La Frase dal Film:
"Te l'avevo detto, ti sarei stato amico all'infinito.
Finalmente possiamo giocare insieme"
Sequel inevitabile dato il successo del
primo episodio. La bambola assassina 2 non è
migliore del film del 1998 ma non è neppuro uno di
quei seguiti scadenti come spesso accade nelle saghe horror.
Il plot non è che un pretesto per vedere di nuovo
all'opera lo sboccatissimo Chucky, bambola infernale animata
dall'anima (ops!) del serial killer Charles Lee Ray. Come
molti sequel d'impianto slasher, anche La bambola assassina
2 dunque, dà per scontate alcune premesse "assurde"
e si getta a capofitto nell'azione, o nei nuovi modi in
cui Chucky (il vero eroe del film, polo d'attrazione e simpatia)
può metter in pratica la sua follia omicida. Il cast
è sottotono, soprattutto rispetto agli attori del
primo film: la figura del padre adottivo Phil Simpson (Gerrit
Graham) rigido ed ossessivo, e quello della moglie Joanne
(Jenny Agutter) in crisi "materna", sembrano voler
dir più di quello che dicono ma fondamentalmente
sono personaggi bidimensionali di cornice alle malsane imprese
del bambolotto. Il piccolo Alex Vincent fa quello che può,
questa volta spalleggiato dalla bella Christine Elise (Kyle
nel film), sorella adottiva che dietro la scorza di "Material
Girl" (notare lo stile alla Madonna inizio carriera)
è più materna di Joanne. Da segnalare anche
la presenza di Grace Zabriskie, già madre di Laura
Palmer nel serial Twin Peaks. Ma il film in questione
non è appunto il tipo di pellicola per la quale vale
la pena fare le pulci rispetto l'interpretazione degli attori,
piuttosto meglio concentrarsi su Chucky. All'animatrone
della bambola sono state apportate delle migliorie notevoli
che gli permettono di muovere il corpo in maniera più
naturale, così come generare delle espressioni del
viso più plastiche. Il livello di sague nel film,
come per ogni sequel che si rispetti, aumenta, anche se
comunque lo splatter non è mai stato il piatto forte
di questa saga...a parte il capitolo del 2004. Peccato però
che Chucky, che ha la battuta e la parolaccia facile, assomigli
troppo a Freddy Krueger nell'agire, perdendo una propria
potenziale personalità: voglio dire che questo modello
di eroe slasher essendo già noto rischia di fare
in partenza meno paura, anche questa cifra comica che contraddistinguerà
sempre di più il bambolotto, non fa che minare il
fear-level (in questo capitolo tutto lasciato all'inquietante
ab-uso del grandangolo). Comunque Chucky e le sue imprese
intrattengono "a modo" lo spettatore, soprattutto
l'appassionato di horror. Il film in tutti i casi fa un salto
di qualità nella parte finale che si svolge tutta
all'interno della fabbrica in cui si producono i Good Guys,
mentre Kyle e Andy sono braccati da Chucky in un labirinto
di bambolotti accatastati, rulli trasportatori e calderoni
di plastica fusa. Chiaro che la bambola assassina ha la
peggio (non credo di avere fatto spoiler...era ovvio), ma
gli ultimi minuti della pellicola sanno regalare tensione,
sangue e SFX come in effetti tutto il resto del film non
è stato così capace di fare. In conclusione
La bambola assassina 2 non è una chicca
imperdibile ma quando Chuchy è nei paraggi val sempre
la pena dargli un'occhiata.
La saga di Chucky è composta da: La
bambola assassina (1988), La bambola assassina 2
(1990), La bambola assassina
3 (1991), La sposa di Chucky
- Il ritorno della bambola assassina (1998), Il
figlio di Chucky (2004).
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il film è costato circa 13 milioni
di dollari e ne ha incassati, in tutto il mondo, 35.763.605.
La voce della bambola era stata preregistrata
da Dourif e i dialoghi venivano fatti sentire a Alex Vincent
sul set in modo che il piccolo attore potesse seguirli come
da copione.