noto all'estero come: Crimes au cimitère etrusque (Francia), Scorpion (Danimarca), Kaksihantaienen skorpioni (Finlandia), El asasino del cementerio etrusco (Spagna), Murders in the Etruscan Cemetery o The scorpion with two tails (UK e USA), O Mistério Etrusco (Brasile).

MI VUOI COGLIONARE?! ovvero...Se la casa è stregata, perché vai in cantina?!

Ad un certo punto una zingara vuole leggere la mano della Audray. Lei è riluttante perché non ci crede ma cede. La zingara, che prima aveva letto la mano di Paolo Malco ed era stata pagata, ora legge quella della Audray. Brava. A lettura avvenuta la si vuole pagare di nuovo ma la zingara rifiuta i soldi perché dice che ha già avuto più di quello che merita. Che nostalgia gli onesti zingari degli anni '80!!

exxagon fecit MMVI