TRAMA

Dopo tre anni passati in manicomio, la giovane Susan Shelley (Susan Gordon) torna a vivere col padre Edward (Don Ameche) e la nuova moglie Francene (Martha Hyer), anche se non sembra del tutto guarita dallo shock seguito alla tragica morte della madre Jessica (Zsa Zsa Gabor). La ragazzina ha un vuoto si memoria rispetto ai tragici accadimenti di tre anni prima e Francene ha tutto l'interesse a fare uscire completamente di testa Susan che verrebbe interdetta e così la sua eredità passerebbe al padre e quindi alla stessa Francene. Ma alla fine a Susan torna la memoria e la soluzione della faccenda non è quella preventivata.


LA BAMBOLA DI PEZZA
titolo or.: Picture Mommy Dead - USA - 1966 - 88min - Colore

di Bert Ira Gordon

GENERE
HORROR - THRILLER
IN BREVE
La trama è l'unica cosa che si salva in questo film diretto da un regista più noto per i suoi mostri giganti
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Striscian qua, striscian là, mille vermi strisciano già"

Thriller horror di Bert I. Gordon, il Mister BIG che dal '50 al '70 ha proposto B-movie con animali e/o persone giganti (The Cyclops, 1957; The Beginning of the end, 1957; I Giganti invadono la terra, 1957; War of the Colossal Beast, 1958; La vendetta del ragno nero, 1958, L'Impero delle Termiti Giganti, 1977). Differentemente dalle pellicole che l'hanno reso celebre e, per dirla con un eufemismo, non sempre ben accolto dalla critica, La Bambola di Pezza è un tentativo di percorrere una strada diversa e più fine, non troppo distante dalle influenze hitchcockiane e dalle letture psicanalitiche. Curioso il cast che tradisce la natura un po' bis della pellicola: Gordon dà un ruolo da protagonista alla giovane figlia Susan Gordon, ingaggia Martha Hyer versione cheap di Grace Kelly, quindi Don Ameche divenuto notissimo in età avanzata per il ruolo in Cocoon (1985) e in Una poltrona per due (1983 - era Mortimer Duke) e, cigliegina sulla torta, piazza la discussa Zsa Zsa Gabor in un ruolo che in pratica fa il verso alla vita stessa dell'attrice. Sul set il cast funziona così così, in quanto la giovane e paffuta figlia di Gordon non sa recitare e si passa di continuo le mani nei capelli (probabilmente il babbo le ha detto che quello è il modo migliore di rendere la schizofrenia), Don Ameche ha lo sguardo spaesato, la Gabor ridacchia e la Hyer si sforza in tutti i modi di risultare sgradevole ma riesce più ad essere bella. La sceneggiatura, anche questa, non è il piatto forte de La Bambola di Pezza: i dialoghi suonano per la maggior parte melodrammatici e risaputi. Il film si gioca in un'interminabile successione di scene a due interpreti che discutono, litigano, confabulano e tramano. La regia non è quindi particolarmente creativa e quando si tenta l'originalità si rischia l'assurdo: infatti in una delle poche scene di omicidio si assiste all'uso di un'arma davvero insolita. Bert I. Gordon, le poche volte che tenta di mettere paura, preferisce incamminarsi per strade battute quindi i potenziali spaventi risultano tutti telefonati in anticipo allo spettatore. Di buono comunque c'è la trama che fonde il thriller a mero sfondo economico stile I Diabolici (1954) e suggestioni psicologiche alla Hitchcock: il risultato è qualcosa che assomiglia ai nostri thriller all'italiana in cui i protagonisti sono tutti presi a cercare di accaparrarsi un'eredità, le donne sono infidissime e il finale è materia di sorpresa per lo spettatore. Non manca qualche allusione al paranormale ma paragonare la giovane Susan alla Carrie di Stephen King, come ho letto altrove, è un errore; non basta appiccare qualche fuocherello per avere lo "sguardo di Satana". Fra melodramma e attori discutibili, il finale di non facile previsione si salva e salva tutto il film; finale che oltretutto, a rifletterci, è abbastanza sconcertante. E' probabile che questo horror USA abbia rafforzato, insieme ad altri del decennio Sessanta, il gusto degli spettatori per il thriller ed il giallo, però poi noi in Italia abbiamo saputo fare meglio già prima che iniziasse il Settanta. Per amanti dell'horror vintage.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film è stato girato al greystone Park & Mansion - 905 Loma Vista Drive (Beverly Hills, California).

Bert I. Gordon, chiamato anche Mister BIG, inizò a girare film in 16mm quando aveva solo 9 anni.

In USA negli anni '40 divenne popolare chiamare il telefono "Don Ameche"; la cosa derivava dal fatto che l'attore aveva impersonato Graham Bell nel film The Story of Alexander Graham Bell (1939).

L'attrice Martha Yher venne etichettata come "la risposta della Universal a Grace Kelly"; nel 1960 fu in lizza per il ruolo di Marion Crane in Psycho anche se poi il ruolo andò a Janet Leigh.

Qualche notizia su Zsa Zsa Gabor, una donna che fece della celebrità un vero e proprio mestiere e che divenne nota soprattutto per i suoi diversi matrimoni (8), per il gossip e per le sue battute sugli uomini, piuttosto che per la carriera:

- Fu Miss Ungheria nel 1936.

- Nel 1968 e nel 1972 appoggiò la campagna politica di Richard Nixon che la donna non esitò a definire: "Il più intelligente presidente del nostro tempo".

- La Gabor e sua sorella Magda Gabor sposarono entrambe (in momenti differenti, of course) George Sanders. Fra lei e le sue sorelle hanno collezionato un totale di 18 divorzi (dato 2008).

- Nel 1989 fu arrestata e passò tre giorni in prigione per aver schiaffeggiato un poliziotto che l'aveva fermata a Beverly Hills per una contravvenzione stradale.

- Il 27 novembre 2002, mentre sul Sunset Boulevard, la macchina che la stava trasportando come passeggera andò a sbattere contro un palo della luce: la Gabor stette in coma per un po' di tempo e poi risultò paralizzata.

Alcuni dei suoi aforismi:

1) Un uomo innamorato è incompleto finché non si sposa, poi è finito.

2) Come donna, devi scegliere fra la tua farfallina o la tua faccia. Io ho scelto la mia faccia.

3) Non ho mai odiato un uomo così tanto da dovergli restituire i diamanti che mi aveva regalato.

4) Per una ragazza furba gli uomini non sono dei problemi, sono la soluzione.

5) Macho does not prove mucho (in italiano funziona meno: essere macho non è una prova di valere di molto).

6) Io sono una meravigliosa casalinga (housekeeper). Ogni volta che lascio un uomo mi tengo la sua casa (I keep his house).

7) Una ragazza si deve sposare per amore e stare sposata finché non lo trova.

8) Rendere il tuo coniuge felice non è tanto semplice quanto rendere felice quello di un altro.

eXXagon fecit MMVIII