
La frase dal film: "Che Dio ti maledica!" "La religione non ha niente a che vedere con questo"
Terzo capitolo di una saga horror nata nell'ormai lontano 1985, variazione particolarmente delirante, splatter e scanzonata della buona vecchia icona del medico pazzo. Re-Animator diretto da Stuart Gordon e prodotto da Yuzna era un rutilante horror low budget che giocava con l'exploitation e i suoi tipici temi (sesso, sangue, orrore) in una maniera che fu assai apprezzata dai fans del genere. Beyond Re-Animator, a distanza di 18 anni, prova a frugare nel cappello cercando di vedere se c'è ancora qualche magia da tirar fuori dalla storia di Herbert West, nato originariamente dalla penna di Lovecraft, il "triste di Providence". Il risultato complessivo rivela che nel cilindro magico non ci sono grosse novità da applicare al personaggio di West, o almeno cose nuove che non siano state espressi in nuce già nel primo film; la cosa si era vita già al secondo Re-Animator 2 (1990). Quello che di nuovo si può proporre al pubblico di appassionati, tenuto presente che Beyond Re-Animator è pensato quasi solo per loro, sono nuove trovate, nuovi modi di far scorrere sangue con il sorriso sulle labbra. E allora ben venga il dottor West del nuovo millenio. Così Beyond Re-Animator, con i suoi non troppo velati riferimenti a Frankenstein e il mostro dell'Inferno (1947) e La Maledizione di Frankenstein (1966), è un piacevole film d'intrattenimento che dimostra come Yuzna nel tempo abbia acquisito una certa mano "ferma" nella realizzazione dei film che dirige, questa volta con i soldi della Filmax spagnola. Il film è un lento (ma non noioso) progredire della vicenda con personaggi, la cui sorte non è del tutto prevedibile, verso un finale che deraglia nel territorio eccessivo che aveva fatto il successo del primo film. E' proprio nel finale, che mischia sesso e splatter in maniera più divertita che crudemente ostentata, che Yuzna tenta di recuperare l'alchimia del film del '85. Ma è difficile se non impossibile dire qualcosa di davvero nuovo. C'è però tempo per citazioni dotte, come il pene tagliato con un morso (L'ultima casa a sinistra, 1972) o lo zombie senza la mandibola (il Dr. Tongue preso direttamente da Il Giorno degli Zombie, 1985). C'è il tempo di godersi i bizzarri e ben realizzati SFX di Screaming Mad George, uno dei pochi che, a quanto pare, ama ancora molto e sa usare le protesica. E naturalmente Beyond Re-Animator è l'occasione di godersi Jeffrey Combs nel suo ruolo più riuscito, insieme ad altri convincenti comprimari fra i quali c'è Simon Andreu, nel film Brando, che nel 1972 vestiva i panni del marito in Un abito da sposa macchiato di sangue di Aranda. Non male neppure il cameo del comico spagnolo Santiago Segura nelle vesti di un carcerato tossico. Assolutamente imperdibili le vicissitudini del pene staccato dal direttore del carcere e del topo che lo ruba, nonché i titoli di coda nei quali si può assistere ad una lotta fra il pene e il topo. Quando si dice aggressione fallica! Per appassionati e, sarebbe bello aggiungere, non solo. Perfetto per una seconda serata.
La saga del mad doctor Herbert West è composta da: Re-Animator (1985), Re-Animator 2 (1990), Beyond Re-Animator e House of Re-Animator (2010).








