La Frase dal Film:
"You reproduced in five years? That means I am grandfather!"*
Terzo capitolo direct-to-video della saga low budget diretta da Larry Cohen. Lo strano senso umoristico del regista sembra funzionare meglio del solito per questo film. La scena prima dei titoli di testa mette alla berlina un noto luogo comune cinematografico: il taxista che porta all'ospedale la donna incinta; naturalmente trattandosi dei baby killers le cose non vanno per il meglio. Segue sequenza non male del protagonista in tribunale che deve convincere il giudice a non eliminare la progenie malefica; il baby killer piega e rompe le sbarre d'acciao (sic!) della gabbia in cui è contenuto, zompa fuori e minaccia il giudice, il papà Jarvis saprà placare il piccino che non farà del male al giudice, quest'ultimo sarà clemente con i baby killers. Inizio molto molto trash, in verità, che vede la creatura animata in stop motion, ma il film è un low budget e si fa quel che si può. Comunque, dopo un inizio sufficientemente interessante, la pellicola si assesta sul livello 'noia solenne' o, meglio, 'trash terribile': Baby Killer III è un insieme di scene più o meno legate fra loro, spesso male realizzate e mal recitate. L'aspetto dei Baby Killers, ormai cresciuti, è ben poco esaltante e deve di certo qualcosa all'immaginario ufologico. Nonostante i dialoghi pessimi e l'interpretazione lunatica, tutto il film si regge sull'interpretazione di Michael Moriarty che il regista Cohen ha usato come jolly in altre sue produzioni quali Q - Il serpente alato (1982), The Stuff - il gelato che uccide (1985) e I vampiri di Salem's Lot (1987). Appare chiaro che l'attore, a partire dalla sopra menzionata scena del tribunale, si è dato un gran da fare a portare un po' di brio in situazioni che altrimenti non avrebbero avuto un granché da dire. Il problema è che un film difficilmente può essere retto da un unico protagonista (e qui, oltretutto, non stiamo parlando di De Niro) e tutti gli altri personaggi risulatno essere macchiettistici, una serie di archetipi con due o tre battute di dialogo. Il tono satirico o critico delle due precedenti istallazioni lascia il posto a situazioni e battute più palesemente comiche, ma di un comico anch'esso discutibile. La critica si è separata: da una parte coloro che hanno apprezzato il nuovo approccio più leggero di Cohen al film, dal momento che la storia avrebbe detto già tutto in chiave cupa; altri, i più affezionati all'horror, non hanno apprezzato Baby Killer III e la sua attitudine fiacca. Dal canto mio, ritengo che a prescindere dal poco sangue o dalla poca paura, il film si configura come un low budget di basso interesse, terzo episodio di una serie già di per sé fiaccata da molti difetti. Baby Killer III è un prodotto per appassionati, nostalgici dei prodotti VHS anni '80 e intrappolati in una storia ad episodi di cui vogliono conoscere la fine. Peggio per loro, peggio per me. Evitabile.
Preceduto da Baby Killer (1974) e It lives Again (1978).
*Trad: "Ti sei riprodotto in cinque anni? Questo vuol dire che sono nonno!"
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il film è stato girato alle Hawaii.
Il film fu girato quasi in contemporanea a I vampiri di Salem's Lot (1987), altra pellicola del regista Cohen, in cui compaiono parecchi degli attori che appaiono anche in Baby Killer III, compreso il protagonista Moriarty..