TRAMA

Jon Porter (Michael Gross) e sua figlia Michelle (Hilary Swank) tornano al paese nativo del padre. La ragazza rimane affascinata da Tony Reno (Alexis Arquette) che però è una sorta di demone tornato dall'aldilà per vendicarsi di Jon che l'aveva ucciso folgorandolo durante un rito satanico organizzato da Tony in cui la sorella di Jon era stata uccisa. Adesso ogni volta che Tony uccide uno degli amici di Michelle, fa tornare dall'inferno uno dei suoi amici di scorribande. Michelle dovrà essere la vittima finale.


A VOLTE RITORNANO... ANCORA
titolo or.: Sometimes They Come Back... Again - USA - 1995 - 98' - Col.

di Adam Grossman

GENERE
HORROR
IN BREVE
Poco da dire rispetto a ciò che era già stato espresso con il primo film. Un sequel che è più un remake.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Un fuoco non spento bene torna presto a divampare. Tu in qualche modo hai permesso che essi morissero ma finché non moriranno per mano tua ti braccheranno e porteranno te e tutti coloro che ami via con loro"

Sequel ma più che altro remake della pellicola per la tv con sporadici passaggi cinematografici A Volte Ritirnano (1991). Qui si tratta di un prodotto pensato direttamente per il noleggio e la qualità del tutto si abbassa sensibilmente. Sarà anche perché la storia viene pedissequamente ripetuta con il protagonista tormentato dal passato che ritorna, la sorella uccisa (nel primo film e nel romanzo di King era il fratello) e un finale che più coraggiosamente del predecessore recupera ciò che aveva scritto il re del brivido, con rito satanico e taglio del dito per cacciare i malvagi nell'Inferno da cui sono venuti. Il problema è che quello che c'era da dire era già stato detto nel 1991 e A Volte Ritornano... Ancora non ha da aggiungere nulla di particolarmente nuovo. Un po' più licenzioso (qualche tetta), un po' più crudele e splatter, ma senza nerbo. I protagonisti sono quelli della seconda fila anche se poi la bella e dentata Hilary Swank diventerà una star di prima categoria. Mentre il personaggio principale dovrebbe essere Jon e il suo tremendo passato che torna con tanto di senso di colpa etccetera eccetera, qui il peso della faccenda si sposta tutto sulla dinamica fra Tony e Michelle, anzi quasi del tutto su Alexis Arquette, futuro transessuale, che recita costantemente sopra le righe in un modo che in più punti supera il fastidioso: un overactimg che chi ama il camp potrebbe anche apprezzare. Il messaggio Kinghiano della difficoltà di crescere e di combattere contro un passato non elaborato si perde e rimane un mediocre spettacolo horror. Evitabilissimo.

Seguirà Stazione Erebus (Sometimes They Come Back ... For More, 1999) strana e non esaltante rivisitazione del racconto di King.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film è costato circa 3 milioni di dollari.

La ripresa nella cava fu realizzata alle Bronson Caves (Bronson Canyon, Griffith Park - 4730 Crystal Springs Drive, Los Angeles, California) la stessa location di Brain from the planet Arous (1957).

Alla fine dei credits Alexis Arquette riappare nell'ufficio dello psichiatra per annunciare che è tornato.

Quando Jon apre l'armadio e trova il diario di sua madre, si può vedere il libro di King "The Dark Tower 2".

Il giornale che legge Michelle su cui si riporta la morte di Lisa, riporta anche i nomi di alcune persone che hanno lavorato al film. Il nome del giornalista che ha scritto l'articolo è quello del regista Adam Grossman, la donna che ha trovato il corpo di Lisa è Heidi S. Pavey, la coordinatrice di produzione del film, l'ufficile chiamato sul luogo del delitto è Aaron Osborne, lo scenografo, il portavoce della compagnia di estrazione è Michael L. Meltzer, il produttore.

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