La Frase dal Film:
"Per me l'amore e la verginità contano ancora qualcosa. Ah, ma io la sto annoiando, vero?!" "Al contrario, mi stai eccitando [...] dissacrare un tempio è stato sempre un mio sogno"
Mariobiancata che in qualche modo può essere considerato il remake di Malabimba (1979), già quello truce tentativo porno-horror che aveva una qualche ragione d'essere per il noto pompino al paralitico. La non-premiata ditta Bianchi-Crisati ci riprova per la felicità della raincoat crowd. Il risultato è doppiamente trucido perché la scarsezza della precedente pellicola viene riproposta con il limite che adesso non suona più neppure nuova. La storia è ovviamente un risibile pretesto per affastellare il maggior numero di nudi possibili, questi ultimi "gestiti" dal tridente femminile Mariangela Giordano, Jacqueline Dupré e Marina Hedman (aka Frajese, aka Lotar). La prima recita anche con troppa convinzione dato il set sul quale si trova; il suo abbigliamento da suora le consente incursioni nel nunsploitation nel momento in cui si spoglia e viene spiata attraverso la solita porta socchiusa. La Giordano, che non si capisce perché abbia così fiducia nel valore artistico del suo operato nei lavori di Bianchi, riferirà poi di essere stata infastidita dai successivi inserti hard che vedranno protagonista la Hedman, quest'ultima invece per metà film sta sdraiata morta su un letto di pietra per poi darsi da fare con questo e quello; io però gli inserti hard non gli ho visti. A livello puramente fisico la migliore è la terza, la giovane Jacqueline Dupré, che dopo questo film sparirà nella nebbia dell'oblio cinematografico con grande sollievo degli amanti della buona recitazione. Noiosissima prova di bassa manovalanza, La Bimba di Satana è un pessimo prodotto ad un passo dal porno che avrebbe avuto più dignità ad essere tale, in quanto il tentativo di dargli una storia e dei dialoghi naufraga all'udire questo genere di chicche: "Non ti sopporto! Vado a letto con chi mi pare e piace perché sei impotente, capisci? Un miserabile!". Non si può neanche dire che sarebbe stato meglio che Mario Bianchi si fosse dato alla realizzazione di film hard, perché in effetti è proprio quello che ha fatto*. Film pallosissimo e da evitare, con una Giordano che s'impegna immotivatamente rendendo il tutto ancor più patetico.
Noto all'estero come: A Girl for Satan o Satan's Baby Doll (Internazionale), La Hija de Satanas (Spagna).
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Gli interni furono girati a Palazzo Braschi (Roma).
*Ecco alcuni spassosi titoli di successivi lavori di Mario Bianchi: Baby nata per godere ovvero la figlia libidinosa (1991), Cavalla per stalloni doc... bocca calda mani di velluto (1992), Dentro il vulcano... Mandingo Superstar (1994), Doppio contatto anale (1995), Una Famiglia per pene (1996), Francesca: Sinfonia anale (1997).