TRAMA

Due ragazze di vita: Nadine e Manu. Una prima viene violentata da brutti ceffi e poi uccide il fratello, l'altra fa fuori la propria amante convivente. Casualmente le due ragazze si incontrano e decidono di fuggire dal proprio incubo personale per piombare in uno peggiore fatto di sesso, violenza e morte.


BAISE-MOI - scopami
(titolo or.: Baise-Moi - Francia - 2000 - 77min - Colore)

di Virginie Despentes & Coralie Trinh Thi

GENERE
DRAMA - THRILLER - PORNO
IN BREVE
Piccolo capolavoro coraggioso o abile operazione commerciale?
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

Quando il film uscì fece scandalo ed aprì subito un caso. In Francia il Consiglio di Stato ne obbligò la circolazione nel circuito a luci rosse e molti gridarono alla libertà d'espressione, eccetera, eccetera. In effetti la pellicola lascia perplessi. Da un certo punto di vista è pregievole il tentativo delle due registe (fra l'altro il film è tratto da un racconto della Despentes) di far uscire l'erotismo esplicito, il cinema porno insomma, dal ghetto in cui si trova e in cui sguazza gioioso, peraltro. Ci si lamenta sempre che le pellicole pornografiche siano pretestuose, senza trame, senza dialoghi, tecnicamente scarsissime; bene, in questo caso il porno esce dal buio del voyeurismo privato per farsi proiettare sui grandi schermi nostrani (insomma...). Questo è un punto a favore. Un altro punto a favore è una certa crudezza, ruvidezza della storia che parzialmente (grazie anche al fatto che è stato girato in Francia) ricorda L'Odio (1995) di Mathieu Kassovitz: è pregevole, originale e weird vedere una storia maledetta di donne maledette che non sia la solita filastrocca agrodolce che non ha mai il coraggio di esporsi tipo Thelma & Louise (comunque un bel film). Dall'altro lato è difficile costruire un film che mostra scene esplicitamente pornografiche, i cui attori sono notoriamente dell'ambiente del porno (e quindi non recitano bene), e riuscire nello stesso tempo a riportare l'attenzione dello spettatore sulla trama "normale". La cosa si aggrava se al sesso esplicito si affiancano scene di violenza grezza, droga, alcool e vita boemiene. A questo punto inizia a sorgere l'idea che il prodotto in questione sia un'operazione costruita in bella posta per scioccare, per far parlare di sé senza preoccuparsi della verosimiglianza di ciò che si mette in scena o di ciò che si rappresenta. Inoltre: le registe vogliono lasciarci un messaggio o questo è cinema verité, una sorta di neorealismo che dovremmo accettare così come viene? Alcuni spunti nella pellicola sono decisamente interessanti e personalmente in mezzo ai dialoghi spesso davvero futili ho trovato alcune chicche; una in special modo mi è rimasta impressa e la cito per come la ricordo: dopo la violenza sessuale Nadine, che è rimasta passiva tutto il tempo, dice alla sua amica anche lei violentata ma sconvolta "Io non lascio niente di prezioso nella mia fica" intendendo che in questo modo nulla di prezioso le potesse essere portato via con uno stupro; questa frase mi ha colpito e mi ha fatto riflettere sulle dinamiche psicologiche che sottintendono alla prostituzione. Al di là delle mie considerazioni psicologiche, va detto che rimane difficile capire se Baise-Moi sia un piccolo capolavoro coraggioso con suggestioni femministe oppure mera pornografia iperviolenta geniale solo a livello di business. Il quesito rimane vivo ma procura un certo piacere vedere nel 2000 un certo tipo di s-exploitation low-budget tipico di annate precedenti e che ora viene osannato solo se tirato a lucido dall'amico Quentin. Il film è forte, decisamente forte sia per quanto riguarda le scene di sesso (la violenza sessuale è molto cruda e comunque tutto il sesso nel film è privo di amore) sia in quelle criminali (la canna di arma da fuoco nel sedere del tipo, e poi il colpo) e quindi si tengano alla larga coloro che si impressionano facilmente. Molti mainstreamers sono corsi al cinema quando le TV ed una certa critica hanno fatto clamore riguardo questo film: mi sarebbe piaciuto vedere le loro facce in sala! I maistremers che adesso non si ricordano neppure dell'esistenza di questo titolo si tengano pure alla larga, i curiosi e gli amanti di weird (e di questo sito...ma ce ne sono?!) un'occhiata ce la buttino pure.

FORSE TUTTI NON SANNO CHE...

Il film che Nadine sta vedendo mentre è col suo "cliente" è Seul contre tous (1998) di Gaspar Noé, lo stesso regista di Irréversible.

In Canada, il film uscì prima che l'Ontario Review Board potesse dire la sua, così il film fu ritirato dalle sale perché troppo pornografico. Quindi, dopo essersi beccato la licenza come film pornografico, fu ritirato di nuovo perché troppo violento. Alla fine, nel 2001 se l'è cavata con una licenza 18A.

In Australia, Irlanda e Nuova Zelanda, questo film è BANNED (bandito).