TRAMA

Gli zombies hanno quasi azzerato la popolazione terrestre. Lo studente Columbus (Jesse Eisenberg), così chiamato in quanto quella è la città nella quale vorrebbe recarsi, incontra nel suo viaggio Tallahassee (Woody Harrelson). Fisicamente poco dotato e timido, Columbus ha seguito una serie di regole per rimanere vivo, mentre il duro Tallahassee segue la via dell'azione ed una personale ricerca di merendine Twinky. I destini dei due si incrociano con quelli di Wichita (Emma Stone) e della sorellina Little Rock (Abigail Breslin), due truffatrici. I quattro andranno in cerca di una zona sicura in un mondo in mano agli zombies.


BENVENUTI A ZOMBIELAND
titolo or.: Zombieland - USA - 2009 - 88' - Colore

di Ruben Fleischer

GENERE
HORROR - COMEDY
IN BREVE
Nulla di epocale ma comunque divertente, anche semplicemente come road-movie.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Quello fu il mio primo incontro con la peste del XXI secolo. Ricordate la mucca pazza? Beh, è diventata la persona pazza che è diventata lo zombie pazzo. E' una specie di virus che provoca una febbre altissima che ti lessa il cervello trasformandoti in un demente aggressivo con una gran fame di carne umana"

Nel recupero dello zombie-movie avvenuto all'inizio del XXI secolo grazie a 28 Giorni Dopo (2002), L'Alba dei Morti Viventi (2004) e rivisitato in chiave ironico-british da L'Alba dei Morti Dementi (2004), si inserisce con diglinità questo Benvenuti a Zombieland, horror-comedy simpatica, ben realizzata ed effimera. Il riferimento principale, da stessa ammissione del regista, è la commedia zombesca inglese sopra citata che ha dato adito ad una serie di cloni spesso non all'altezza e realizzati da case indipendenti. Zombieland invece è un prodotto che si giova di un budget di tutto rispetto con attori protagonisti ben noti al largo pubblico (o che lo diventeranno da lì a poco, come nel caso di Eisenberg che sarà lo Zuckerberg dell'acclamato The Social Network, 2010). Apprestandosi a vedere Benvenuti a Zombieland (ma "Zombieland" non bastava per i distrivutori italiani?) si è coscienti che la ridda di pellicole a tema zombesco ha alquanto prosciugato il genere ed è difficile produrre qualcosa di nuovo che non tocchi elementi già presi in esame da altri film. Sulle prime battute (!) Zombieland non pare aggiungere nulla di sostanzialmente originale al genere, a parte il leitmotiv delle scritte cubitali sovrapporte all'immagine (e interagenti con essa) che altro non sarebbero se non le svariate regole di sopravvivenza che il giovane protagonita ci insegna, nella malaugurata ipotesi ci svegliassimo e scoprissimo che i concorrenti del Grande Fratello hanno preso il sopravvento sull'intero pianeta. Le gags, non sconvolgenti per ironia, recano comunque il loro discreto diletto. Le cose migliorano notevolmente con l'apparrire di Talahassee e delle due giovani protagoniste femminili. Il film, con l'entrata in scena dei tre attori, in sinergia con il looser Columbus, trasformano Zombieland da parodia zombie-horror in parodia del road-movie, ma zombie-horror. Decisamente qualcosa di più del solito. La potenzialità del film sta più nell'interazione fra i protagonisti che nell'interazioni di questi con i morti viventi e questo funzionamento è soprattutto osservabile nel momenti "zombie-free" in cui i quattro si recano nella villa beverlyhillsiana di Bill Murray, che recita nei panni di sé stesso e si presta quindi a situazioni metafilmiche. La sezione con Murray è, o almeno mi è parso, eccessivamente lunga, cosa probabilmente giustificata da ragioni produttive-contrattuali, della serie: se volete Bill Murray nel vostro film horror allora gli dovete garantire la presenza su schermo almeno un tot di minuti. Bene le due ragazze il cui agire mostra di essere la vera colonna portante della trama, così come Harrelson, assolutamente a suo agio, dà vita ad un simpatico americanone tutto adrenalina, armi ma anche sentimento: una sorta di icona americana-media rivisitata in chiave ironica. Nonostante tutto ruoti intorno a Columbus, il suo personaggio rimane il meno caratterizzato o forse, a voler leggere meglio, la sua caratterizzazione è proprio la scarsa caratterizzazione, una sorta di neutralità che lo porta a trovarsi in balia dell'agire di Tallahasse o della bella Wichita; l'amore però cambia il cuore degli uomini e come da tradizione il buon Columbus troverà, nel giro di novanta minuti, le palle per diventare ciò che si raccomandava di non essere mai, cioé un eroe. Divertente, ben girato e con notevoli effetti speciali, Zombieland è e rimane un horror effimero senza la pretesa di diventare una colonna portante del genere, con pochi affondi e concessioni in ambito splatter ma con una cura realizzativa ed effettistica che fa bene agli occhi. Niente di epocale, quindi, ma degnissimo per una serata disimpegnata.

Il successo al botteghino porta a Zombieland 2 (2011)

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film, girato in 42 giorni, è costato circa 23,6 milioni di dollari, cifra coperta con avanzo già nel primo weekend di programmazione (24,7 milioni di $), che è il miglior opening-weekend fra tutti i film in cui Harrelson ha partecipato... beh, prima che uscisse 2012 (2009) che ha aperto con 65,2 milioni.

Tallahassee cita Un tranquillo week-end di paura (1972) quando, dopo aver suonato "Dueling Banjos" vede il redneck e dice "You have a pretty mouth" (Hai una bella bocca). Peccato che nella versione italiana la frase diventa "Ti piace la musica, eh?!".

Nella "sua" villa di Beverly Hills, Bill Murray ha un grande autoritratto che lo raffigura nei panni dello Scrooge che interpretò nel film S.O.S. fantasmi (1988).

La villa del film, quella che dovrebbe essere di proprietà di Bill Murray, è in verità di Lee Najjar, proprietario del centro commereciale "Union Station" di Union City (Georgia). L'indirizzo preciso è: 490 West Paces Ferry Rd, Atlanta, Georgia.

Il soggetto del film, nato come pilota per un programma tv, fu dilatato per il lungometraggio.

Tallahassee dipinge sempre un 3 sulla portiera della propria auto, un riferimento a Dale Earnhardt, leggenda di NASCAR.

A Patrick Swayze, prima della diagnosi di quel cancro che poi lo porterà alla morte, fu offerto un ruolo cameo nei panni di uno zombie per parodiare Ghost (1990) e Dirty Dancing (1987). Ruoli cameo furono anche offerti a: Joe Pesci, Mark Hamill, Dwayne Johnson, Kevin Bacon, Jean-Claude Van Damme e Matthew McConaughey.

Il regista Fleischer ha affermato che l'idea del film è seguita alla visione de L'Alba dei Morti Dementi (2004).

Il giovane Columbus ha la fobia dei clown. Nella realtà la madre di Jesse Eisenberg lavora come pagliaccio nelle feste private.

Prima di diventare famoso, Woody Harrelson aveva subito un arresto a Columbus (Ohio). In ogni caso, Harrelson fu arrestato per possesso di marijuana durante le riprese di questo film, cosa che portò un ritardo nelle riprese di un giorno.

Il film venne mandato nelle sale cinematografiche con il nome in codice "Point of Origin".

Carpenter rifiutò l'offerta di dirigere il film.

Inizialmente il film si sarebbe dovuto chiamare "Another Day in Zombieland" (Un altro giorno a Zombieland) ma i produttori lo cambiarono perché temevano che questo titolo potesse far pensare al sequel di qualche altro film.

Il luna park del finale, il "Pacific Playland", è in effetti il Six Flags Magic Mountain di Valencia (California).

Megan Fox ha rifiutato il ruolo di Wichita.

Il dialogo fra la Breslin e Harrelson riguardo Hanna Montana è stato improvvisato dai due attori.

La scena nel supermercato è stata realizzata in un teatro di posa e non in un vero market. I produttori hanno calcolato che costa meno costruire un set che simuli un market piuttosto che affittarne uno per un giorno e pagare i prodotti rovinati durante le scene.

Il cucciolo che si vede giocare nel falso flashback con protagonista Harrelson è di proprietà della giovane attrice Breslin.

Il povero ragazzo sovrappeso ucciso nella scena del "Cardio" torna come lo zombie ucciso con il banjo da Tallahassee nel supermarket.

Jesse Eisenberg nel film dice che uno dei lati positivi di un mondo pieno di zombie è che non c'è Facebook. L'anno successivo l'attore vestirà i panni di Mark Zuckerberg (l'inventore di Facebook) nel film The Social Network (2010).

Tallahassee è goloso di Twinkies ed odia le merendine Snow Balls (perché il cocco gli si incastra nei denti). Harrelson, quando recitava in Cin Cin (1982) amava gli Snow Balls. In ogni caso Harrelson non mangia né Twinkies né Snow Balls perché è vegano e quelle merendine contengono grassi animali e uova. Il Twinky che addenta l'attore nel film fu preparato apposta tenendo conto delle scelte dietologiche ed etiche dell'attore.

Bill Murray e Harrelson hanno già recitato insieme in Kingpin (1996).

Le regole di sopravvivenza di Columbus sono 33 ma nel film ne vengono menzionate solo 10 (1. Cardio - 2. Double Tap - 3. Beware of Bathrooms - 4. Seatbelts - 7. Travel Light - 17. Don't/Do Be A Hero - 18. Limber Up - 22. When in Doubt, Know Your Way Out - 31. Check the Backseats - 32. Enjoy the Little Things).

Dopo i credits viene presentato un breve e simpatico dialogo fra Tallahassee e Bill Murray morente. Quest'ultimo dice "Come diceva l'immortale filosofo Jean P S: "Au revoir, talpa". E' una citazione dal film Palla da golf (1980) in cui Murray si appresta a far saltare con la dinamite i tunnel di una talpa.

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