La Frase dal Film:
"Ecne Tùrce Sciarùm"
Diciamo, prima di tutto, che Sergio Martino
ha reso meglio (e ha fatto più soldi) con la commedia
pecoreccia che con l'horror. Se cito titoli quali L'allenatore
nel pallone (1984), Cornetti alla crema (1981),
Occhio malocchio prezzemolo e finocchio (1984),
La moglie in vacanza... l'amante in città
(1980) so di non predicare nel deserto. Qualcosa di valido
comunque il regista in questione l'ha prodotto ma piuttosto
di questo Assassinio al cimitero etrusco, tardo
etruscologico, preferisco pensare a Lo
strano vizio della signora Wardh (1971), Tutti
i colori del buio (1972), La
coda dello scorpione (1971). L'impianto resta quello
del giallo all'italiana, con degli omicidi compiuti da una
mano misteriosa che verrà smascherata alla fine,
ma in questo film si vanno ad innestare anche elementi paranormali
e un intrigo crime da mafia-movie. Il risultato globale
non è per nulla memorabile e gli attori non brillano
per interpretazione. John Saxon (Apocalypse Domani,
1980; Tenebre, 1982) ci mette
il nome ma sullo schermo non rimane per più di dieci
minuti, la Audrey (Schiave
bianche: violenza in Amazzonia, 1985; Nosferatu
a Venezia, 1988) urla e ha visioni ma non rimane in
mente, gli altri sono abborracciati. Fa piacere vedere l'attrice
storica dell'horror/adventure/peplum Wandisa Guida (I
vampiri, 1957) qui alla sua ultima apparizione sul grande
schermo. Il meglio, comunque, rimane la fugace apparizione
di Maurizio Mattioli! Gli effetti speciali, curati anche
da Sergio Stivaletti (rispetto allo stop-motion dei cagnotti)
si limitano appunto a qualche manciata di vermi e ad alcuni
colli torti e poco più. Tutta la parte del soprannaturale,
che non si capisce se sia il plot base o un sub-plot al
thriller, annoia non poco e le scene in cui si fa più
marcato l'elemento "archeologico" sono a dir poco
pallose. La scena conclusiva nel tempio segreto sa molto
di filmone stile Ercole al centro della Terra (1961)
ma Mario Bava, ovviamente, è tutt'altra cosa. Assassinio
al cimitero etrusco, quindi, saccheggia qua e là
in stile e tematiche, ma arriva tardi all'appuntamento con
ciò che si definisce "buon cinema". Se
non proprio invedibile, comunque evitabile.
Editato in Italia anche come Il Mistero degli Etruschi
(serie televisiva in due puntate). Noto all'estero come:
Crimes au cimitère etrusque (Francia), Scorpion
(Danimarca), Kaksihantaienen skorpioni (Finlandia),
El asasino del cementerio etrusco (Spagna), Murders
in the Etruscan Cemetery o The scorpion with two
tails (UK e USA), O Mistério Etrusco
(Brasile).
MI VUOI COGLIONARE?!
ovvero...Se la casa è stregata,
perché vai in cantina?!
Ad un certo punto una zingara vuole leggere
la mano della Audray. Lei è riluttante perché
non ci crede ma cede. La zingara, che prima aveva letto
la mano di Paolo Malco ed era stata pagata, ora legge quella
della Audray. Brava. A lettura avvenuta la si vuole pagare
di nuovo ma la zingara rifiuta i soldi perché dice
che ha già avuto più di quello che merita.
Che nostalgia gli onesti zingari degli anni '80!!