TRAMA

Andy (Justin Whalin) ora è un adolescente ed è stato mandato in un'accademia militare. Intanto il consiglio di amministrazione della Play Pals Toy Company decide di rimettere in commercio il Good Guy, supponendo che la gente abbia dimenticato i fatti di cronaca legati a Chucky. Riportato in vita grazie all'uso di vecchio materiale, il pupazzo assassino rintraccia Andy ma questa volta vuole il corpo del piccolo afroamericano Tyrone Tyler (Jeremy Sylvers). Andy dovrà fermare Chucky e la soldatessa Kristen De Silva (Perrey Reeves) gli darà una mano.


LA BAMBOLA ASSASSINA 3
(titolo or.: Child's Play 3 - USA - 1991 - 90min - Colore)

di Jack Bender

GENERE
HORROR - THRILLER
IN BREVE
Il peggio episodio della serie
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Vedete, uno degli aspetti più spietati del commercio è che gli affari sono affari. Non importa quello che vendiamo, che siano auto, nuove armi nucleari o, sì, persino giocattoli; l'obiettivo commerciale è l'obiettivo commerciale, e cosa sono i bambini in fondo se non dei consumatori in erba?!"

La bambola assassina 3 prova che la teoria dei sequels è (quasi) sempre valida: ad ogni episodio si perde una parte dell'energia originaria. Se il film del 1988 era stato accolto da tutti come un buon horror ed il secondo si era salvato per il finale, questo terzo capitolo è davvero deludente e ripropone stancamente le imprese di Chucky. Tutto è lasciato alla "simpatia" del pupazzo e alle sue sagaci e volgari battutine, oltre a qualche momento di sangue che però non è per nulla coraggioso, sicuramente per non far cassare la pellicola dalla censura e perdere così gli incassi procurati dal pubblico degli adolescenti. "Chucky's going to be a bro!" (Chucky sta per diventare un fratello) o "Don't fuck with the Chuck" (Non cazzeggiare con Chucky), queste alcune delle battute (nella VO) con le quali il pupazzo si accaparra la simpatia del suo pubblico, che si deve sorbire estenuanti sessioni di addestramento militare per godersi pochi attimi di horror. Il cast è povero e questa volta il protagonista Andy, divenuto grande, ha la faccia da pesce lesso e per l'ennesima volta ha bisogno di una figura femminile forte e al contempo materna per potersi cavare d'impaccio dal malefico giocattolo che non gli dà tregua, il che si presterebbe a riletture psicanalitiche che vi evito. Anche senza addentrarsi in analisi minuziose ed evitando di prendere in esame anche il più che esplicito antimilitarismo della pellicola, la pellicola fallisce sul mero piano dell'horror e si adagia sul comodo piano del cliché. Anche il finale girato in un tunnel dell'orrore, un po' più originale rispetto alla location militare, non è paragonabile al finale de La bambola assassina parte 2. Insomma, il peggior episodio della serie; dal successivo episodio la saga riprenderà vigore. Da segnalare la comparsata nel film dell'attore Reginald VelJohnson, famoso perché nei film ed in tv ha sempre il ruolo di poliziotto (Carl Winslow nel serial 8 sotto un tetto, e Sergente Al Powell in Die Hard, 1988, per dirne due).

La saga di Chucky è composta da: La bambola assassina (1988), La bambola assassina 2 (1990), La bambola assassina 3 (1991), La sposa di Chucky - Il ritorno della bambola assassina (1998), Il figlio di Chucky (2004).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Messo sotto pressione dalla Universal a Don Mancini fu chiesto di scrivere il soggetto del terzo film della saga ancor prima che il secondo fosse distribuito nelle sale. La Bambola assassina 3 fu distribuito solo nove mesi dopo l'uscita de La bambola assassina 2. Mancini disse che questo terzo episodio è quello che preferisce di meno in quanto era a corto di idee subito dopo aver scritto il soggetto del secondo film.

La scuola militare che si vede nel film è la Kemper Military School - 701 Third Street, Boonville, Missouri, USA.

Un titolo alternativo per questo film in USA è Child's Play 3: Look Who's Stalking. La cosa è particolarmente divertente perché in inglese il sottotitolo suona, se pronunciato, come Look who's talking, titolo originale del film passato in italia come Senti chi parla (1989). "Look who's stalking" però si tradurrebbe come "Guarda chi perseguita". Sì, insomma, forse non è così divertente...

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