TRAMA

Frank Davies (John Ryan) si presenta dai coniugi Scott e dice loro che il figlio che Jody (Kathleen Lloyd) sta per dare alla luce è un mostro. Un gruppo governativo guidato da Mallory (John Marley) ha il compito di sterminare i baby killers ma Frank Davies fa parte di un gruppo scientifico che crede che queste creature rappresentino l'evoluzione umana. I coniugi Scott scappano da Mallory e intanto Jody partorisce.


IT LIVES AGAIN (It's Alive II)
(titolo or.: It Lives Again - USA - 1978 - 91min - Colore)

di Larry Cohen

GENERE
HORROR - THRILLER
IN BREVE
La storia si evolve e gli attori sanno fare il loro lavoro. Per il resto il film è ben lungi dall'essere entusiasmante.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "They don't belong to this earth, they keep coming to destroy us all, they'll take over!"*

Per il sequel del suo film cult a basso budget Baby Killer (It's Alive, 1974), il regista Larry Cohen scelglie felicemente di non ripetere in maniera pedissequa quello che era già stato proposto nella pellicola precedente, ma di ampliare la trama e esplorare nuove dimensioni per quanto, poi, risultino eccentriche. Nel finale del primo episodio il protagonista maschile John P. Ryan, ovvero il padre del neonato mostruoso, cambiava opinione sul 'figlio' e lottava per la sopravvivenza del piccolo killer. A partire da questo finale a sorpresa (?) lo stesso Frank Davies si presenta allo spettatore come una specie di militante underground per la salvezza dei piccoli mostri. La nemesi di Frank è rappresentata da Mallory, che con la stessa convinzione di Davies, lotta invece per l'eliminazione dei baby killers anche perché sua moglie fu massacrata da uno di essi. Il finale vede ancora una volta un padre alle prese con un rinato istinto paterno, però questa volta sarà direttamente l'uomo a decidere della sorte del baby killer. Questa seconda istallazione comunque ha i suoi difetti, e non sono pochi. Prima di tutto non fa minimamente paura e tutti i tentativi di generare paura sono di tipo routinario: l'aspetto dei baby killers, realizzati dall'effettista Rick Backer, è temibile ma si ha sempre l'impressione che si tratti di bambolotti rigidi. Il montaggio crea l'illusione del movimento dei mostriciattoli e qualche costume indossato da attori nani fa il resto ma il risultato non è ciò che definirei entusiasmante. Più che altro fanno un gran baccano con pianti, grida e respiri asmatici. Cohen mantiene il suo stile registico fra il lineare/funzionale ed il camp (pacchiano), con picchi di humor nero come quando si vede che in ospedale gli ostetrici ormai nascondono pistole in sala operatoria, che le incubatrici sono gabbie e che ad un cancello è esposto un segnale che riporta la scritta ‘Drive Carefully – Children at Play'. Nonostante i vari cambiamenti nel plot e lo sviluppo della storia, va detto che comunque non si offre ancora nessuna spiegazione per la venuta al mondo dei bambini deformi la cui diffusione si sta estendendo pericolosamente. Le varie spiegazioni 'negate' al pubblico non generano mistero ed il film risulta essere assai prevedibile, poco spaventoso e a tratti (lunghi tratti) noioso. It Lives Again offre un minimo d'intrattenimento solo e soltanto all'appassionato di pellicole horror d'annata (quel gusto per l'ex VHS...) ma in generale si può dire che sia lento, mancante di spessore, di sangue e paura. La recitazione per la maggior parte si salva, ma questo punto a favore non può molto. Con It Lives Again siamo al limite dello sconsigliabile.

Preceduto da Baby Killer (1974) e seguito da Baby Killer III (1986).

* Trad: "Loro non appartengono a questo mondo, sono venuti per distruggerci tutti, prenderanno il potere!"

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