La Frase dal Film:
"Questa è opera di uno psicopatico, una
bestia a sangue freddo"
Squallido giallo all'italiana o, se preferite,
pre-slasher di gusto erotico; comunque sia poveristico,
malfatto e banale. Lo stesso Di Leo lo considera il suo
peggior film "Ovvietà e banalità
spinte fino al cretinismo che ho riscattato (?) con
un ritmo tale (?) da non permettere allo spettatore
di riflettere su quale bufala stesse vedendo"*
Mettere il faccione folle di Kinski in questo film sperando
che potesse risollevarne le sorti è stato inutile:
il montaggio è scarso, gli effetti alla mdp (zoomate)
o quelli in post (rotazioni) sono di gusto kitsch, anche
se di tipico gusto anni '70, come il balletto jazz-afro
che avrete occasione di vedere fra l'infermeira lesbica
(Hilde/Monica Strebel) e Pearl (Jane Garrett) che si mostrerà
generosa alla telecamera. Il film è disseminato di
dialoghi insulsi e di scene erotiche che però alludono
solamente e non arrivano mai al "sodo": Anna (Rosalba
Neri) si contorce sovente nel letto (esiste una versone
francese con inserto hard di masturbazione della Neri, ma
è una controfigura), Monica Strebel si masturba mentre
la Garrett si fa bella in bagno, ed altre chicche soft.
Questo La bestia uccide a sangue freddo è
uno sleaze di poche pretese che poco concede sul piano erotico,
su quello gore e anche sul livello del trash, molto invece
sul piano della noia. Notevole comunque il finale che esplode
in un massacro violentissimo a spese di alcune infermiere
colpite con una mazza medioevale. L'unico momento valido
del film.
Noto all'estero come: Slaughter hotel
o Cold blooded beast o Asylum erotica
o Hotel erotica o Hotel: Cold blooded beast
(in USA e UK), Les insatisfaites poupées
érotiques (Francia), Der Schloss der blauen
Vogel (Germania).
*-da M.Giusti, Dizionario
dei film italiani, Frassinelli, 2004
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Marco Giusti nel suo Dizionario dei
film italiani 2004 sostiene che il killer del film
sia Kinski. Non è vero. Il colpevole non è
lui. Il noto critico si deve essere confuso.
Forse Di Leo si è ispirato al caso
di Richard Speck che nel 1966 fece fuori un gruppo di studentesse
infermiere. Di certo i distributori USA hanno notato la
somiglianza fra il caso vero ed il film italiano, poichè
hanno lanciato la pellicola con questo tagline: "The
Slasher Massacre of Eight Innocent Nurses!"
MI VUOI COGLIONARE?!
ovvero...Se la casa è stregata,
perché vai in cantina?!
Conosco abbastanza bene l'ambiente psichiatrico
e psicologico da garantirvi che non esiste nessuna psicoterapia
diretta alla cura dell'agorafobia che consista nel massaggio
della schiena, men che meno delle natiche.
La serietà dell'istituto la si desume
dalla scelta di arredarlo con una collezione completa di
armi medioevali che qualsiasi paziente può tranquillamente
e con gran facilità staccare dal muro ed utilizzare
contro chicchesia.
La spiegazione data del movente degli omicidi
(che potete leggere nella sezione spoiler) è senza
senso.