TRAMA
I cognugi Rolf, figlio e zia Elizabeth
decidono di prendere in affitto una grandissima casa per le vacanze.
Allettati dal prezzo irrisorio e dalle lusinghe dei proprietari,
i Rolfe accettano di passare lì l'estate. I proprietari,
i due fratelli Roz e Arnold gli lasciano la casa chiedendo in
cambio di curare la loro madre, una vecchia ottantenne che sta
sempre chiusa in camera sua. Nei primi giorni tutto sembra andare
per il meglio. Ben presto, però iniziano a rompersi i buoni
rapporti che prima legavano la lieta famigliola. La moglie Marian, inizia a sembrare sempre
più assorbita dalle attenzioni che presta alla casa ed
alla signora Allardyce, figura misteriosa che non esce mai dalla
sua stanza all'ultimo piano dell'inqueitante casa.
|
BALLATA
MACABRA |
(titolo
or.: Burnt Offerings
- USA - 1976 - 116min - Colore) |
di Dan
Curtis |
| GENERE |
HORROR |
| IN BREVE |
Buon horror giocato
sulla bravura del cast |
| WEIRD |
|
| SESSO |
|
| VIOLENZA |
|
| SANGUE |
|
| PAURA |
|
|
Curtis, regista del mitico Trilogia
del Terrore (1975) gira, con Burnt Offerings,
una pellicola antesignana de La Casa e di Amityville
Horror, molto molto meno truculenta e con un cast
di grandi stelle. Fa molto piacere vedere Bette Davis
anche se non più così in forma come in Che
fine ha fatto Baby Jane?. Tutti, comunque fanno un
ottimo lavoro e sono convincentissimi nel loro ruolo anche
se forse il film stesso avrebbe dovuto cercare di essere
più convincente. E' un horror che non versa una
goccia di sangue, concentrato nello sviluppo psicologico
di ogni personaggio (il bambino è un po' trascurato)
e si gioca più che altro sulle inquietudini personali
dei protagonisti. In qualche modo potremmo associare questa
pellicola a Sfera, il fantascientifico in cui
un oggetto misterioso materializzava ed elicitava le paure
più nascoste dei protagonisti. Ballata macabra
non si ferma qui, aggiungendo momenti di suspence più
palpabili e più affini al genere horror. Non sempre,
però, ci riesce e spesso rischia di avvicinarsi
più ad un thriller che ad un film di paura. Spesse
volte è lento e ripetitivo in un messaggio che
dopo una buona mezz'ora è ormai stato afferrato
pienamente dallo spettatore. Si aspetta così il
finale cercando di intuire chi possa realmente essere
nascosto nella stanza misteriosa della signora Allardyce,
cosa che si riesce comunque ad intuire prima del tempo.
Senza voler rovinare il finale a sorpresa (non preoccupatevi
non è uno spoiler), il finale stesso è pesantemente
debitore di Psycho (nella scena
più che nel concetto), o forse Curtis ha fatto
un consapevole tributo. E' più probabile la seconda
ipotesi. In conclusione comunque, Ballata Macabra
merita sicuramente la sufficienza come film visto che
è girato con stile e che riesce a dipingere un
quadro inquietante con pochi ma presenti attimi di tensione.
La fotografia è curata e morbida con un ampio uso
dell'effetto glare che dilata ed illumina le tonalità
chiare. Pregevole, come già detto, il lavoro degli
attori, anche se molti di essi, soprattutto la Davis,
sembrano un po' sprecati in questa produzione che non
riesce a valutarli a dovere.
FORSE TUTTI NON SANNO CHE...
Curtis con Ballata Macabra vinse, nel 1977,
due premi come miglior regista: il Golden Scroll e
la Medalla Sitges en Oro de Ley.
Forse qualcuno di voi avrà riconosciuto Burgess
Meredith. E' stato il protagonista di alcuni episodi di
Ai Confini della Realtà: l'Ercole,
Un uomo obsoleto, Tempo di leggere (episodio
strafamoso in cui l'ultimo uomo sulla terra che ama leggere
rompe i suoi occhiali, parodiato in Futurama, fra
l'altro), Il diavolo e il giornalista. E' stato
Mickey in Rocky (1976), ma soprattutto è
stato il Pinguin nel Batman supertrash degli anni
'60 con Adam West.
Il regista disse che aveva scartato 15 minuti di
girato che si sarebbe dovuto vedere all'inizio del
film. In questi si vedeva la famiglia a New York mentre
leggeva sul giornale l'annuncio della casa in vendita,
in più si vedeva Ben che comprava un ticket
per il parcheggio (wow!). Il regista tagliò
il tutto perché era noioso.
Karen Black era incinta di quattro mesi quando girò
il film e la stessa attrice disse che la sua pancia
fu camuffata con indumenti adatti.
|
|
 |