La Frase dal Film:
"A differenza degli altri vampiri, i denti lei
ce li ha nella vagina"
Se pur rimane in questo Blade: Trinity
la volonta di stupire ed intrattenere con azione e sangue,
la mancanza di idee originali non fa decollare la pellicola
e probabilmente neanche la produzione dal momento che si
è ricorsi alla soluzione più semplicistica:
citare elementi e stili provenienti da prodotti precedenti
di accertato successo. E' quasi un gioco cercare similitudini
con altri film in questo terzo capitolo della saga sul vampire-slayer
Snipes: il momento in cui il tecnico mostra le nuove armi
ricorda fin troppo troppi film di 007, gli umani
in sospensione tramite coma farmacologico ricordano sì
Matrix, ma molto di più Coma Profondo
(1978), il Drake trasformato ricorda il diavolone di Legend
(1985), qualcosa d'altro riporta ad Alien (1979).
Credo che a ben cercare ci si potrebbe sbizzarrire. Il film,
oltre a questo, strizza spudoratamente l'occhio alla MTV
generation, con una mostra di computer palmari, di iPod
e tanti bei mp3 da scaricare e da ascoltare mentre si combatte.
E questo veniva fatto con un plasticone di walkman attaccato
alla coscia nel film Aquila d'accaio (1986); film
brutto quest'ultimo ma che per varie ragioni hanno visto
tutti, uno di quei prodotti USA di propaganda con budget
gonfiato dall'esercito. Tornando a Blade,
l'aggiunta del ragazzo Hannibal dalla lingua lunga che spara
battute a zero e che si trova in situazioni tali da risultare
in gag comiche (quella col cane mutante è la sola
decente) non fa che rubare spazio ad un sempre tonico Snipes
ormai fiacco nel concetto. Si vocifera di un quarto episodio
ma sembra che Wesley non voglia farne parte; e te credo!
Di qualche interesse il personaggio della vampira Danica
Talos (quella coi "denti nella vagina"), che vale di più per la suggestione
sadomaso che altro; vi consiglio di andare su IMDB a cercare
la foto dell'atrice Parker Posey. Struccata non è
la stessa cosa. E' sempre così. In conclusione Blade:
Trinity così necessariamente citazionista, così
moccioso, così poco crudele non mi piace affatto.
Diretto a coloro che hanno già visto i primi 2 episodi
(Blade e Blade
II) e vogliono concludere questo blood trip, ma mi sento
di sconsigliarne pure il noleggio.
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Si era pensato a Oliver Hirschbiegel per
dirigere il film ma lui ha finito per lavorare al film La
Caduta (2004), quello sugli ultimi giorni di Hitler.
Anche Guillermo del Toro era disponibile ma lasciò
tutto quando all'orizzonte si profilò la possibilità
di girare Hellboy (2004) film che sognava di fare
da parecchio tempo.
Ryan Reynolds, nel ruolo di Hannibal King,
ha messo su 12 chili di muscoli per il ruolo. Chissa come?
Paul Michael Levesque più noto come
Triple H nonché come lottatore di wrestling, che
nel film fa Jarko Grimwood, ha impressionato i produttori
con la sua presenza scenica, tanto che la New Line ha insistito
per aggiungere battute al suo personaggio in modo da rendere
più lunga la sua presenza on screen.
Jessica Biel ha distrutto una telecamera
con una freccia quando le è stato detto di "mirare
verso la telecamera".
Quando Hannibal King racconta a Blade del
ritorno di Dracula, gli mostra una copia del fumetto Tomb
of Dracula n°55. E' sul numero 10, per essere precisi,
di quel fumetto della Marvel che apparve la prima volta
Blade all'inizio degli anni '70.
La frase che Hannibal dice a Blade, cioé:
"Potresti provare a battere le palpebre, qualche
volta" è stata improvvisata.
Una delle pubblicità diffuse in
USA per promuovere il film fu ritirata dopo un giorno perché
accreditava Jessica Alba al posto di Jessica Biel.
L'idea iniziale del regista Goyer era di
inserire il personaggio di Hannibal e quello di una certa
Rachel Van Helsing, presa proprio dal fumetto della Marvel.
Quando però il regista sentì del film Van
Helsing (2004) lasciò perdere l'idea e ripiegò
su Abigail Whistler, la figlia di Whistler.
Il palmare usato all'inizio del film è
un PalmOne Tungsten T3.
Quando Blade viene salvato dai ragazzi,
si mette a fare una ramanzina dicendo loro che la lotta
contro i vampiri non è un gioco. Nella versione inglese
però dice che la caccia ai vampiri non è una
"sitcom". In quel momento la telecamera inquadra
Patton Oswalt attore nella sitcom The King of Queens
(1998) per parecchi anni. Anche Jessica Biel e Ryan Reynolds
stavano lavorando in sitcom prima di apparire in questo
film. Ma la cosa si perde qui in Italia, allora cosa l'ho
scritta a fare? Boh...
Il giornalaio con un occhi solo al quale
parla Whistler è il direttore della fotografia del
film.
Il regista Goyer, al suo debutto alla regia
per una major, pensò inizialmente ad una storia diversa.
Tutto si sarebbe dovuto svolgere in un futuro relativamente
remoto in cui i vampiri dominavano la terra e Blade sarebbe
stato l'unica ancora di salvezza. Ma questa storia venne
abbandonata perché ritenuta troppo cupa.