La Frase dal Film:
"Vedete, uno degli aspetti più spietati
del commercio è che gli affari sono affari. Non importa
quello che vendiamo, che siano auto, nuove armi nucleari
o, sì, persino giocattoli; l'obiettivo commerciale
è l'obiettivo commerciale, e cosa sono i bambini
in fondo se non dei consumatori in erba?!"
La bambola assassina 3 prova che
la teoria dei sequels è (quasi) sempre valida: ad
ogni episodio si perde una parte dell'energia originaria.
Se il film del 1988 era stato accolto da tutti come un buon
horror ed il secondo si era salvato per il finale, questo
terzo capitolo è davvero deludente e ripropone stancamente
le imprese di Chucky. Tutto è lasciato alla "simpatia"
del pupazzo e alle sue sagaci e volgari battutine, oltre
a qualche momento di sangue che però non è
per nulla coraggioso, sicuramente per non far cassare la
pellicola dalla censura e perdere così gli incassi
procurati dal pubblico degli adolescenti. "Chucky's
going to be a bro!" (Chucky sta per diventare
un fratello) o "Don't fuck with the Chuck"
(Non cazzeggiare con Chucky), queste alcune delle battute
(nella VO) con le quali il pupazzo si accaparra la simpatia
del suo pubblico, che si deve sorbire estenuanti sessioni
di addestramento militare per godersi pochi attimi di horror.
Il cast è povero e questa volta il protagonista Andy,
divenuto grande, ha la faccia da pesce lesso e per l'ennesima
volta ha bisogno di una figura femminile forte e al contempo
materna per potersi cavare d'impaccio dal malefico giocattolo
che non gli dà tregua, il che si presterebbe a riletture
psicanalitiche che vi evito. Anche senza addentrarsi in
analisi minuziose ed evitando di prendere in esame anche
il più che esplicito antimilitarismo della pellicola,
la pellicola fallisce sul mero piano dell'horror e si adagia
sul comodo piano del cliché. Anche il finale girato
in un tunnel dell'orrore, un po' più originale rispetto
alla location militare, non è paragonabile al finale
de La bambola assassina parte 2. Insomma, il peggior
episodio della serie; dal successivo episodio la saga riprenderà
vigore. Da segnalare la comparsata nel film dell'attore
Reginald VelJohnson, famoso perché nei film ed in
tv ha sempre il ruolo di poliziotto (Carl Winslow nel serial
8 sotto un tetto, e Sergente Al Powell in Die
Hard, 1988, per dirne due).
La saga di Chucky è composta da:
La bambola assassina
(1988), La bambola assassina
2 (1990), La bambola assassina 3 (1991), La
sposa di Chucky - Il ritorno della bambola assassina
(1998), Il figlio di Chucky
(2004).
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Messo sotto pressione dalla Universal a
Don Mancini fu chiesto di scrivere il soggetto del terzo
film della saga ancor prima che il secondo fosse distribuito
nelle sale. La Bambola assassina 3 fu distribuito
solo nove mesi dopo l'uscita de La bambola assassina
2. Mancini disse che questo terzo episodio è
quello che preferisce di meno in quanto era a corto di idee
subito dopo aver scritto il soggetto del secondo film.
La scuola militare che si vede nel film
è la Kemper Military School - 701 Third Street, Boonville,
Missouri, USA.
Un titolo alternativo per questo film in
USA è Child's Play 3: Look Who's Stalking.
La cosa è particolarmente divertente perché
in inglese il sottotitolo suona, se pronunciato, come Look
who's talking, titolo originale del film passato in
italia come Senti chi parla (1989). "Look
who's stalking" però si tradurrebbe come "Guarda
chi perseguita". Sì, insomma, forse non è
così divertente...