La Frase dal Film:
"Don't you, ah, ever get thirsty?" "Not at ten in the morning" "Well it was exactly at 10 am that Mr. Martini invented the olive"*
Micidiale "sveltina" di Corman, di quelle con pochissimi soldi, mostro imprensentabile e attori scarsi. L'idea alla base viene presa da Naked Paradise (1957), altra pellicola prodotta da Corman, là su un'isola tropicale, qui in alta montagna. La noia, per questa sorta di strano remake, si attesta su livelli difficilmente sostenibili. La cosa particolare è che la regia va a Monte Hellman, qui la prima volta dietro la mdp, personaggio che recupererà una certa notorietà negli anni '90 in quanto fu produttore esecutivo (e per un momento si pensò che potesse essere anche regista) de Le Iene (1992) di Tarantino. Hellman, che tornerà all'horror trenta anni dopo con Silent Night, Deadly Night 3: Better Watch Out! (1989), si è sempre distinto per la sua voglia di mescolare i generi e le regole che li governano. I risultati ottenuti da Hellman sono altra cosa. La storia progredisce con una lentezza incredibile, tenuto conto che il film dura decisamente poco. Per buona parte Beast from Haunted Cave è una collezione di dialoghi e di passeggiate nella neve, relegando l'effetto horror nel finale. Nel tentativo di innestare un tono noir alla vicenda, la pellicola passa al setaccio i protagonisti, li caratterizza e li fa parlare, bisogna ammetterlo, con frasi più adulte e costruite di quello che ci si sarebbe attesi. Rimane il fatto che gli attori non sono del livello da poter sostenere il tipo di film inteso da Hellman, né lo è il film in sé che è e rimane un low-budget titolato per essere costruito sulle dinamiche fra umani e mostro piuttosto che fra umani e umani. Il dramma relazionale fra rapinatori, insomma, non interessa né comunque funziona. Poi c'è il mostro. Si tratta di una creatura la cui forma complessiva può essere solo intuita: all'incirca si tratta di un ragno che non uccide subito le sue vittime ma piuttosto le avvolge in un bozzolo, in un modo che non è improbabile abbia ispirato Dan O'Bannon per Alien (1979). La qualità del film, così come quella del mostro, possono essere paragonate all'altro cormiano Attack of the Giant Leeches (1959), altra pellicola di serie-Z con creature che mettevano gli esseri umani in dispensa e che in più condivide con Beast from Haunted Cave lo score musicale. Il pessimo lavoro effettistico di relaizzazione del mostro poteva essere perdonabile se fosse stato inserito in una storia più dinamica e accattivante, ma allo psicodramma di serie Z dei criminali che amano dialogare con gli sci ai piedi proprio non si può dire di sì. Sconsigliato.
* Trad: "Non sei mai stato assetato?" "Non alle 10 di mattino" " Be', è esattamente alle 10 am che Mr. Martini inventò l'oliva"