TRAMA

Tre vecchi amici si riuniscono. Michael (Joe Zaso) reincontra l'accattivante Nina (Raine Brown) che è venuta a trovarlo in Germania dagli States. I tre scelgono di accamparsi in un bosco e finiranno per fare la conoscenza di una famiglia di pazzi cannibali.


BARRICADE
(titolo or.: Barricade - USA/Germania - 2006 - 90min - Colore)

di Timo Rose

GENERE
HORROR
IN BREVE
Derivativo e poco originale film che vede un gruppo di redneck tedeschi pazzi e cannibali. Tanto sangue e due palle così.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "We are hunters and the hunter eats what he kills"*

Di contadini deformi e cannibali spersi in qualche remoto angolo di mondo, l'appassionato di cinema horror ne ha visti così tanti che se al regista di turno non viene in mente di inserirci qualche elemento originale, c'è ben poco che possa essere salvato e salvare lo spettatore dalla noia. C'è il sangue, lo splatter estremo e tanta violenza ma nulla di originale. Questo è il caso di Barricade, uno dei tanti ultragore direct-to-video senza storia sostanziale che (come accade sovente per i film del genere prodotti in Germania) si basa tutto sul gore, sulla perfermonance di attori che recitano così così, e su qualche tetta al vento. Ma possono rappresentare due mammelle un motivo valido per guardare un film? I più saggi di voi risponderanno: "Dipende da che mammelle!". Esatto, ma anche questo non è il caso di Barricade. Ghiandole a parte, il film di Timo Rose (relativamente noto per la saga horror Mutation) rientra nelle produzioni che conoscono bene gli amanti di Schnaas (Violent Shit, 1989) e di Ittenbach (Premutos - Der gefallene Engel, 1997), cioé pellicole di stampo amatoriale pienissime di situazioni ultragore e iperviolente ma minate nel profondo dall' imperizia tecnica di coloro che le hanno girate. Come accadeva diciassette anni prima con Violent Shit che abusava di effetti di solarizzazione delle immagini, anche Timo Rose eccede nella saturazione dei colori probabilmente per invadere lo schermo con il rosso del sangue e per dare al tutto un tono "estremo". A questo fine utilizza effetti in post per dare l'idea dell'old-reel (pellicola rovinata con "dust and scratch" stile film muto), abusa di un montaggio nervoso e piazza qua è là qualche effetto sonoro delirante. Ad esempio alla comparsa di uno dei folli cannibali, quello che a me pare una brutta copia di Jason, si sente sempre un mega-grugnito-strillo di maiale, per dare, chessò, l'idea di scannamento. Timo Rose farebbe bene a vedersi Calvaire (2004) di Du Welz per imparare come gestire i versi del maiale al fine di destabilizzare lo spettatore e, ancor meglio, potrebbe guardarsi L'albero degli zoccoli (1978) di Ermanno Olmi. Chi ha visto questo splendido film, capirà a cosa mi riferisco. La ricerca del "delirio" a tutti i costi, non copre i limiti del film ma anzi li accentua e quindi con Barricade siamo di fronte ad un horror indipendente che viene salvato dal baratro solo grazie agli SFX gore, alcuni molto ben riusciti e altri meno (e con questi ultimi mi riferisco agli effetti digitali). Fra le situazioni più estreme e meglio realizzate si può citare lo scioglimento del volto di una vittima tramite l'acido e il taglio di una mammella (siamo sempre lì!) con ravanamento del contenuto. Soprassiedo sulla sorpresa finale che dovrebbe rappresentare un twist nella trama ma che ha valore solo per la comparsa sulla scena del regista nei panni di non dico chi. Il tasso splatter e qualche siparietto ultraviolento potrebbero far dimenticare le premesse scarse e derivative da cui il tutto si diparte; questo dipende da cosa ci si aspetta da un film. Dovendo giudicare Barricade rispetto a parametri intergenere, la pellicola non è poi la peggiore rispetto ad altri prodotti indie ultragore e, oltretutto si avvale di due volti piacevoli: Joe Zaso è un ragazzone di bella presenza e Raine Brown, che mette un grande impegno davanti alla mdp, stimola le fantasie di un suo privatissimo stuolo di ammiratori che la ritengono la nuova regina del cinema dark. Contenti loro. Per quanto mi concerne non mi sento di consigliare Barricade all'appassionato medio e men che meno al profano dell'horror. Il gore-hound, invece, potrebbe apprezzare.

* Trad: "Noi siamo cacciatori e il cacciatore mangia ciò che uccide"

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film, costato circa 100.000 dollari, è stato girato a Langelsheim (Bassa Sassonia, Germania), fra il 14 e il 25 agosto 2006.

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