La Frase dal Film: "I'm afraid to close my eyes, I'm afraid to open them"*
Una pellicola nata come indipendente e divenuta mainstream,
un film che soggiorna fiero nel Guinnes dei Primati nella
categoria guadagno al Box Office: il film è costato
22.000 dollari e ha incassato 240.500.000 di dollari,
in pratica 10.931 dollari incassati per ogni singolo dollaro
speso. Non male, assolutamente non male e forse vuole
dire pure qualcosa. Al di là delle critiche feroci
dirette a questo film ed in genere tutte incentrate sul
fatto che BWP fa venire la nausea per i continui ondeggiamenti
della telecamera, nonché un astio da gogna di alcuni
critici... [È un non-film di radicale inettitudine
(Morandini 2004), pura e semplice spazzatura,
ma il suo sfacciato analfabetismo visivo è del
tutto irrilevante... il ‘come’ è stato
fatto è di gran lunga più importante del
‘cosa’ ne è uscito fuori (Paolo
Cherchi Usai)], questo film rimane un punto fermo nella
memoria di coloro che l'hanno visto e nella storia del
cinema horror. Notevole ed originale non solo è
stato il metodo di marketing con il quale è stato
pubblicizzato il film (biglietti distribuiti in giro con
le facce dei ragazzi scomparsi, sito internet...vedi più
sotto) ma anche il modo in cui i due registi hanno deciso
di girarlo. Gli attori erano responsabili di girare il
film da soli nel bosco (per otto lunghe notti), ma si
dovevano portare gli zaini da soli ed improvvisare quasi
tutte le battute. I due registi ed il resto della troupe
stavano ben lontani e facevano in modo di lasciare dei
messaggi diretti ad ogni singolo attore (cose che gli
altri due attori non dovevano sapere) sui quali erano
scritte tutte le istruzioni sul da farsi. Quindi Myrick
e Sanchez hanno fatto un passo ben oltre rispetto ad alcuni
film che avevano l'aura da mockumentary (Non
aprite quella porta 1974 , L'ultima
casa a sinistra, 1972) anche se prendono più
di uno spunto dal film The
Last Broadcast girato l'anno precedente. Da questo
punto di vista, in rapporto con TLB, The Blair Witch
Project decade un po' riguardo ad originalità
e la tematica del "girare a tutti i costi",
"Fascino della Real TV", "Vero o Falso"
è decisamente meno marcata in questo prodotto del
1999. Rimane il fatto che BWP è stilisticamente
più accattivante di TLB e quella che alcuni hanno
definito radicale inettitudine io definisco capacità
di sfruttare i pochi mezzi a disposizione, il non fare
vedere quello che, in fondo, non ci si può economicamente
permettere di far vedere. BWP non mostra nulla quindi
ma la sua forza è proprio in questo, nell'istillare
un atavico terrore del buio, della strega, del bosco e
del lupo nascosto nell'ombra come fossimo tutti dei Cappuccetto
Rosso. Tutto ciò fa di questo film un perfetto campfire tale, ovvero una di quelle storie paurose
che ci si raccontano intorno al fuoco. In effetti non
c'è quasi bisogno di pensare che sia una storia
vera (l'insistenza della ragazza nel voler filmare e stare
nel bosco è davvero inverosimile), il racconto
va bene già da sé come archetipo, come favola
di tre bambini che si perdono nel bosco e che sono presi
da una strega in una casa di marzapane. Mettendo in scena
le nostre paure più nascoste, il film riesce ad
elicitare risposte emotive ben percepibili e che non si
spengono contemporaneamente allo spegnimento dello schermo
che ha proiettato il film. Alcuni dei momenti più
paurosi prendono forma quando tutto ciò che vediamo
è qualcosa senza forma, ovvero uno schermo completamente
nero o bianco, e ciò che la nostra immaginazione
riesce a farci "vedere" è molto più
spaventoso delle solite scene gore alle quali siamo ormai
assuefatti. E siccome coloro che questo film l'hanno progettato
e diretto erano ben consapevoli di questi giochi psicologici,
allora io dico che sono stati un passo avanti sia rispetto
a molti altri registi e alle loro megaproduzioni sanguinolente
ed inette, sia a coloro che oggi parlano di questo film
come di un prodotto "spazzatura". Dal metodo
di produzione al metodo di distribuzione i due registi
hanno dimostrato genio da vendere. Sono "legato"
a questo film molto meno di quanto ci si potrebbe aspettare
visto il giudizio ma comunque, per me, rimane un must.
Seguìto dal fiacco
Blair Witch 2
- Il libro segreto delle streghe (2000)
* Trad: "Ho paura di chiudere i miei occhi, ho paura di aprirli"
FORSE TUTTI NON SANNO CHE...
Il titolo del film inizialmente era "The
Black Hills Project"
Ai 3 attori furono date non più
di 35 pagine che riassumevano il plot e la mitologia dietro
al racconto della strega di Blair. Tutti i dialoghi erano
improvvisati e quasi tutti gli eventi erano ignoti agli
attori prima che venissero girati.
Nel film i ragazzi citano il film Deliverance.
Non capisco perché al doppiaggio non si è
pensato di "tradurre" il titolo visto che non
tutti sanno che Deliverance in Italia è
passato come Un tranquillo week-end di paura (1972).
Alcuni spettatori che andarono al cinema
a vedere il film si dovettero alzare per andare a vomitare
a causa dei movimenti della telecamera. In alcuni cinema
di Toronto le persone più sensibili "all'ondeggiamento"
venivano pregate di sedersi ai lati della sala per evitare
di vomitare sui vicini di poltrona.
La casa produttrice Haxan Films ha preso
questo nome da un film del 1922 di Benjamin Christensen:
Haxan - La Stregoneria
Attraverso i Secoli, film che è stato fonte di
ispirazione per BWP.
Come tutti sanno il film, prima dell'uscita,
fu spacciato come un vero documentario. Molti cascarono
nel tranello. Persino L'IMDB dava i protagonisti come "scomparsi,
presunti morti". Alcuni credono ancora che la storia
sia vera.
La telecamera che è stata usata
per il film fu acquistata al Wal-Mart. Dopo aver girato
il tutto fu riportata al negozio e restituita (in America
vige un diritto di recesso davvero tosto) ed i registi si
ripresero i soldi finendo per gravare ancora meno sul budget.
Heather scopre che in un fagottino di foglie
e legnetti c'è la lingua e i denti di Josh (o almeno
così si suppone). Questa cosa ricorda la storia "The
Devil and Tom Walker" di Washington Irving. La moglie
di Tom va nella palude per cercare il diavolo e non fa ritorno
a casa. Quando tom va a cercarla trova il di lei grembiule
con dentro il cuore ed il fegato.
Si dice che Heather Donahue avesse portato
con sé un coltello nel bosco perché non le
piaceva molto l'idea di dormire in tenda con due ragazzi.
Ah bella, ma chittetocca!!!
I tre attori, benché sapessero che
il film era un falso (ovviamente!), credevano nella leggenda
della strega di Blair. Soltanto dopo che il film fu proiettato
nelle sale vennero a sapere che tutta la mitologia sulla
strega era stata inventata di sana pianta dai registi.
Il film fu proiettato negli USA il 30 luglio
1999. Il VHS ed il DVD furono messi in commercio il 26 ottobre
1999, meno di 3 mesi dopo la prima proiezione nelle sale
il che fa di BWP il primo film che ha avuto un così
breve passaggio da sala a cassetta.
Nella versione originale la parola "fuck"
(in questo caso più col senso di "fottuto, maledetto,
del cazzo") ricorre 133 volte.
Il film deteneva anche il record di incassi
per un film di cinema indipendente. Questo fino all'ottobre
2002 quando fu superato dall'osannatissimo Il Mio Grasso
Grosso Matrimonio Greco (2002).