TRAMA

Nell'Ottobre 1994, tre studenti di cinema sono scomparsi nei boschi vicino Burkittsville, Maryland, mentre stavano girando un documentario... Un anno dopo è stato trovata la pellicola che avevano girato.

 

 

 


THE BLAIR WITCH PROJECT - Il Mistero della Strega di Blair
(titolo or.: The Blair Witch Project - USA - 1999 - 86min - Colore)

di Daniel Myrick & Eduardo Sánchez

GENERE
HORROR - MOCKUMENTARY
IN BREVE
Uno degli elementi salienti dell'horror moderno.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

La Frase dal Film: "I'm afraid to close my eyes, I'm afraid to open them"*

Una pellicola nata come indipendente e divenuta mainstream, un film che soggiorna fiero nel Guinnes dei Primati nella categoria guadagno al Box Office: il film è costato 22.000 dollari e ha incassato 240.500.000 di dollari, in pratica 10.931 dollari incassati per ogni singolo dollaro speso. Non male, assolutamente non male e forse vuole dire pure qualcosa. Al di là delle critiche feroci dirette a questo film ed in genere tutte incentrate sul fatto che BWP fa venire la nausea per i continui ondeggiamenti della telecamera, nonché un astio da gogna di alcuni critici... [È un non-film di radicale inettitudine (Morandini 2004), pura e semplice spazzatura, ma il suo sfacciato analfabetismo visivo è del tutto irrilevante... il ‘come’ è stato fatto è di gran lunga più importante del ‘cosa’ ne è uscito fuori (Paolo Cherchi Usai)], questo film rimane un punto fermo nella memoria di coloro che l'hanno visto e nella storia del cinema horror. Notevole ed originale non solo è stato il metodo di marketing con il quale è stato pubblicizzato il film (biglietti distribuiti in giro con le facce dei ragazzi scomparsi, sito internet...vedi più sotto) ma anche il modo in cui i due registi hanno deciso di girarlo. Gli attori erano responsabili di girare il film da soli nel bosco (per otto lunghe notti), ma si dovevano portare gli zaini da soli ed improvvisare quasi tutte le battute. I due registi ed il resto della troupe stavano ben lontani e facevano in modo di lasciare dei messaggi diretti ad ogni singolo attore (cose che gli altri due attori non dovevano sapere) sui quali erano scritte tutte le istruzioni sul da farsi. Quindi Myrick e Sanchez hanno fatto un passo ben oltre rispetto ad alcuni film che avevano l'aura da mockumentary (Non aprite quella porta 1974 , L'ultima casa a sinistra, 1972) anche se prendono più di uno spunto dal film The Last Broadcast girato l'anno precedente. Da questo punto di vista, in rapporto con TLB, The Blair Witch Project decade un po' riguardo ad originalità e la tematica del "girare a tutti i costi", "Fascino della Real TV", "Vero o Falso" è decisamente meno marcata in questo prodotto del 1999. Rimane il fatto che BWP è stilisticamente più accattivante di TLB e quella che alcuni hanno definito radicale inettitudine io definisco capacità di sfruttare i pochi mezzi a disposizione, il non fare vedere quello che, in fondo, non ci si può economicamente permettere di far vedere. BWP non mostra nulla quindi ma la sua forza è proprio in questo, nell'istillare un atavico terrore del buio, della strega, del bosco e del lupo nascosto nell'ombra come fossimo tutti dei Cappuccetto Rosso. Tutto ciò fa di questo film un perfetto campfire tale, ovvero una di quelle storie paurose che ci si raccontano intorno al fuoco. In effetti non c'è quasi bisogno di pensare che sia una storia vera (l'insistenza della ragazza nel voler filmare e stare nel bosco è davvero inverosimile), il racconto va bene già da sé come archetipo, come favola di tre bambini che si perdono nel bosco e che sono presi da una strega in una casa di marzapane. Mettendo in scena le nostre paure più nascoste, il film riesce ad elicitare risposte emotive ben percepibili e che non si spengono contemporaneamente allo spegnimento dello schermo che ha proiettato il film. Alcuni dei momenti più paurosi prendono forma quando tutto ciò che vediamo è qualcosa senza forma, ovvero uno schermo completamente nero o bianco, e ciò che la nostra immaginazione riesce a farci "vedere" è molto più spaventoso delle solite scene gore alle quali siamo ormai assuefatti. E siccome coloro che questo film l'hanno progettato e diretto erano ben consapevoli di questi giochi psicologici, allora io dico che sono stati un passo avanti sia rispetto a molti altri registi e alle loro megaproduzioni sanguinolente ed inette, sia a coloro che oggi parlano di questo film come di un prodotto "spazzatura". Dal metodo di produzione al metodo di distribuzione i due registi hanno dimostrato genio da vendere. Sono "legato" a questo film molto meno di quanto ci si potrebbe aspettare visto il giudizio ma comunque, per me, rimane un must.

Seguìto dal fiacco Blair Witch 2 - Il libro segreto delle streghe (2000)

* Trad: "Ho paura di chiudere i miei occhi, ho paura di aprirli"

FORSE TUTTI NON SANNO CHE...

Il titolo del film inizialmente era "The Black Hills Project"

Ai 3 attori furono date non più di 35 pagine che riassumevano il plot e la mitologia dietro al racconto della strega di Blair. Tutti i dialoghi erano improvvisati e quasi tutti gli eventi erano ignoti agli attori prima che venissero girati.

Nel film i ragazzi citano il film Deliverance. Non capisco perché al doppiaggio non si è pensato di "tradurre" il titolo visto che non tutti sanno che Deliverance in Italia è passato come Un tranquillo week-end di paura (1972).

Alcuni spettatori che andarono al cinema a vedere il film si dovettero alzare per andare a vomitare a causa dei movimenti della telecamera. In alcuni cinema di Toronto le persone più sensibili "all'ondeggiamento" venivano pregate di sedersi ai lati della sala per evitare di vomitare sui vicini di poltrona.

La casa produttrice Haxan Films ha preso questo nome da un film del 1922 di Benjamin Christensen: Haxan - La Stregoneria Attraverso i Secoli, film che è stato fonte di ispirazione per BWP.

Come tutti sanno il film, prima dell'uscita, fu spacciato come un vero documentario. Molti cascarono nel tranello. Persino L'IMDB dava i protagonisti come "scomparsi, presunti morti". Alcuni credono ancora che la storia sia vera.

La telecamera che è stata usata per il film fu acquistata al Wal-Mart. Dopo aver girato il tutto fu riportata al negozio e restituita (in America vige un diritto di recesso davvero tosto) ed i registi si ripresero i soldi finendo per gravare ancora meno sul budget.

Heather scopre che in un fagottino di foglie e legnetti c'è la lingua e i denti di Josh (o almeno così si suppone). Questa cosa ricorda la storia "The Devil and Tom Walker" di Washington Irving. La moglie di Tom va nella palude per cercare il diavolo e non fa ritorno a casa. Quando tom va a cercarla trova il di lei grembiule con dentro il cuore ed il fegato.

Si dice che Heather Donahue avesse portato con sé un coltello nel bosco perché non le piaceva molto l'idea di dormire in tenda con due ragazzi. Ah bella, ma chittetocca!!!

I tre attori, benché sapessero che il film era un falso (ovviamente!), credevano nella leggenda della strega di Blair. Soltanto dopo che il film fu proiettato nelle sale vennero a sapere che tutta la mitologia sulla strega era stata inventata di sana pianta dai registi.

Il film fu proiettato negli USA il 30 luglio 1999. Il VHS ed il DVD furono messi in commercio il 26 ottobre 1999, meno di 3 mesi dopo la prima proiezione nelle sale il che fa di BWP il primo film che ha avuto un così breve passaggio da sala a cassetta.

Nella versione originale la parola "fuck" (in questo caso più col senso di "fottuto, maledetto, del cazzo") ricorre 133 volte.

Il film deteneva anche il record di incassi per un film di cinema indipendente. Questo fino all'ottobre 2002 quando fu superato dall'osannatissimo Il Mio Grasso Grosso Matrimonio Greco (2002).